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Salvatore Ferragamo: Analisi di mercato

6 Febbraio 2020

Salvatore Ferragamo è una casa di moda italiana fondata nel 1927 dallo stilista di cui porta il nome.

Il primo calzaturificio inaugurato a Firenze produceva calzature da donna inizialmente destinate solo al mercato statunitense.

Nel 1933 a causa di una cattiva gestione finanziaria, ed alla situazione generale di crisi economica mondiale, lo stilista è costretto a presentare istanza di bancarotta.

Poi, nel 1938, grazie ad una serie di idee ed un brevetto, lo stilista si risolleva ed apre prima 2 negozi (Londra e Roma) e successivamente nel 1948 apre la prima boutique col suo nome a New York in Park Avenue.

Dal secondo dopoguerra l’azienda ha un forte sviluppo e nel 1951 presenzia per la prima volta sulle passerella a Firenze dove appare  il simbolo dello stile Ferragamo: il celebre “gancini” (a forma di omega) usato a ornamento di scarpe, borse e capi di abbigliamento.

Nel 2011 l’azienda viene quotata in Borsa e immette sul mercato il 48% delle azioni, il restante rimane in mano alla famiglia Ferragamo.

La casa è oggi attiva nella creazione, produzione e vendita di calzature, pelletteria, abbigliamento, accessori, e profumi.

Ferragamo nel mondo

Con 409 negozi del mondo più 263 terzi punti vendita Ferragamo è presente soprattutto in Asia, seguono a ruota Europa e Nord America, un po meno il resto del mondo.

salvatore ferragamo

Nonostante la presenza quasi doppia in Europa rispetto al nord America, il continente a stelle e strisce sembra apprezzare di più i prodotti dell’azienda italiana.

Con 315 milioni di euro di ricavi annui è praticamente allo stesso livello del vecchio continente ma con una presenza decisamente inferiore sul territorio.

revenue del titolo

Un core business fatto di scarpe

Nel 2018, il 41,2% delle entrate di Salvatore Ferragamo proveniva dalle calzature.

L’altra principale fonte di entrate per l’azienda erano i prodotti in pelle, come cinture e borse, che rappresentavano quasi il 39%del fatturato totale.

In quell’anno, Ferragamo ha registrato un fatturato mondiale di circa 1,35 miliardi di euro.

revenue italiane

2016 un anno da record

Questa statistica mostra l’utile netto della casa di moda italiana dal 2012 al 2018.

Nel 2016 l’utile netto ha registrato il valore più alto con circa 374 milioni di euro.

net working capital

Dopo quella crescita esponenziale ci troviamo dal 2017 in leggere flessione ma comunque in ampio profitto come mostra il bilancio ricavi ed utili.

ricavi e utili

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Salvatore Ferragamo, l’analisi tecnica

Se la moda ed i prodotti luxury hanno sempre mercato, a livello di titolo azionario Ferragamo non se la passa molto bene.

Le performance sono tutte negative, sia sul lungo che sul breve periodo.

Dato che sia mercato che industria hanno fatto registrare dei più davanti ai risultati azionari Ferragamo non ha dunque nessuna attenuante.

shareholders salvatore ferragamo

Performance negative ovviamente si portano dietro una forza relativa che crolla a picco rispetto all’indice FTSE MIB dove l’azienda è quotata.

forza relativa

Il trend di breve, dopo una buona ripartenza avvenuta a novembre si è praticamente già rimangiato metà della risalita, perendo da inizio anno il 10%.

salvatore ferragamo breve termine analisi tecnica

Sul lungo periodo come visto in precedenza siamo in trend ribassista da giugno 2018, con un’alta volatilità e diverse aperture in gap down decisamente pericolose per gli azionisti.

salvatore ferragamo trend lungo termine

Visto dunque la solidità dell’azienda ed il marchio riconosciuto in tutto il mondo, esaminate però le performance negative del titolo azionario pensi che Ferragamo riuscirà a risollevarsi e mostrare il suo vero valore?

Fammi sapere cosa ne pensi motivandolo nei commenti.

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Davide Cassaghi

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