Quanto guadagna in borsa un trader professionista?

In 10 anni che faccio il trader come professione, non hai la minima idea di quante mi sia stato chiesto: “Ale, ma quanto guadagna realmente un trader professionista?

La risposta come spesso accade è dipende , qualsiasi valore assoluto viene detto è comunque sbagliato perchè fare il trader non significa essere dei dipendenti ed avere uno stipendio fisso.

L’attività di trading e degli investimenti è un’attività rischiosa per definizione e incerta come una qualsiasi altra impresa.

Questa frase mettitela bene in testa e stampatela a caratteri cubitali 🙂

Per un dipendente è più semplice perché firmi il contratto da 1.500 euro al mese per un tempo indeterminato, e sai che nei prossimi mesi guadagnerai 1500 euro.

Il trading non è cosi

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Tutti gli imprenditori guadagnano cifre diverse ogni anno, ogni mese, ogni decennio, quindi questo è il primo concetto da capire.

Ti puoi mettere degli obiettivi percentuali?

Io direi di no.

Il concetto più importante da capire è che il rendimento che un trader ottiene, dipende dalla fase di mercato in cui si trova e dal rischio che sostiene.

Io posso dirti che un trader professionista guadagna il 100% l’anno e a fianco c’è un altro professionista che ha fatto negli ultimi anni il 20% l’anno, uno dice che quello che ha fatto il 100% l’anno è più bravo di quello che ha fatto il 20% l’anno.

Ma non è detto che sia cosi perché quello che ha fatto il 20% medio annuo potrebbe aver sostenuto dei rischi molto più bassi rispetto a quello che ha fatto il 100%.

Il rendimento è in funzione del rischio, per cui più alto è il rischio che sostieni più potrebbe essere elevato il tuo rendimento.

Ma attenzione perché potrebbero essere anche maggiori le perdite e quindi più è alto il rischio che sostieni e più possibilità hai di bruciarti il capitale, perché devi tener conto della solita equazione che è “a rischio zero corrisponde rendimento zero”.

Non alzare il rischio nella tua operatività

Per cui per provare ad avere dei rendimenti positivi chiaramente dovrai andare ad alzare l’asticella del rischio, ma alzare l’asticella del rischio non comporta per forza che, se rischio 1, allora ottengo 5, e poi se rischio 10 ottengo 50.

Capisci cosa voglio dirti?

Il concetto non è che se guadagno rischiando poco poi se rischio ancora di più allora guadagno ancora di più perché poi all’aumentare del rischio aumentano anche le possibilità che mi vado a bruciare il conto.

L’industria dei broker…

Tutta l’industria dei broker in questi anni ha girato intorno al concetto di utilizzare la leva.

Perché utilizzando la leva puoi investire soldi che non hai e quindi con 100 euro investi come se fossi un investitore da 100mila euro.

Pronto a scoprire la dura realtà?

La realtà dei fatti è che se tu hai 100 euro e investi come uno che ne ha 100.000 a bruciarti il conto ci metti un attimo.

Il consiglio generale è quello di non pensare ad avere un rendimento fisso.

Anche se ti imposta degli obiettivi bassi, è comunque sbagliato, perché se ti fissi un rendimento del 10% all’anno chiaramente utilizzerai una gestione del rischio prudente, viceversa, se ti fissi di fare il 100% all’anno dovrai necessariamente utilizzare una gestione del rischio più aggressiva.

Facciamo un esempio di ipotetico guadagno

Supponiamo che ti poni di raggiungere il 20% quest’anno ma, dopo dieci mesi, ti accorgi di essere in negativo, oppure, magari, di essere positivo del 2%, che cosa devi fare?

Il 18% in due mesi.

E per fare il 18% in  due mesi devi aumentare il rischio e quindi magari rischi di bruciarti il conto.

Ti è più chiaro adesso?

Questa è una cosa che è successa anche a me personalmente quando abbiamo introdotto i servizi target che adesso abbiamo tolto.

In passato abbiamo avuto sempre rendimenti superiori anche al 70/80% lordi con la mia gestione del rischio, allora, fissiamo ad esempio un rendimento dell’80% che fino adesso è sempre stato raggiunto.

Cosa succede?

Parte l’anno, i mercati sono in laterale e poi sono scesi.

Quindi, pochi spunti, situazioni in cui la strategia non lavorava benissimo.

In pratica, mi sono ritrovato dopo tre mesi che eravamo in perdita, un modo per cercare di arrivare all’80%.

Qual era questo modo?

Dovevo alzare il rischio.

Ma, alzando il rischio mi sono esposto di più in una fase di mercato difficile e quindi ho aumentato le perdite.

Nel momento in cui ho capito questo meccanismo, fortunatamente sono stato abbastanza lucido, da dire ai mie clienti, che un conto è il raggiungimento del target obiettivo un conto è rischiare di bruciarsi il conto.

Quindi riduco il rischio, e solo quando il mercato tornerà in una fase positiva allora sarei tornato a fare i miei rendimenti.

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Che risultato ho ottenuto?

Il risultato è stato che riducendo il rischio e facendo passare il tempo, alla fine, ho recuperato un drawdown del 17%, raggiungendo adesso un picco lordo di quasi il 30% di profitto.

Il passaggio da una fase di drawdown a una fase di profitto è stato generato dal mercato.

Perché la strategia è sempre la stessa, quindi è molto importante che tu sappia che i rendimenti li da il mercato, noi non possiamo controllare i rendimenti, l’unica cosa che possiamo controllare è il rischio.

Come guadagna un trader professionista?

Ci sono professionisti che riescono ad avere profitti molto alti ogni mese, ma il punto qual è?

Che stanno tutto il giorno davanti al computer a speculare e hanno delle competenze incredibili.

Diventando proprio un’attività a tempo pieno che poi ti consuma dall’esterno, infatti la maggior parte di questi dopo anni e anni che mantengono questo continuo stress fisico e mentale decidono di smettere.

Il vantaggio di diventare investitore

Il vero vantaggio dell’investire è che il capitale viene fatto crescere col tempo.

Ma se io devo stare tutto il giorno davanti al pc a comprare e vendere allora diventa un’attività che sta consumando il mio tempo.

Se, invece, viene sviluppata una propria strategia di trading, che ti permette di investire il tuo capitale e tenerlo investito per settimane e mesi, allora accade che il tempo che dedicherai a quest’attività sarà ridotto a poche ore al giorno nel fine settimana.

Perchè dovrai analizzare i mercati rispettando esattamente i parametri della tua strategia che ti può dare dei rendimenti nel medio/lungo termine.

Ma il più grande vantaggio è che vai a dimezzare (se non di più) lo stress fisico e psicologico, rimanendo sempre lucido mentalmente, riducendo quindi gli errori, e gestendo in modo professionale il tuo capitale senza rischiare di perdere tutto a causa dello stress elevato.

Prima di iniziare ad investire, poniti sempre queste domande:

Quanto rischio sono disposto a sostenere?

Nello specifico, quanto devo rischiare?

Infine, quanto posso rischiare?

Attenzione perchè sembrano domande uguali ma sono diverse 🙂

Quindi devi avere una strategia corretta, devi gestire il capitale in maniera corretta, prenderti giusti rischi e poi i rendimenti futuri te li darà il mercato.

Miraccomando devi sempre porti la giusta domanda perché se ti poni le domande sbagliate avrai sicuramente delle risposte sbagliate.

Ti auguro buon Trading

Alessandro Moretti

 


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