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Chi è il broker e come sceglierlo in 6 step

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Chi è il broker e come sceglierlo

In questo articolo risponderò a queste e alle altre impellenti domande che molti quasi tutti mi pongono su come scegliere il broker in Italia.

Cercheremo di capire sostanzialmente cosa fa, che ruolo ha e quali sono le caratteristiche principali da andare a valutare.

Prima di tutto andrò ad analizzare il concetto di broker in Italia, cioè che cos’è in realtà,  per poi evidenziare quali sono gli elementi utili con cui lo possiamo valutare.

Infine, ti farò un confronto tra i migliori broker oggi in circolazione… ovviamente tutti iscritti alla Consob!

La maggior parte delle persone, in questi anni di attività, mi ha sempre chiesto, un po’ per curiosità un po’ per necessità, perché la scelta del broker fosse uno step cosi importate.

PRIMO PASSO NECESSARIO PER  CAPIRE COME SCEGLIERE IL BROKER IN ITALIA

Innanzitutto, uno step fondamentale su come scegliere il broker perfetto, sia per il trader più avanzato che per quello alle prime armi, è l’autenticità e  la professionalità.

Perché purtroppo la fregatura può essere dietro l’angolo.

Per essere ancora più chiaro, ti racconto questo piccolo aneddoto.


Un mio vecchio cliente ha iniziato a fare trading, seguendo i miei segnali, con un broker non iscritto all’albo della Consob;

non ha dato peso a questo piccolo, ma importantissimo, dettaglio ed ha continuato questa collaborazione, fino a quando ha deciso, dopo anni, di voler cambiare broker perché il suo capitale, inizialmente piccolo, era diventato abbastanza cospicuo.

Ma è proprio qui che quel piccolo dettaglio iniziale gli si è ritorto contro, perché quando ha chiesto al broker di ritirare il capitale investito, il broker era magicamente scomparso, e non ha potuto fare nulla per recuperare il suo capitale poiché quel broker non era iscritto in nessun albo, non era autorizzato ad esercitare in Italia ed ovviamente non aveva la sede in Italia ma addirittura a Panama”.


UNO STEP FONDAMENTALE PER SCEGLIERE IL BROKER IN ITALIA

Altro passo importante, che risponde alle tantissime domande che mi vengono poste su come scegliere il broker in Italia, è diffidare dai cosiddetti “articoli civetta, cioè quegli articoli, di cui il web è pieno, in cui vengono fatti dei finti paragoni tra broker, dove l’unico scopo è di farti aprire il conto con uno qualsiasi di quei broker.

Non importa se è qualificato o meno, ma l’importante è far guadagnare l’autore dell’articolo con la tua iscrizione.

Inoltre i guadagni sono anche abbastanza elevati, possono partire da un minimo di 100€ fino ad arrivare ad un massimo di 500€, a cui va aggiunta una percentuale sulle commissioni che tu generi.

Ciò ti fa subito rendere conto del business che esiste dietro la presentazione degli utenti ai broker, i cosiddetti introducing broker e, cosa ancora più importante, ti fa capire che in realtà la bravura e professionalità del broker non è per nulla considerata.

Quindi nella scelta del broker in Italia, o di qualsiasi broker di ogni paese, ricordati di informarti sempre sulla sua professionalità e magari chiedi se è iscritto all’albo della Consob, se può operare in Italia, se ha la sede in Italia, in Europa, o perlomeno che non abbia sede in paradisi fiscali sperduti nel Pacifico… cosi da poter dormire sonni tranquilli la notte.

Ma ora iniziamo a scoprire chi è veramente un broker.

MA COSA FA UN BROKER FINANZIARIO?

Il broker è un intermediario che ti permette di fare trading su determinati strumenti e mercati finanziari.

È un elemento chiave per fare trading, perché grazie a lui puoi comprare o vendere uno strumento finanziario, guadagnando o perdendo dalle differenze di prezzo.

Per far ciò è necessario affidare totalmente il tuo capitale al broker, cioè versare i tuoi soldi nel conto del broker cosicché, acquistando o vendendo strumenti finanziari, possa far aumentare il capitale.

Logicamente puoi ritirare il tuo capitale in qualsiasi momento.

Capisco che affidare il proprio capitale, magari frutto di anni di lavoro e fatica, ad un’altra persona in parte sconosciuta può risultare abbastanza difficile.

A tal proposito, visto che il broker in Italia è un ruolo molto delicato, è opportuno conoscere tutti gli elementi utili per valutarlo.

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COME SCEGLIERE IL BROKER IN ITALIA IN MODO EFFICIENTE?

Esistono 3 diversi fattori da analizzare per fare un’ottima valutazione su come scegliere il broker:

  1. Informazioni legali
  2. Operatività (nostra e del broker)
  3. Costi

COSA SI INTENDE PER INFORMAZIONI LEGALI E COME QUESTE INFLUENZANO LA SCELTA DEL BROKER IN ITALIA?

Nella scelta del broker è importante soffermarsi su alcune informazioni chiave:

  • La sede
  • La regolamentazione
  • La registrazione
  • La protezione dei fondi

La maggior parte dei broker hanno la sede principale all’estero, ma hanno anche una sede operativa in Italia, spesso a Milano, sede finanziaria italiana.

Io, in genere, diffido di quei broker che hanno la sede in paesi dove la regolamentazione è più permissiva come Panama, Malta o Cipro.

Dopo esserti accertato della sede, bisogna prendere in considerazione la regolamentazione, perché ogni broker deve essere regolamentato da una sorta di autorità di vigilanza.

ESISTONO DIVERSE REGOLAMENTAZIONI COME:

  • FCA (financial conduct authority, inglese)
  • CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa, italiana)
  • SEC (Securities and Exchange Commission, americana)
  • CYSEC ( Cyprus Securities and Exchange Commission, cipriota)

Inoltre, alcuni broker possono essere regolamentati da due authority, ad esempio esistono dei broker americani che sono regolamentati sia dalle Sec che dalla Fca.

Altro elemento chiave è la registrazione, ossia l’iscrizione del broker all’albo della Consob, che dà l’autorizzazione ad operare in Italia.

Per verificare ciò basta digitare su google il nome del broker seguito dalla sigla Consob oppure, più facilmente, andare nel sito della Consob e consultare l’elenco di tutti gli intermediari iscritti. Occhio alle truffe!

UN SECONDO FONDAMENTALE STEP PER SCEGLIERE IL BROKER IN ITALIA

Successivamente, altro step chiave, soprattutto per salvaguardare il TUO capitale, è controllare che il broker aderisca a programmi di protezione dei fondi.

Come puoi ben capire, può succedere che molti clienti chiedano, nello stesso periodo, di riavere il capitale e il broker, trovandosi in difficoltà economiche, non riesca a restituire il capitale ai clienti.

Per ovviare a ciò esistono diversi programmi che offrono una protezione fondi più o meno alta, ad esempio, in Inghilterra esiste il programma FSCS che protegge i depositi dei clienti dei broker fino a 50 mila sterline.

Infine, l’ultimo tassello legale è verificare che il broker abbia la segregazione dei conti deposito dei clienti dai propri conti aziendali, ovverosia che abbia la separazione dei suoi conti da quelli dei clienti.

Questo è un elemento fondamentale per salvaguardare il tuo patrimonio, perché ti consente di proteggere il tuo conto da eventuali creditori, qualora il broker avesse dei debiti.

L’OPERATIVITÀ DEL BROKER FINANZIARIO

Questo è un argomento molto vasto, ma a mio avviso occorre concentrarsi sugli aspetti fondamentali che rispondono alla nostra domanda iniziale:

come possiamo valutare in modo efficiente un broker?

Di seguito ti parlerò dei primi 3:

  • I Mercati
  • Gli Strumenti
  • L’Assistenza Clienti

LA SCELTA DEL BROKER E’ STRETTAMENTE LEGATA AL MERCATO IN CUI VUOI OPERARE

Infatti, se vuoi operare soltanto nel forex è inutile scegliere un broker generalista o addirittura specializzato in più campi, perché risulta essere controproducente in termini di costi, efficienza e di conseguenza rendimento.

Altro aspetto principale sono gli strumenti, cioè analizzare con che tipo di strumenti quel broker ti permette di accedere al mercato.

Ad esempio, facendo riferimento sempre al forex, posso accedere al mercato delle valute attraverso i CFD (contratti per differenza), oppure tramite i classici SPOT, e sapere quale di questi due strumenti utilizza il broker che vorrei scegliere è importante, perché logicamente hanno dei costi e un’efficienza operativa molto diversa.

Inoltre, affidare i propri risparmi ad un’altra persona è un passo molto importante, quindi l’assistenza clienti è un tassello fondamentale nella scelta del broker, perché ti dà l’opportunità di poterlo contattare all’occorrenza.

Quindi è importante che il broker abbia sia un sito in italiano, cosi da non avere problemi con la comprensione delle informazioni, sia un’assistenza clienti telefonica e/o telematica efficiente facile da contattare, e che abbia dei tempi di risposta brevi.

DOPO AVERE LETTO I PRIMI 3 ASPETTI PER SCEGLIERE IL BROKER ORA TI MOSTRO GLI ALTRI 3 PUNTI FONDAMENTALI

  • La Leva Offerta
  • La Piattaforma
  • I Bonus

Ogni broker in Italia offre delle leve diverse, e molto spesso le leve sono come uno specchietto per le allodole per attirare più clienti, ma ricorda che non sempre una leva elevata è sinonimo di maggior guadagno e/o professionalità.

Infatti leve elevate fanno lievitare il livello di rischio e, di conseguenza, la possibilità di perdere tutto il capitale con una sola operazione sbagliata è enorme.

LA PIATTAFORMA: ASPETTO IMPORTANTE PER SCEGLIERE IL BROKER

Altro aspetto importante è la piattaforma.

Esistono svariati tipi di piattaforme, e ogni broker ne usa una per fare trading.

Ciò che è importante è la semplicità di utilizzo della piattaforma, rapida, chiara, funzionale e non troppo macchinosa, ma soprattutto che non abbia “bug” o problemi frequenti.

L’importanza della piattaforma diventa vitale nel caso di un trading molto aggressivo su timeframe molto ridotti con una rapidità di esecuzione elevata, dove non c’è spazio per eventuali crash della piattaforma.

Per concludere, i bonus rappresentano un altro parametro di reclutamento dei clienti, esiste una vera e propria guerra su chi offre di più.

Per questo motivo non bisogna mai valutare un broker dal bonus.

Semmai deve essere l’ultimo aspetto che prendi in considerazione, oppure lo puoi considerare nella scelta tra due broker entrambi di buona qualità.

Inoltre, accertati anche della natura del bonus perché alcuni sono vincolati a determinate condizioni che trasformano il bonus in tutt’altro che vantaggioso.

I COSTI DEL BROKER IN ITALIA

L’ultimo fattore, ma non per questo meno importante, sono i Costi. Esistono 4 diverse voci a cui bisogna fare riferimento:

  • Lo Spread
  • Le Commissioni
  • Gli Interessi
  • La Gestione del Conto

CHE COS’E’ LO SPREAD?

È la differenza esistente tra il denaro e la lettera, tra il bid e l’ask.

In parole più semplici, se, per esempio, compri un contratto euro/dollaro a 10 ma lo rivendo a 11, la differenza in questo caso pari ad 1 rappresenta lo spread.

Inoltre lo spread rappresenta il guadagno del broker, quindi logicamente ti consiglio di scegliere un broker con un valore di spread basso.

Le commissioni sono un importo fisso o in percentuale sull’eseguito, cioè quando compri e quando vendi.

Non tutti le hanno, quindi informati bene soprattutto perché magari le hanno su alcuni strumenti finanziari e su altri no.

Logicamente, anche in questo caso ti consiglio di scegliere il broker con la percentuale o importo più basso.

Gli interessi applicati possono essere sia positivi che negativi e vengono applicati sulle operazioni svolte.

Ad esempio, se compri un contratto euro/dollaro ti applica degli interessi positivi, è lui che ti paga, invece se vendi, sempre in base allo strumento finanziario utilizzato, ha degli interessi negativi quindi sei tu che devi pagare.

Fai molta attenzione però, perché di solito sugli interessi che il broker ti deve pagare, in base al contratto stipulato, applica una commissione, di solito maggiore rispetto all’interesse che ti deve pagare, quindi alla fine sei tuo che lo devi pagare.

Per evitare ciò prima di firmare il contratto leggi bene tutte le sue parti.

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COSTI DI APERTURA E CHIUSURA DEL CONTO E DELLA SUA GESTIONE

Infine, esistono i costi legati all’apertura del contoalla sua gestionealla sua chiusura, oppure alcuni ti fanno pagare dei costi per l’inattività del conto, o addirittura inseriscono delle commissioni per i prelievi e i versamenti sul conto.

È un aspetto assolutamente da non sottovalutare nella scelta del broker in Italia e logicamente, dopo aver verificato la professionalità dell’aspetto legale, ti consiglio di sceglierne uno con costi medio/bassi.

Dopo aver analizzato tutti gli aspetti fondamentali per effettuare una scelta oculata, e per essere ancora più esaustivo, ti parlerò del confronto tra broker.

Nel mercato esistono diversi tipi di broker, ognuno con le sue caratteristiche peculiari, ma per aiutarti ancor di più nella tua scelta, così da avere un quadro completo sull’argomento, confronterò i migliori broker in circolazione in Italia, secondo la mia esperienza e in base alle recensioni che i miei clienti ci hanno lasciato su di loro.

Ci tengo a precisare che non prendiamo neanche un euro dai broker che andrò ad analizzare, il nostro giudizio è totalmente indipendente e libero da conflitti di interesse.

Per semplificare la comprensione ho preparato questa tabella di confronto, basata sulle caratteristiche di cui ti ho parlato sopra:

  • Interactive Brokers
  • Degiro
  • Directa
  • IwBank

Innanzitutto sono tutti iscritti all’albo della Consob, quindi sono autorizzati legalmente ad operare.

ASSISTENZA CLIENTI

Secondo me Directa e IwBank sono un gradino sopra rispetto gli altri due.

Inoltre, ognuno utilizza una piattaforma diversa, tutte di buon livello, ma a mio avviso Directa è di nuovo un gradino sopra perché ti dà la possibilità di usare ottime piattaforme come al Darwin 2 e ha costi commissionali più contenuti.

COMMISSIONI

Per quanto riguarda le commissioni Interactive Broker vince a mani basse.

  • Interactive brokers e Degiro hanno le commissioni più basse, ma non ci fanno da sostituto d’imposta
  • Directa e IwBank invece, essendo broker in Italia, fanno da sostituto d’imposta e ti scalano direttamente il capital gain dal conto.

Per chi no lo sapesse il capital gain è la tassa che dovete pagare sulle operazioni in profitto a fine anno, coi 2 broker italiani non dovete preoccuparvi della dichiarazione dei redditi, in quanto la tassa vi viene trattenuta alla fonte.

Nel complessivo, in base alle voci analizzate sopra, mi sento di stilare questa classifica:

  • Interactive brokers
  • Degiro
  • Directa
  • IwBank

Logicamente ti ricordo sempre che sono tutti e quattro broker di ottimo livello, quindi può capitare che IwBank sia più affine con le tue esigenze, anche se nella mia classifica occupa l’ultimo gradino.

Penso di aver snocciolato a pieno tutto l’argomento e di averti messo nella condizione di fare una scelta più oculata e consapevole.

Scegli con accuratezza, e soprattutto buon trading!

Alessandro Moretti

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I commenti sono chiusi.

  1. Massimo Panicucci
    Marzo 27, 2019

    Bell’articolo, ben fatto e molto esplicativo sull’argomento. Bravo!

    • SegnaliDiTrading
      Aprile 25, 2019

      Grazie Massimo 🙂