Perchè solo il 10% dei Trader ha successo?

Oggi voglio spiegarti esattamente tutte le motivazioni per cui meno del 10% dei trader ha successo nel lungo termine.

Se, come si sente dire, fare trading è semplice, che lo possono fare tutti, allora la domanda che mi sorge è più che lecita:

Come mai solo il 10% dei trader riesce ad avere successo, ed essere profittevole nel tempo?

Questa è una domanda che all’inizio della mia carriera mi ha tenuto compagnia per molto tempo sino a quando ho scoperto e capito quello che ti sto per svelare.

Le verità che ti nascondono nelle pubblicità di trader di successo: sarà solo fortuna o c’è qualcosa di più solido ?

Oggi ti spiegherò tutti gli approcci e le caratteristiche che hanno in comune i trader professionisti, e prendendo spunto da questi tratti comuni, potrai anche tu migliorare il tuo modo di fare trading, salire di livello e migliorare nel lungo termine i tuoi risultati !

Rimani con me fino alla fine perchè devo parlarti di un avvenimento molto importante accaduto in questo giorni nei mercati finanziari.

Ti stavo dicendo che oggi, statistiche alla mano, il 10% (se non anche meno) dei trader ha successo: analizziamo insieme questi dati.

Se ci pensi, in fondo, nelle pubblicità tutti ti dicono che fare trading è semplice, che guadagnare è semplice e che lo possono fare tutti in mezz’ora al giorno, o solo cinque minuti al giorno.

Ok, fin qui potremmo anche starci.

Ma, allora, se fosse così semplice dovrebbero guadagnare non dico tutti, ma una buona fetta dei trader, e invece no, solo una piccolissima percentuale, ovvero meno del 10% riesce a guadagnare.

Spaventoso, non credi?

Se poi dobbiamo dirla tutta, di questo 10% possiamo dire che un buon e 7-8 % è sulla parità, diciamo che non guadagna ma non perde neanche, in termini tecnici si dice che sta a breakeven.

Infine, c’è una una piccolissima parte restante, quindi un 2-3 % che riesce a guadagnare buone cifre nel lungo termine.

Anche perchè se ci rifletti bene, non è detto che uno guadagna e basta, bisogna vedere anche quanto guadagna, che risultati riesce ad ottenere.

Più sono alti i guadagni, più la percentuale dei trader che riesce ad ottenerli si schiaccia in maniera veramente preoccupante verso lo zero!

Ma a questo quesito ho finalmente la risposta.

Infatti, la risposta è semplicissima !

Fare il trader è un mestiere, è un’attività difficile, ci vogliono competenze, ci vuole esperienza, ci vuole psicologia, testa e pazienza, insomma richiede un mix di competenze e modi di fare davvero completi.

 

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Gli unici 3 approcci dei trader di successo:

E' arrivato il momento di svelarti quali sono questi 3 approcci dei veri trader per poi passare alle 5 ed uniche competenze che devi avere per diventare trader.

Prima di iniziare ti basti pensare che, così come i trader che perdono condividono dei modi di fare sbagliati comuni, i trader di successo, a loro volta, condividono modi di fare e competenze comuni, che li portano al successo!

1 Approccio verso il successo

Il primo approccio fondamentale, secondo me, è che, il vero trader, tratta il trading non come un gioco, ma come un vero e proprio business, una vera e propria azienda, una vera e propria impresa.

Ti ricordi quando ti ho parlato che per fare trading occorrono le stesse capacità per fare l'imprenditore?

I trader di successo trattano il trading come una vera e propria professione, non lasciano niente al caso, curano tutti i dettagli, hanno un approccio professionale, hanno una strategia, hanno delle regole ben precise, hanno un processo e quel processo lo seguono dalla A alla Z senza lasciare niente al caso.

Insomma, hanno un vero e proprio approccio da imprenditori: nella loro azienda gli imprenditori di successo, cioè i trader, hanno il focus di fare le operazioni in modo tecnicamente corretto.

Questo vuol dire che non si concentrano sui soldi, che sono soltanto il risultato finale, ma in realtà si concentrano sul processo che poi genera i risultati.

Io dico sempre che nel trading, i soldi, sono una naturale conseguenza di un ottimo lavoro svolto. 🙂

Questa relazione nel trading non è mai così scontata, perché le persone comuni fanno trading per guadagnare soldi.

Per cui si concentrano all'inizio per lo meno solo sui soldi e sul fatto che il conto sale o scende, però si fanno prendere dal panico, dalle emozioni e dall'avidità sbagliando tecnicamente.

2 Approccio verso il successo

I trader di successo invece che approccio hanno?

I professionisti invece fanno l'opposto, sanno che i soldi sono il risultato, per cui non c'è bisogno di concentrarsi sul risultato, perché se ti concentri sul risultato perdi il focus su quello che è il processo che porta a quel risultato.

Per cui si concentrano sul processo, perché se realizzano bene il processo, allora il risultato sarà soltanto una diretta conseguenza.

Viceversa se ti concentri solo sui soldi e tralasci il processo tecnico che ti porta ai soldi, indovina cosa succede?

Che perderai soldi e basta.

Fare bene il processo significa eseguire le operazioni in modo tecnicamente corretto, ovverosia una volta che hai stabilito delle regole, dei binari da rispettare, li dovrai seguire in modo rigoroso, senza uscire mai dal perimetro che ti sei delineato.

Fatto questo, nel lungo termine, i risultati saranno positivi, o comunque le probabilità che i risultati siano positivi saranno molto più elevate.

Diversi saranno i risultati se un giorno segui una strategia, il giorno dopo un'altra e così via; oppure si segue una news e poi ancora un'altra, da lì non se ne esce più e il risultato inevitabilmente sarà una perdita garantita.

3 Approccio verso il successo

Il tempo

La dedizione

Lo studio

Questi 3 elementi sono legati tra loro, perchè lo studio implementa la dedizione ed il tempo: infatti, i trader professionisti, che sono quelli che hanno poi successo, dedicano tantissimo tempo allo studio e alla pratica o all'analisi.

Tutto questo è finalizzato a migliorare sempre di più le proprie capacità tecniche nel trading.

Nel trading non c'è mai un punto d'arrivo, piuttosto, è bene dire che si cerca di migliorare sempre di più: per cui all'inizio si dedica tantissimo tempo allo studio, poi al tempo per mettere in pratica quanto studiato ed infine si passa all'analisi.

Ma non finisce qui: dopo che hai fatto l'analisi e messa in pratica l'operazione, la stessa operazione la devi analizzare, sia che sia in profitto sia in perdita, perchè solo così potrai capire dove hai sbagliato, e quindi dove devi migliorare.

La stessa cosa la devi fare per le azioni giuste che hai fatto su un'operazione che ti hanno portato ad un buon risultato.

Capisci l'importanza dello studio e dell'analisi?

Serve per migliorare sempre di più il proprio modo ad approcciarsi e fare trading.

E ricorda che nel momento in cui raggiungi ottimi risultati dovrai continuare a studiare e rimanere aggiornato, non dovrai mai avere la presunzione di sapere tutto solo perchè hai ottenuto delle performance ottime.

Il trading è un'attività che ti porta a studiare sempre.

Per diventare un trader professionista non devi necessariamente passare 10 o 16 ore al giorno davanti ai grafici, è più che sufficiente 1 o 2 ore al giorno durante le quali ti isoli da tutto e ti dedichi allo studio, passo dopo passo senza forzare le cose per arrivare al guadagno immediato.

Per farti capire ti dico che io, ad esempio, la mattina mi sveglio sempre un'ora prima del normale, e mi leggo una ventina di pagine di un libro per apprendere sempre nuove cose di volta in volta.

Ma il tempo va dedicato sia per studiare sia per fare pratica e anche per fare esperienza.

 

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Le 5 competenze dei trader di successo

La conoscenza:

I trader di successo conoscono la materia a 360 gradi, per cui conoscono l'analisi tecnica in tutte le sue sfaccettature, conoscono come funzionano i mercati.
In pratica conoscono vita, morte e miracoli del settore specifico in cui operano.

Per esempio, se io faccio trading in azioni, conosco più il lato fondamentale delle singole aziende rispetto magari ad un trader che fa trading sul forex che conosce di più l'aspetto legato ai cambi valutari.

Devi però avere una conoscenza inevitabilmente a 360 gradi, una conoscenza che non finisce mai perché c'è sempre da imparare, c'è sempre da accrescerla perché anche i mercati cambiano, le cose cambiano, si aggiornano.

La strategia!

La strategia: l'ho sempre detto, l'ho sempre sottolineato, bisogna avere delle regole precise!

I trader di successo hanno delle regole precise, e queste sono i binari che li guidano nel loro percorso.

Attraverso la discrezionalità puoi solo spostarti leggermente dal tracciato dei binari stessi, ma le regole che ti sei dato ti permettono di muoverti in un campo limitato che ti impediscono di fare le cosiddette “cazzate” (passami il termine) di cui poi magari ti penti, oppure che possono rovinare il tuo capitale!!

Avere delle regole precise è quindi fondamentale ma soprattutto è importantissimo rispettarle in qualsiasi condizione di mercato ti trovi.

Le regole vanno rispettate sempre, e non è un caso che durante l'ultimo crollo dei mercati, di cui a breve ti parlo, sono rimasto  sempre fermo sulle regole che ho stabilito, senza modificare la posizione degli stop, nonostante magari i miei clienti o gli utenti del gruppo chiedevano di modificare gli stop o addirittura di eliminarli!

Se i mercati crollano devi avere i tuoi binari che ti permettono di non farti prendere dalle emozioni, dal panico: insomma i tuoi binari sono come un salvagente.

La gestione del rischio:

Prima ti ho descritto le precise regole operative, ma ci vogliono poi delle regole ancora più precise nella gestione del rischio !!

Gestione del rischio significa gestire il capitale, mettendolo il più possibile al riparo da eventi imprevisti.

Se la strategia rappresenta i binari della tua strada, che devi seguire, la gestione del rischio può essere vista come come i limiti di velocità della strada che stai percorrendo.

Per cui se sei in città saprai che non devi superare i 50 km all'ora, se sei in superstrada non devi superare i 90 km all'ora mentre se sei in autostrada non devi superare i 130 km chilometri orari.

Capisci il paragone? Cerco di spiegarmi meglio perchè ci tengo che tu capisca questo step fondamentale.

Questo è importantissimo, infatti la gestione del rischio ti dice proprio questo: tu non devi superare questa velocità in questo determinato contesto, non devi superare quest'altra velocità in quest'altro contesto.

Se non li rispetti, e quindi magari ti lanci a 200 km all'ora in centro città ti fai quasi sicuramente del male, se sei più fortunato ti prendi almeno una multa, ma potresti rischiare di non prenderla neanche la multa e di schiantarti magari contro un muro!!!

Pertanto la gestione del rischio va vista un po' come i limiti di velocità che dovrai sempre rispettare.

La psicologia

La psicologia è un altro elemento importante che sanno gestire bene i trader di successo.

La cosa da sottolineare non è che i trader di successo non provano emozioni, non sono dei computer che proprio non provano emozioni, ma sanno riconoscerle e sanno anche controllarle.

Ovverosia, prendiamo me come esempio: io mi rendo pienamente conto quando sono euforico, o quando sono impaurito oppure quando sono ansioso o quando sono stressato, ma riesco anche a controllare le mie emozioni visto che le riconosco!

Riesco a controllarle il più possibile: se so che se sono stressato, ad esempio, allora dovrò guardare meno i mercati, se mi sento euforico devo staccare un po' la spina perché potrei fare troppe operazioni oppure potrei prendermi dei rischi troppo alti.

Così come quando ho paura, so che non devo perdere opportunità per paura, ma devo controllare sempre che i parametri della strategia siano rispettati e fare le operazioni anche quando ho paura a patto che rispettino i parametri della mia strategia.

I trader di successo, quindi, riescono a gestire pienamente le emozioni,.

Cosa che magari un principiante non può fare perchè si fa subito prendere dalle emozioni, passa all'overtrading e quindi inizia a fare più operazioni di quante dovrebbe, non ha pazienza, ha paura oppure è euforico e alterna questi stati d'animo e alla fine esce di testa!!!

L'esperienza

Inevitabilmente si guadagna col tempo, con il numero di operazioni eseguite sul mercato.

L'esperienza permette di mettere sul piatto anni di pratica e può essere davvero di grande aiuto.

Ouò essere molto utile per gestire le situazioni straordinarie quali il crollo dei mercati (che c'è stato in questi questi giorni) che sono venuti giù di colpo e hanno fatto -7%, -8% o addirittura -9%  in 2 o 3 giorni dopo due anni di crescita costante senza mai forti discese.

Inevitabilmente quando ci sono questi crolli, chi ha iniziato a far trading da poco, sicuramente si sarà fatto subito prendere dal panico per via di questa situazione imprevista.

Ovverosia di una situazione che non aveva mai provato e che lo ha fatto andare subito fuori di testa in panico totale!!

E in questi casi, gli inesperti cominciano a fare le operazioni a caso, perchè cominciano a comprare o vendere sulla base delle loro sensazioni, dei loro dubbi o peggio ancora delle loro speranze.

Ricordi della crisi del 2008-2009...

Sono esattamente questi stati d'animo che mi fa venire in mente la crisi del 2008-2009, gli anni in cui avevo appena iniziato a far trading.

Di colpo mi sono tornate in mente quelle sedute dove i mercati perdevano il 5% un giorno, poi facevano il +4% il giorno dopo, e poi ancora perdevano il 6% il giorno dopo ancora!

In questi casi è necessario ricordarsi di non fare più operazioni di quelle che dovresti fare, far passare il tempo, perché esistono queste fasi nervose del mercato che non durano a lungo.

Quindi, l'unica scelta saggia è quella di far sfogare il mercato e rimanere alla finestra mentre il mare è in tempesta, e poi rientrare appena la situazione si calma e si riesce a interpretare di nuovo correttamente il mercato stesso.

Ecco perchè ci tengo a ribadire l'importanza dell'esperienza e la piena gestione delle emozioni soprattutto in queste delicate fasi di mercato.

E' vero capita anche a me di subire qualche perdita, qualche piccolo stop loss, (perchè dovrei nasconderlo?).

Ma le mie perdite sono limitate e non faccio le “cazzate” che ho fatto dieci anni fa, quando continuavo a comprare mentre i mercati scendevano e alla fine per ben due volte ho azzerato il conto !!!

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I 3 approcci dei trader di successo, quindi, quali sono?

  • Trattano il trading come un vero e proprio business.
  • Sono focalizzati sull'eseguire bene il processo perché poi i risultati saranno una diretta conseguenza.
  • Dedicano tantissimo tempo e tantissima dedizione allo studio e alla pratica.

Le 5 competenze sono:

  • La conoscenza a 360 gradi dell'argomento.
  • Avere una strategia tecnica ben definita e precisa, fatta da regole precise.
  • Essere in possesso un rigoroso controllo del rischio.
  • Possedere una forte resistenza psicologica, quindi saper riconoscere le emozioni e di conseguenza saperle controllare.
  • Hanno l'esperienza che si guadagna con il tempo e con la pratica!

L'avvenimento importante di questi giorni nei mercati finanziari

Voglio approfondire insieme a te il crollo che c'è stato in questi giorni sui mercati finanziari.

Un crollo che ha coinvolto un po' tutti gli indici del mondo, trainati dall'America, che hanno subito delle pesanti perdite nell'ordine del 7/8% e anche del 10% in pochi giorni!

Per quanto riguarda i mercati azionari, questi movimenti, sono "normali".

Magari i più giovani non lo ricordano, non che io sia vecchio, ma ho avuto la fortuna o sfortuna di iniziare a fare trading all'inizio della crisi finanziaria più grande di tutti i tempi del 2008 e 2009, quindi ricordo molto bene quei tempi.

Quindi altre persone meno esperte non se lo ricordano o non l'hanno mai provato e si trovano in panico in situazioni difficili di mercato.

Questi sono movimenti normali dei mercati azionari i quali sono fatti per oscillare.

Ora che subiscono queste forti oscillazioni al ribasso generano in tanti la paura dell'inizio della crisi, dell'inizio della fine del bull trend!!

Analizza i fondamentali dell'economia

La cosa da guardare in maniera molto razionale sono i fondamentali dell'economia.

I fondamentali dell'economia americana viaggia ai limiti della piena occupazione, di aziende che fanno utili in forte aumento e quindi che producono, di salari che aumentano quindi l'economia è tutto sommato in piena salute.

Magari si sta avvicinando alla fase finale del ciclo espansivo, ma dire che da adesso ci sarà un crollo dei mercati, e che ci sarà una nuova crisi finanziaria...insomma ne passa di strada!!

Potrà esserci una correzione perché i prezzi sono saliti di molto e le aziende quotano a valori molto elevati, una correzione pertanto ci può stare, e le correzioni sul mercato azionario possono anche essere del 20% e del 30-35%.

Ma ora che è stato fatto meno del 10% circa la maggior parte delle persone sono completamente terrorizzate!

Quello che non riesco a fare capire è che, se fai trading, DEVI mettere in conto una correzione di questa entità.

Ammettiamolo: siamo stati abituati bene in questi ultimi due anni, perché abbiamo visto un bull market (un mercato rialzista) che è cresciuto costantemente tutte le settimane, tutti i mesi senza avere mai delle grosse perdite.

Quindi questa discesa che c'è stata in questi giorni ha creato il panico, soprattutto e inevitabilmente nelle persone più inesperte.

La vera anomalia dei mercati in questi giorni

L'anomalia pertanto, secondo me, non sta in questo crollo, ma sta nel rialzo avvenuto negli ultimi mesi.

Perché negli ultimi mesi, anzi diciamo da oltre un anno a questa parte del mercato azionario, soprattutto quello americano che è cresciuto tutti i giorni e tutte le settimane, il cui culmine di crescita è avvenuto nel mese di gennaio di quest'anno dove ha avuto praticamente un movimento verticale!!!

Un movimento letteralmente verticale, dopo che aveva fatto più di 12 mesi positivi, quindi l'anomalia secondo me stava nel rialzo precedente a questa discesa, poi è chiaro che tutti gli eccessi prima o poi si riassorbono e nessuno può sapere quando ciò accadrà.

Nessuno inoltre sa esattamente quanto durerà questa correzione, nessuno sa dove arriverà questa fase correttiva.

Ma da scarico degli eccessi all'inizio della crisi finanziaria o alla fine del mondo il passo è ancora molto lungo!

Tra l'altro stiamo vivendo in una fase in cui la tecnologia, la globalizzazione e internet sta veramente trasformando il modo di fare business delle aziende.

Questo progresso tecnologico sta incrementando in maniera allucinante gli utili delle aziende e le prospettive future delle aziende, quindi bisogna anche valutare questo aspetto.

Per cui, preferire affermare che in questa fase di mercato, i trend rialzisti, sono ancora comunque saldi di fondo, e una discesa dell'8/9% è stato un movimento abbastanza naturale e non anomalo.

Vedi quando prima ti parlavo di quanto sia importante avere la giusta esperienza? Perchè ti porta a sviluppare un occhio estremamente critico quanto tutti vanno in panico.

Ti auguro buon Trading

Alessandro Moretti

 

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    2 replies to "Trader di Successo: Ma Come Fanno?"

    • v.lollisantori

      bravo, come sempre

      • SegnaliDiTrading

        Grazie mille 🙂

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