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Trader: Quali sono i lavori legati alla finanza?

29 Aprile 2019

Il lavoro del trader non è da tutti, e in tanti mi chiedono che tipo di lavori si possono fare oltre al trader, ma sempre legati alla finanza.

Se sei uno studente di economia o un appassionato di finanza allora questo articolo fa proprio per te 🙂

Film come Il lupo di wall street o La grande scommessa hanno acceso in te la voglia di avvicinarti a questo mondo o di diventare trader?

In questo articolo ti dirò quali sono i lavori a cui potresti ambire e per quali di questi c’è grande richiesta in Italia.

Se pensi al trader o alla finanza cosa ti viene in mente?

Quando pensiamo al mondo della finanza e della figura del trader pensiamo ad un mondo complesso e spietato quanto ricco e affascinante.

Se pensi a dei film sulla finanza, sicuramente ti verrà in mente il grande classico Wall Street di Oliver Stone o i più recenti The Wolf of Wall Street e La Grande Scommessa hanno alimentato ulteriormente questo alone di fascino e cinismo spietato.

Quanti di voi si sono fomentati nel vedere la vita da trader finanziario di Leonardo di Caprio nel film il Lupo di Wall Street?

Alzate le mani su!

Quanti di voi avrebbero voluto fare la vita da trader di Leonardo Di Caprio… prima che lo buttassero in carcere?

Su le mani!

Ecco, se vi state già leccando i baffi pregustando di fare quella vita, vi faccio tornare subito alla realtà perché quella professione, fatta in quel modo, non esiste.

È solo un’americanata per far divertire gli spettatori.

È uno spettacolo cinematografico.

Che poi non si può parlare neanche di professione perché di fatto è una truffa.

E quindi a meno che non vogliate fare i truffatori, fare una vita del genere non esiste.

Cioè in linea di principio potreste anche farlo… finché non vi buttano dentro.

Com’è successo al protagonista del film, che per chi non lo sapesse, ricordo che è tratto da una storia vera.

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Lavorare nella finanza

Se non volete focalizzarvi solo sulla figura del trader, ma volete lavorare nel settore della finanza, qualunque sia il lavoro che vogliate fare, mettetevi in testa che non farete mai quella vita e che ci sarà tantissimo da lavorare e da studiare.

Sicuramente vi toglierete delle grandi soddisfazioni personali e professionali, ma scordatevi tutti quegli eccessi.

Gli unici eccessi che avrete saranno le ore chiusi in ufficio.

Che comunque se si ama il proprio lavoro non sono mai troppo pesanti.

La finanza è diventato uno degli elementi centrali nelle società di tutto il mondo e sono aumentate tantissimo le richieste di figure professionali specializzate in questo ambito.

Banche, aziende o intermediari hanno dovuto fare i conti in passato con personale poco esperto e specializzato e oggi con sempre maggiore frequenza pubblicano annunci di lavoro ben mirati alla ricerca di specifiche competenze.

Ogni volta che apro il mio profilo Linkedin è sempre pieno zeppo di offerte di lavoro da tutto il mondo in ambito finanziario.

E chiaramente non finiscono qui.

Se scendessi nella pagina ce ne sono decine e decine.

Se volessi cambiare lavoro, oggi avrei solo l’imbarazzo della scelta.

Per far fronte a questa richiesta sono nati anche in Italia molti corsi professionali, universitari e master specifici nei vari settori.

Sviluppa delle competenze specifiche nella finanza

Ma se siete interessati a lavorare in questo mondo la prima cosa che dovete conoscere sono le differenze e le competenze richieste per le varie figure professionali.

Dove sapere insomma di cosa si occupa ciascuno dei vari professionisti che operano nell’economia e nella finanza, senza dimenticare mai che per ciascuno di essi è richiesto un elevato livello di specializzazione.

D’altronde stiamo pur sempre parlando di professioni legate alla gestione dei soldi e non può esserci spazio per il dilettantismo.

Che ha dilagato fin troppo negli ultimi decenni.

Ma andiamo al dunque, quali sono queste professioni legate alla finanza?

Andiamole a vedere una ad una nel dettaglio, oltre a quella più conosciuta del trader!

Investment advisor

Nome inglese figo ma che in italiano corrisponde ai consulenti finanziari.

Sono specialisti che si occupano di gestire nel modo migliore gli investimenti dei clienti.

Attenzione in questo caso non sto parlando degli impiegati postali, impiegati bancari o promotori finanziari.

Rispetto il loro lavoro come rispetto qualsiasi lavoro sulla faccia della terra, ma loro non sono degli advisor, sono semplicemente dei venditori di prodotti della loro mandante dalla cui vendita tirano fuori lo stipendio.

Al posto della bancarella hanno una scrivania, ma di fatto fanno consulenza finalizzata alla vendita dei loro prodotti.

Quindi, di solito fanno finta di ascoltarti ma tanto poi alla fine devono piazzarti i prodotti spinti dai loro commerciali.

Qualcuno che si salva c’è, ma è qualcuno, sono pochi.

Non sono la regola, ma sono l’eccezione.

La figura del consulente finanziario nei dettagli

La figura del consulente vero, quello indipendente dalle reti bancarie e postali, ha un’elevata conoscenza dei mercati internazionali, degli strumenti finanziari, della fiscalità e delle normative legate a questo settore.

Per poter svolgere tale professione è necessario:

  • avere un’elevata specializzazione in materie finanziarie
  • essere in grado di gestire portafogli complessi
  • conoscere in modo approfondito i mercati
  • avere competenze di analisi e di monitoraggio di tutti gli strumenti di investimento
  • essere in grado di comunicare con i clienti in modo che non commettano errori nelle loro scelte di investimento

Questa figura è in costante aumento e le retribuzioni variano a seconda degli anni di esperienza.

In generale un investment advisor può guadagnare dai 45.000 agli 85.000 euro annui se lavora per qualche società indipendente oppure anche maggiore se lavora in proprio o con una propria società

Un’evoluzione del consulente finanziario è quella che non si limita solo agli investimenti del cliente, ma che copre anche la sfera assicurativa, previdenziale e successoria dell’interessato.

Questa evoluzione offre un valore superiore a quella precedente e il consulente in questo caso viene nominato come Wealth Manager.

Per fare il consulente finanziario in Italia bisogna sostenere un esame ed iscriversi ad un albo.

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L’analista finanziario

E’ invece solitamente un lavoratore dipendente e solitamente lavora per banche o società finanziarie di vario tipo.

Il suo compito è quello di dare una sua valutazione su ogni decisione in ambito finanziario che dovrà prendere la banca o l’azienda per cui lavora.

L’analista finanziario si occupa principalmente di:

  • Analizzare le condizioni finanziarie dell’azienda
  • Fare una pianificazione, un calcolo e una revisione del budget
  • Impostare contratti di acquisto e di vendita
  • Preparare e presentare rapporti finanziari ed economici

Il percorso professionale inizia con la posizione di Analista Junior e prosegue con quella di Analista Senior.

La retribuzione varia a seconda della posizione e degli anni di esperienza, ma si va dai 30.000 euro ai 90.000 euro annui.

Il Compliance Officer

E’ invece una figura obbligatoria per banche, Sgr, Sim e assicurazioni.

Il suo ruolo è quello di verificare che siano rispettate regole e norme e deve essere in grado di gestire eventuali problemi sia sotto il profilo legale che finanziario e soprattutto reputazionale.

Il compliance officer svolge quindi attività di:

  • interpretazione, applicazione e gestione delle regole e delle normative di determinate aree di business;
  • individua quelle operazioni sospette o che possono nascondere rischi di riciclaggio di denaro sporco;
  • certifica e controlla il rispetto delle leggi;
  • fornisce pareri e consulenza in materia di rischio;
  • coordina i rapporti interni ed esterni.

La retribuzione per questo tipo di mansione va dai 50.000 ai 150.000 euro.

Il Risk Manager

E’ un tecnico che all’interno dell’azienda effettua con continuità l’analisi e valutazione dei rischi.

E’ una figura con un ruolo di elevata responsabilità e autonomia decisionale.

Deve confrontarsi continuamente con tutti i reparti dell’azienda e deve prendere continuamente molte decisioni con l’obiettivo di ottimizzare il rapporto rischi/benefici.

Dato l’alto grado di competenze e responsabilità il Risk Manager viene inquadrato soprattutto ai livelli dirigenziali o di quadro.

Da questo dipende anche la sua retribuzione che varia tra i 30.000 e i 70.000 euro.

Figure come il Market e il Credit Risk Analyst sono molto simili a quelle del Risk Manager.

Questo tipo di figure analizzano il rischio delle operazioni di finanziamento e il rischio di inflazione.

Questo tipo di figure svolge principalmente attività come:

  • l’analisi dei rischi legati ai movimenti del mercato
  • predisporre valutazioni sugli strumenti finanziari;
  • definire azioni di controllo del rischio;
  • definire la fattibilità di un’operazione di finanziamento;
  • definire, analizzare, approvare e revisionare i processi di valutazione del rischio e delle politiche di credito;
  • monitorare l’andamento del portafoglio crediti.

La retribuzione dipende molto dal livello di esperienza in generale va dai 30.000 euro agli 80.000 euro.

Il Direttore amministrazione finanza e controllo

E’ la figura che dirige tutta la struttura amministrativa dell’azienda.

Questo tipo di figura ha un approccio principalmente manageriale e opera all’interno delle politiche aziendali lavorando su obiettivi, pianificando, predisponendo e organizzando le risorse con criteri di efficienza, efficacia ed economicità, confrontando l’andamento della gestione corrente con il budget e verificando i risultati conseguiti con gli standard prefissati.

La retribuzione per questa figura va dai 70.000 euro ai 150.000 e dipende molto dalla grandezza dell’azienda.

Il Trader

E’ un operatore che lavora sui mercati finanziari per conto proprio o per banche d’affari e società finanziarie.

Il suo compito è quello di speculare acquistando e vendendo strumenti finanziari in borsa.

La retribuzione per questo tipo di attività dipende molto dai risultati che si ottengono in quanto spesso i trader sono pagati con fissi più bonus.

Nelle annate buone posso avere degli stipendi altissimi, ma in quelle cattive, molto spesso vengono sbattuti fuori.

Se lavorano per conto proprio, non possono essere licenziati, ma non si può parlare in questo caso di retribuzione annua.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!.

Il trader come attività imprenditoriale

Il trader per conto proprio è più un’attività imprenditoriale con tutti i rischi e i benefici che possono derivarne.

I profitti dipendono sicuramente dal capitale a disposizione e da quanti rischi si prendono.

Molto spesso comunque, più del 90% delle volte, i trader autonomi finiscono a gambe per l’aria.

Quelli che lavorano per banche e società terze hanno un tasso di fallimento più basso perché sono comunque più controllati e gli viene imposto un rigoroso controllo del rischio.

Queste sono solo alcune delle professioni più richieste, chiaramente ce ne sono anche altre, ma per adesso non andiamo oltre perché altrimenti ci vorrebbe un video di 16 ore.

Ah dimenticavo, quelle di cui abbiamo parlato sono retribuzioni italiane.

Andando all’estero, a parità di ruolo, le retribuzioni salgono vertiginosamente. E non è raro trovare un equity analyst che guadagna più di 300.000€.

Ora che conoscete anche voi alcune delle figure professionali che operano nel mondo della finanza, quale vi piacerebbe fare?

Alessandro Moretti

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