Titoli di stato Btp e Bot: conviene ancora investire in titoli di stato?

Hai comprato titoli di stato come ad esempio BOT e BTP perchè secondo te sono sicuri?

In questo articolo capirai perchè investire in titoli di stato è più rischioso di quanto immagini in questo momento storico.



Cosa sono i titoli di stato?

Quando investi in titoli di stato italiani, potresti pensare di fare un’operazione alla Gordon Gekko del celebre film Wall Street, ma in realtà stai semplicemente prestando i tuoi soldi allo stato Italia.

Stop, fine.

Nulla di più semplice.

Quando senti dire BOT, significa che il tuo prestito ti sarà rimborsato entro un anno.

Quando senti dire BTP, significa che il tuo prestito ti sarà restituito in più di un anno fino ad un massimo di 50 anni.

Chiaramente la data di scadenza la sai già nel momento in cui scegli di investire in titoli di stato.

In cambio del tuo prestito, lo stato si impegna a pagarti degli interessi che in gergo vengono chiamate cedole.

Lo stesso che succede quando la banca ti presta i soldi ed in cambio ti chiede di restituirglieli con gli interessi.

Scommetto che stai pensando:

Wow, non sapevo che fosse così semplice. Questa finanza non è poi così complessa come vogliono farci credere. Quasi quasi mi inizia a piacere.

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Perché lo stato ha bisogno dei tuoi soldi?

Considera lo stato come se fosse un’azienda o un nucleo familiare, e sono sicuro che avrai già tutte le risposte.

Sostanzialmente si va in banca a chiedere un prestito per 2 possibili motivi:

  • Sei in difficoltà e non sai dove prendere soldi
  • Hai bisogno di soldi per mettere su un tuo progetto che, se andrà bene, ti permetterà di guadagnare ancora più soldi

Anche le aziende chiedono prestiti per 2 principali motivi:

  • Sono in grave difficoltà economica e rischiano di fallire
  • Hanno bisogno di finanziamenti per investire nella crescita ed espansione societaria

Lo stato italiano ha bisogno di prestiti principalmente perchè è un grande morto che cammina. I prestiti sono solo un palliativo che allungano di anno in anno l’agonia.

Una specie di accanimento terapeutico.

Potrebbe riprendersi?

Sì, in teoria è possibile, ma serve un deciso cambio di rotta.

Non entro nel merito del discorso in questo articolo altrimenti durerebbe 2 giorni 🙂

Per capirci lo stato è come se fosse una grande famiglia con 5 figli, con un reddito annuo di 20.000€ ed un debito in banca di 500.000€ (non ti soffermare sui numeri, cerca di capire il concetto).

Se tu non gli presti i soldi ogni anno, la famiglia va in default perché non produce abbastanza reddito per coprire le spese mensili e rimettere i debiti (che nel frattempo crescono).

Gli interessi che ti pagano per i tuoi generosi prestiti

Ti mostro l’andamento dei rendimenti dei BTP a 10 anni dal 2011 ad oggi in questo grafico.

Nell’asse verticale vedi i rendimenti, in quella orizzontale il tempo.

Se nel 2016 avessi deciso di prestare soldi alla “famiglia stato” con una scadenza di 10 anni, avresti ottenuto degli interessi annui anche inferiori all’1,5%.

Se lo avesti fatto nel 2017, gli interessi sarebbero stati tra il 2,5% e 1,5%.

Nel 2018 tra il 2% e il 3%.

Per la durata complessiva di 10 anni.

Non ti parlo dei BOT ad 1 anno perchè nel 2015, 2016, 2017 ed inizio 2018 avresti dovuto addirittura pagare gli interessi tu stesso perchè, come puoi vedere dal grafico, avevano rendimenti sotto lo zero.

Sì esatto, ti presto 1.000€ e ti devo anche pagare per darteli. Una roba incredibile.

In questo grafico capisci meglio ciò che ti sto dicendo.

Come nel caso precedente, il grafico ti mostra l’andamento dei rendimenti dei BOT ad 1 anno dal 1997 ad oggi.

Nell’asse verticale trovi i rendimenti, in quello orizzontale il trascorrere del tempo. Quando la linea del grafico è stata sotto il livello dello 0 significa che i rendimenti dei BOT erano negativi.

Se io ti dicessi

Ho un debito di 100.000€, un reddito mensile di 1.500€ e delle spese mensili di 2.000€.

Una posizione lavorativa dove non posso far carriera e guadagnare di più e zero capacità per cambiare lavoro.

Sono anche un alcolista ed un fumatore incallito.

Ho bisogno che mi prestiate dei soldi per sopravvivere.

Ve li ridarò tra 10 anni ed in cambio vi offro degli interessi annui del 3%.

Metteresti davvero mano al tuo portafoglio?

Immagino di no, a meno che non sia mosso dalla sola compassione. 🙂

Oppure per prestarmeli, vorresti giustamente degli interessi decisamente superiori di un misero 3%.

Non so, del 10%?

In fondo il rischio che io non te li ridia è decisamente alto per cui è giusto chiedere rendimenti alti, oppure non se ne fa nulla.

Anche in questo caso non soffermarti sui numeri dell’esempio ma cerca di capire il concetto.

Ecco, la situazione dello stato è più o meno simile, fatta solo più in grande, di quella che ti ho appena descritto.

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Cosa fare quando fai un investimento

Quando fai un investimento devi sempre tenere a mente cosa accadrebbe in caso le cose vadano per il meglio e cosa accadrebbe nel caso vadano per il peggio.

Devi sempre tenere a mente il rapporto tra rischio e rendimento.

Quanto è il rendimento atteso in funzione del rischio che sostengo?

Torniamo al caso Italia

Supponiamo che nella migliore delle ipotesi, l’Italia inizi a crescere più degli Stati Uniti e che diventi nel giro di qualche anno, l’economia migliore del mondo.

Caspita, un bellissimo scenario.

Cosa accadrebbe agli interessi sul tuo prestito?

Nulla, rimarrebbero sempre uguali e a scadenza, lo stato ti ridarà i soldi che hai investito inizialmente.

Se i tuoi BTP staccavano una cedola del 3% l’anno, la cedola rimarrà uguale fino alla scadenza.

Quindi se avevi investito 10.000€, avrai sempre i tuoi 300€ lordi l’anno fino a scadenza.

Lo scenario negativo

L’Italia non riesce più a ripagare il debito (come è già successo a Grecia e Argentina) e va in default (ko tecnico, fallimento).

Ciò significa che non avrà soldi da ridarti, o nella migliore delle ipotesi te ne ridarà solo una parte. Decisamente un bel rischio.

Ricapitolando ti stai esponendo ad un rischio molto elevato a fronte di una possibilità di profitto bassa e limitata.

Praticamente l’opposto di quello che dovrebbe essere fatto in pratica.

Rischi limitati in caso di evento negativo, opportunità molto grandi in caso di evento positivo.

Confrontiamo questi scenari con quelli del caso in cui decidessi di investire in azioni di una società che, normalmente, sono considerate più rischiose delle obbligazioni, come ad esempio le azioni FIAT.

Se acquisti azioni

Stai diventando socio della società esponendoti senza ombra di dubbio a maggiori rischi rispetto ad un creditore della stessa.

Supponiamo che investi il 2% del capitale nelle azioni di una società, e vediamo i 2 possibili scenari estremi:

Scenario negativo: La società fallisce.

Gli azionisti perdono tutto e ci rimetti il 2% investito. Una perdita, tutto sommato, limitata e facilmente recuperabile nel tempo. I creditori riescono invece a recuperare al massimo il 30% del loro investimento perdendone quindi il 70%.

Scenario positivo: La società si scopre la Netflix di turno e fa il 90.000% in pochi anni (come è successo realmente a Netflix).

Se avevi un portafoglio di 5.000€, il 2% investito corrispondeva a 100€. I tuoi 100€ sarebbero diventati 90.000€. Fossero stati 1.000€, sarebbero diventati 900.000€.

Per tutti i creditori, invece, non sarebbe cambiato assolutamente nulla e avrebbero continuato a percepire sempre gli stessi interessi.
Come abbiamo visto, nel caso delle azioni, il rischio è maggiore rispetto alle obbligazioni/titoli di stato, ma la perdita, in caso di scenario estremo negativo, supponendo una corretta diversificazione, è comunque limitata.

Viceversa, in caso di evento estremo positivo, i titoli di stato/obbligazioni societarie hanno comunque i rendimenti limitati, mentre le azioni hanno profitti potenzialmente illimitati.

A livello di rapporto rischio rendimento, le azioni, se correttamente gestite con la giusta diversificazione, presentano un profilo nettamente più favorevole rispetto alle obbligazioni/titoli di stato.

Non sto dicendo che si dovrebbe investire solo in azioni, ma neanche solo in obbligazioni.

Come sempre la verità si trova nel mezzo, e la soluzione migliore è trovare il giusto compromesso.

Andiamo avanti perchè i rischi non sono finiti.

Chi è che ha prestato oltre 2.000 miliardi di euro allo stato?

Il 26% le banche italiane
Il 18% assicurazioni e fondi d’investimento
Il 16% la banca d’italia
Il 5% altri residenti
Il 32% residenti all’estero

Praticamente il 60% se lo spartiscono banche, assicurazioni e banca d’Italia.

Se per qualsiasi motivo, lo stato dovesse aggravare la sua situazione economica, e se dovesse avere problemi nel pagare gli interessi, sarebbe la scintilla che farebbe piombare l’Italia nel baratro, creando un effetto domino che partirebbe proprio da banche ed assicurazioni e si estenderebbe a macchia d’olio in tutta Europa.

Uno scenario abbastanza apocalittico, ma anche Lemhan Brothers era considerata too big to fail (troppo grande per fallire) eppure diede inizio ad una crisi finanziaria tra le più grandi della storia che durò per quasi 2 anni.

Se pensi che uno stato non possa essere paragonato ad una banca, ti ricordo gli ultimi default di Grecia ed Argentina che dovresti sempre tenere a mente.

Insomma, anche se remoto, il rischio di default dell’italia, è un rischio di cui bisogna tenere conto.

E quindi, prima di comprare titoli di stato domandati sempre se i rendimenti sono sufficientemente alti per il rischio che stai correndo.

L'andamento dei tassi di interesse

Ed infine vediamo l’andamento dei tassi d’interesse per confermare che, questo, è il momento peggiore per investire in titoli di stato.


Come vedi dal grafico, oggi, i tassi della Banca Centrale Europea sono a zero, per cui non ci vuole Nostradamus per immaginarsi un loro aumento nei prossimi mesi/anni sulla scia anche di quello che sta facendo l’America.

Non mi dire che possono anche andare sotto zero, perchè ci ha già provato il Giappone ed è stato un esperimento fallimentare, per cui le altre banche centrali non ne vogliono neanche sentirne parlare.

Se oggi compro BTP con tassi d’interesse molto bassi e nei prossimi mesi o anni i tassi si alzano, io mi ritroverò con titoli di stato che mi pagano interessi più bassi rispetto a quelli del mercato, fino a che non scadono. Comprare BTP a lunga scadenza oggi, può essere un errore molto costoso.

Potresti rispondere: "Che problema c’è? Lì vendo e ne compro di nuovi con tassi più alti!"

Vero, ma devi tenere conto che se si alzano i rendimenti, i prezzi dei tuoi BTP scendono.

Per cui se li hai comprati a 100, e se i rendimenti si alzano, li rivenderai a prezzi più bassi subendo quindi delle perdite.

Praticamente finisci in una trappola per topi. O accetti dei rendimenti più bassi di quelli del mercato fino a scadenza, oppure vendi subendo delle perdite.

Che possono essere tanto più alte, quanto più alti sono i nuovi rendimenti.

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Lo spauracchio dello spread

Concludo con 2 parole sullo spauracchio spread.

Spesso senti parlare di spread in tv come se fosse una creatura mitologica in grado di annientare la razza umana in pochi giorni.

In realtà si tratta solo di una semplice sottrazione tra il rendimento  dei BTP italiani a 10 anni e il rendimento dei titoli di stato tedeschi sempre a 10 anni.

Se il rendimento dei BTP è del 3% e quello dei titoli tedeschi è dell’1%, lo spread è del 2%, ossia 200 punti base.

Ora quando dicono che lo spread aumenta, significa solo che i titoli di stato stanno aumentando il rendimento rispetto a quelli tedeschi. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che il paese viene percepito più rischioso.

Quando lo spread sale, il problema è più che altro dello stato che dovrà pagare maggiori interessi sui prossimi BTP emessi, e delle banche e assicurazioni che sono imbottite di titoli di stato e potrebbero avere brutte ripercussioni negative.

Ed il problema potresti essere tu se ti sei venduto anche un rene pur di prestare soldi allo stato.

Se, invece, non hai prestato soldi allo stato, non hai azioni ed obbligazioni bancarie ed assicurative italiane, allora, di quello che succede allo spread, ti interessa ben poco.

Alessandro Moretti

E TU COSA NE PENSI?

Hai mai investito in titoli di stato italiani o te li hanno mai proposti come la soluzione a tutti i tuoi problemi?

Se l'articolo ti è piaciuto che ne dici di condividerlo con i tuoi amici e colleghi appassionati di investimenti come te? Per me sarebbe il regalo più bello che tu possa mai farmi 🙂

 

 


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