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Reddito di Cittadinanza: cos’è e come funziona

18 Febbraio 2019

Sono senza lavoro e lo Stato mi regala dei soldi?

Ma figurati, sarà una delle solite mille promesse elettorali irrealizzabili! Però mi hanno detto e ho letto che forse, se…calma!

In questo articolo vi parlerò del reddito di cittadinanza. Cos’è, chi ne ha diritto, quali sono i requisiti richiesti e come richiederlo.

Che cos’è il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza è un aiuto economico, una misura contro la povertà che il governo Conte ha inserito all’interno della Legge di bilancio approvata lo scorso dicembre.

In base a quanto previsto dalla bozza Decreto reddito di cittadinanza, che serve a regolamentare questa misura e attualmente in discussione in Parlamento, a partire da marzo sarà possibile presentare le domande mentre da aprile inizieranno i pagamenti.

Il decreto inoltre conterrà anche il Reddito di inclusione, l’attuale beneficio economico riservato alle famiglie che vivono in povertà in Italia.

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Ma esattamente, come funziona e chi può richiedere questo reddito di cittadinanza?

Attenzione: tutto quello che sto per dirvi fa riferimento alla bozza del Decreto Reddito di cittadinanza presentata dal governo Conte lo scorso 5 gennaio.

All’interno ci sono dettagli specifici, modalità e requisiti ma è pur sempre una bozza e di conseguenza da qui all’entrata in vigore potrebbe subire delle modifiche.

Dunque, il reddito di cittadinanza funziona così.

Secondo i dati Istat in Italia chiunque vive da solo con meno di 780 euro al mese si trova sotto la soglia di povertà.

Questa soglia però può variare a seconda del numero di componenti della famiglia.

Il reddito di cittadinanza prevede l’erogazione di un contributo economico in modo che chiunque possa raggiungere questa soglia di 780 euro al mese.

Facciamo un esempio: se vivessi da solo e non avrei alcuna fonte di reddito, con il reddito di cittadinanza avrei diritto a 500 euro + 280 euro (una cifra che corrisponde all’integrazione per l’affitto), ovvero appunto 780 euro.

Se invece una famiglia è composta da padre + madre + 1 figlio maggiorenne + 2 figli minorenni spetta un reddito di cittadinanza pari a 1,330 euro al mese.

Quali sono le limitazioni?

Ci sono poi diverse limitazioni: il reddito di cittadinanza scende a circa 500 euro se si possiede una casa di proprietà, il limite patrimoniale immobiliare non deve superare i 30.000 euro (fatta eccezione per la prima casa di abitazione).

Il limite patrimoniale mobiliare deve essere inferiore ai 6 mila euro + 2 mila per ogni familiare fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di 1000 euro dopo il primo figlio e di 5000 per ogni componente disabile.

Anche chi ha un lavoro full time ma è sottopagato ha diritto all’integrazione del reddito di cittadinanza, il cosiddetto salario minimo contrattuale che prevede il pagamento base di almeno 9 euro l’ora.

Per ottenere il reddito di cittadinanza occorre essere in possesso di determinati requisiti e per mantenerlo nel tempo occorre seguire delle regole ben precise, altrimenti si perde.

Sono previsti inoltre vantaggi anche per le aziende che assumono beneficiari del reddito di cittadinanza.

Quali sono i requisiti?

I requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza sono i seguenti:

Avere più di 18 anni;

Essere disoccupati o inoccupati;

Avere un reddito ISEE 2019 inferiore a 9.360 euro;

Avere un determinato reddito familiare, calcolato in base al numero di componenti del nucleo familiare oppure non superiore ai 6.000 euro se si è soli,

Occorre avere la residenza in Italia da almeno 10 anni, se si è stranieri serve anche permesso di soggiorno e non avere precedenti penali;

Non ci devono essere intestatari di auto nuove (immatricolate nei sei mesi precedenti alla domanda), auto di grossa cilindrata (sopra i 1600 cc), moto sopra i 250cc e barche.

Non è previsto il reddito di cittadinanza per i nuclei in cui sono presenti disoccupati per dimissioni volontarie.

Per tutti, il reddito di cittadinanza può durare fino ad un massimo di 18 mesi + 18 mesi con lo stop di 1 mese.

Ma come si fa a richiedere il reddito di cittadinanza?

A partire dal 1 marzo sarà possibile presentare la domanda per il reddito di cittadinanza. Il modulo va presentato presso gli Uffici Postali insieme alla documentazione necessaria.

Una volta presentata la domanda, entro cinque giorni l’INPS verificherà il possesso dei requisiti e provvederà a inviare a casa l’esito della richiesta.

Se l’esito della domanda è positivo, l’INPS inviterà il beneficiario a ritirare presso l’Ufficio Postale entro 30 giorni dalla domanda la sua Carta reddito di cittadinanza, una specie di bancomat sul quale viene accreditato l’importo del reddito di cittadinanza che gli spetta.

La carta Reddito di cittadinanza non potrà essere utilizzata per spese relative al gioco d’azzardo.

Entro i 30 giorni il cittadino beneficiario è chiamato dal Centro per l’impiego per sottoscrivere, a seconda dei casi, un patto di lavoro, di inclusione sociale o di formazione.

Il cittadino sarà quindi chiamato dal Comune a svolgere 8 ore settimanali di lavoro socialmente utile.

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Gli obblighi da rispettare

Gli obblighi da rispettare per chi lo otterrà sono molto severi. I beneficiari sono tenuti a «consultare quotidianamente l’apposita piattaforma digitale che serve a fornire supporto nella ricerca del lavoro» e ad accettare «almeno una di tre offerte di lavoro congrue».

Saranno ritenute tali quelle entro 100 chilometri per i primi 6 mesi di fruizione del reddito, entro 250 chilometri per i successivi mesi.

Dopo 12 mesi il titolare del Reddito di cittadinanza dovrà accettare l’offerta congrua (anche se fosse la prima), pena la perdita del sussidio.

La violazione di una delle regole del «Patto di lavoro» che deve essere sottoscritto da tutti i componenti maggiorenni della famiglia beneficiaria comporta una serie di sanzioni, che vanno dalla sospensione del sussidio per alcuni mesi fino alla revoca dello stesso.

I beneficiari del sussidio che non verranno convocati entro 60 giorni dai centri per l’impiego riceveranno l’«assegno di ricollocazione» che potranno spendere presso agenzie private di collocamento, dove saranno affiancati da un tutor con il compito di trovare loro un’occupazione.

Per gestire il Reddito di Cittadinanza sono state istituite due piattaforme informatiche: il Siupl, per il coordinamento dei centri per l’impiego, e il Siuss, per il coordinamento dei comuni.

Attenzione: chi dichiara il falso per ottenere il Reddito di Cittadinanza oppure svolge un lavoro in nero mentre percepisce l’assegno rischia il carcere fino a sei anni e non potrà richiedere il sussidio prima di 10 anni.

Ora avete anche voi le idee più su questo tanto chiacchierato reddito di cittadinanza?
Fammelo sapere nei commenti qui sotto ?

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici e colleghi appassionati di trading e investimenti come te ?

Buon trading

Alessandro Moretti

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