Previsioni di borsa per il 2019?

Siamo giunti all’inizio del 2019 e come ogni anno il web viene inondato di previsioni di borsa fatti da analisti, trader, società finanziarie e grandi banche d’affari.

Chi dice una cosa, chi dice l’esatto contrario, chi dice che il mercato crescerà e chi dice che il mercato scenderà.

Insomma, confusione totale per i poveri investitori e risparmiatori. Cerchiamo di fare un’analisi lucida su quello che è lecito attendersi da questo 2019.

Vi ricordo che le previsioni sono fatte per essere smentite per cui dategli sempre il giusto peso perché quello che conta è sempre quanti soldi fate quando avete ragione e quanti soldi perdete quando avete torto.

Siamo pronti ad iniziare questo viaggio all’interno dei settori di investimento che potrebbero fare particolarmente bene non solo nel 2019 ma anche nei prossimi anni.

Sono settori più attraenti in cui ci sono maggiori possibilità di crescita in futuro e vi spiegherò il perché.

Prima di tutto cominciamo con le mie aspettative per il 2019: innanzitutto come dice Warren Buffetin borsa non è importante prevedere la pioggia ma conta soprattutto saper costruire l’arca”.

Le previsioni lasciano il tempo che trovano e volendo scomodare anche George Soros vi ricordo che “non conta aver ragione o avere torto in borsa, quello che conta è sempre quanti soldi fate quando avete ragione e quanti soldi perdete quando avete torto“.

Doverosa premessa!

Le previsioni devono servire come linea guida ma poi a livello operativo dobbiamo lavorare sull’evidenza di un fatto o di un trend, se ci facciamo influenzare troppo dalle previsioni allora non avremo mai successo in borsa.

Nell’ultimo decennio in cui i mercati sono sempre saliti puntualmente ogni semestre c’erano previsioni di società finanziarie o di grandi analisti pronti a dire che i mercati avevano toccato il loro massimo e saremmo stati prossimi a crisi e recessione.

Puntualmente invece i mercati sono cresciuti anno dopo anno.

Quelle che vi sto per elencare sono le mie idee e aspettative ma la mia operatività a livello personale la farò in base all’evidenza dei fatti e dei segnali che ricevo dai mercati.


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Qual è la mia idea per il 2019?

Mi attendo un 2019 particolarmente complicato, non semplice come gli ultimi anni in cui i mercati sono soltanto saliti.

Molti risparmiatori nel 2016 e nel 2017 hanno visto i mercati crescere soltanto e hanno vissuto questi anni in modo molto semplice, abituati che qualsiasi cosa compravano in qualche modo riuscivano ad uscirne, spesso anche in guadagno.

Nel 2018 abbiamo visto che i mercati sono molto più difficili, è stato un anno particolarmente complicato e negativo.

Il 2019 sarà secondo me altrettanto difficile.

Questo significa che gli investitori sprovveduti, chi non ha delle regole e una strategia ben precisa, chi non ha nervi saldi e tanta pazienza, finirà veramente male in questo 2019 e credo che ci sarà molta selezione in questo senso.

A livello di mercati mi attendo una prima parte dell’anno in negativo con i mercati che andranno ad aggiornare i minimi della fine del 2018.

Quando saranno aggiornati non so dirvelo ma credo che soprattutto i primi mesi dell’anno saranno negativi.

Mi aspetto invece una seconda parte dell’anno più positiva con una ripresa.

Quali sono i 7 migliori settori per il 2019?

Andiamo ora a vedere quelli che sono i settori che potrebbero fare veramente bene nel 2019 e non solo.

Disclaimer:

Prima però ci tengo a fare il solito disclaimer: quelle che sto per dirvi sono idee, quando si investe in settori si fanno delle piccole “scommesse” su piccoli mercati e se uno sbaglia rischia di perdere veramente tanto come nel 2000 nel settore tecnologico o lo scorso anno con le criptovalute.

Quando si investe in settori bisogna diversificare tantissimo e il capitale da investire deve essere sempre piccolo (2-3% massimo del proprio capitale).

Ultima annotazione prima di cominciare: non ho conflitti di interesse con nessuno degli ETF che vi mostrerò , non mi ha pagato nessuno per indicarveli, li ho presi di diverse case volutamente ma chiaramente per farvi vedere il settore devo prendere necessariamente un ETF.

Tra l’altro alcuni degli ETF che vi mostrerò non sono armonizzati e in Italia hanno un diverso trattamento fiscale.

Alcuni intermediari italiani potrebbero quindi non farveli comprare ma noi che utilizziamo Interactive Broker riusciamo a prenderli senza nessun problema e a metterli in dichiarazione dei redditi.

Non dovessero essere armonizzati potete prendere comunque dei gemelli di altre case europee.

Vediamo quindi questi 7 settori molto specifici, particolarmente di nicchia, che secondo me potranno guidare i mercati nei prossimi anni.

Vi anticipo che soprattutto l’ultimo è particolarmente interessante e nuovo. Questi non sono settori da comprare domani, io li seguirò e quando ci saranno determinati segnali valuterò cosa fare in base alla mia strategia.


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Il primo settore: Invesco Dynamic Software

Cominciamo con il primo settore: il mondo è sempre più connesso, sempre più persone utilizzano internet e il settore dei software e delle applicazioni e delle piattaforme online sta avendo un boom incredibile.

Società che operano in questo settore stanno facendo profitti da capogiro e stanno crescendo sempre di più.

Un settore che è già cresciuto molto ma che può guidare il rialzo dei mercati nei prossimi anni.

Per mostrarvi questo settore ho scelto l’Invesco Dynamic Software ETF che investe in società che operano proprio in questo settore.

Sono 31 in totale tra cui società che operano nel settore videoludico come Take-Two Interactive, Electronic Arts e Activision ma anche software per aziende come Adobe e Coupa Software.

Queste società negli ultimi anni si sono rivoluzionate molto cambiando il modo di vendere il proprio software.

Oggi non si vendono più cd in scatole e pacchetti ma un abbonamento che sei costretto a rinnovare mensilmente o annualmente.

Questo consente alle Società di avere un’entrata ricorrente negli anni.

Adobe

Un esempio su tutti potrebbe essere Adobe: prima vendeva Photoshop su disco con moltissime copie pirata in circolazione.

Ora invece ha messo la sua suite in abbonamento e piratare i suoi software è diventato sempre più complicato, garantendosi soprattutto entrate ricorrenti.

Da quel momento in poi la società ha avuto un boom di profitti e i prezzi delle azioni in borsa sono esplosi negli ultimi anni.

In questo caso l’ETF diversifica bene tra le società a piccola, media e grande capitalizzazione e microcap.

Investe principalmente nel settore tecnologico delle telecomunicazioni e solo su aziende americane.

Costo dell’ETF: 0,63% annuo.

Il secondo settore: strumentazione medicale

Il secondo settore è quello della strumentazione medicale, ovvero tutte quelle società che producono strumenti e dispostivi per ospedali, cliniche private e terapie.

Negli ultimi anni il settore è esploso e la tecnologia lo sta aiutando tantissimo.

Escono fuori società che hanno prodotti e strumenti incredibili che si espandono a macchia d’olio e quando iniziano a macinare riescono a fare profitti da capogiro.

Secondo me questo settore può fare bene anche nei prossimi anni perché la tecnologia aiuterà sempre di più queste società che operano nel campo medicale, basti pensare allo sviluppo che potranno avere con il 5G e la robotica.

Andiamo sempre più verso un futuro in cui i medici potranno operare un paziente a Tokyo da Roma.

Ci sono potenziali di sviluppo molto elevato e soprattutto i clienti di queste società sono ospedali e cliniche private che hanno budget molto elevati e che quando si tratta di investire in tecnologia investono molto.

SDPR S&P Health Care Equipment ETF

In questo caso ho scelto l’SDPR S&P Health Care Equipment ETF.

Al suo interno ha 70 società e la società con il peso maggiore è Tandem Diabetes Care che pesa per l’1,76%, titolo che abbiamo preso quest’anno e con cui in 3 mesi abbiamo fatto il 500%.

E’ una società che produce pompe insuliniche di nuova concezione e i prezzi sono letteralmente esplosi nel 2018.

La cosa che mi piace di questo ETF è che è ben diversificato, infatti ha 70 azioni al suo interno, società che possono avere il potenziale di ripetere quanto fatto da Tandem Diabetes.

Tra quelle più conosciute ci sono Abiomed e Baxter International.

L’ETF investe principalmente negli Stati Uniti ed è ben diversificato tra large cap, small e micro cap con un potenziale incredibile.

Questo ETF costa appena lo 0,35% annuo.


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Terzo settore: Apmlify Transformational Data Sharing

Per il settore successivo ho scelto l’Apmlify Transformational Data Sharing ETF, settore che lavora nella blockchain.

Il 2017 è stato l’anno delle criptovalutate che nel 2018 sono andati a comprare tutti, con un bagno di sangue e investitori che hanno bruciato milioni e milioni.

La tecnologia blockchain rimane però un tema caldo e interessante per il futuro e potrebbe davvero rivoluzionare alcuni settori tecnologici.

Le cripovalutate sono particolari, vanno trattate in maniera diversa dagli strumenti tradizionali e non sono per tutti gli investitori.

Ma se qualcuno crede in questo settore può metterci un piede investendo in società grandi che fanno altro, ma che stanno entrando e stanno sviluppano le loro blockchain per entrare in questo settore.

Si rinuncia così alle criptovalute che restano un punto interrogativo ma non si rinuncia a mettere un piede in questo settore che può essere davvero esplosivo nei prossimi 5-10 anni.

ETF Block

Ho preso l’ETF Block che vediamo avere al suo interno 51 società tra le quali troviamo le conosciute Overstock.com, Square, Alphabet ovvero Google, Accenture, Oracle, SAP, IBM, Goldman Sachs, tutte società molto grandi e conosciute.

Anche qui abbiamo un’ampia diversificazione di uno strumento che investe non solo in America ma anche in Asia ed Europa e possiede una concentrazione del 70% in large cap.

In questo caso a mio avviso è un bene perché concentra gli investimenti su società già grandi, che fanno altro ma che stanno entrando nel mondo delle blockchain e questo riduce il rischio.

Il 44% è investito negli Stati Uniti, il 40% è investito nei paesi sviluppati e il 16% nei mercati emergenti. Costo dell’ETF 0,70% annuo.

Quarto settore: gaming

Altro settore è quello del gaming: negli ultimi 2-3 anni è letteralmente esploso, grazie anche a Internet e alle società che non vendono più il singolo disco ma oltre al gioco vendono abbonamenti, pacchetti aggiuntivi e modifiche ai personaggi o accesso ai tornei.

In più si stanno sviluppando delle competizioni a livello videoludico che riempiono palazzetti facendo diventare gli esport molto importanti quasi al pari degli sport tradizionali.

In questo caso ho scelto MG Video Game Tech ETF: il codice è GAMR, contiene 79 società di cui alcune molto conosciute come Capcom, Zynga, IDream Sky, Konami, Glu Mobile, Ubisoft.

Anche qui c’è un’ottima diversificazione con nessuna società che ha un peso eccessivo (la più pesante è PearlAbyss che pesa per il 2,84%) e una buona diversificazione tra large cap, mid cap, small cap e micro cap e anche tra mercati asiatico, pacifico, America e Nord Europa.

Il costo dell’ETF è dello 0,82% annuo.

Quinto settore: Cyber Security

Altro settore particolarmente interessante è quello della cyber security, ovvero quello della sicurezza informatica.

Oggi abbiamo tutti i nostri dati online tra carta di credito, domotica, aziende sempre più connesse e gli interi Stati stessi con sempre più dati online.

Il tema della sicurezza digitale diventerà sempre più importante perché aumenteranno sempre più gli attacchi informatici.

Gli investimenti in cyber security aumenteranno tantissimo nei prossimi anni, soprattutto se ci dovesse essere un cyber attacco particolarmente grande.

Ricordiamo di come l’attacco alle Torri Gemelle nel 2001 ha buttato giù tutti i mercati, gettando l’America nel panico.

Nell’era del digitale mi aspetto che il prossimo cigno nero possa venire dal rischio di un attacco fatto da terroristi informatici diretto a uno Stato piuttosto che a una delle società informatiche più grandi al mondo.

Potrebbe essere questo uno dei temi caldi e il settore della cyber security diventa sempre più importante. Ho scelto un altro ETFMG: Prime Cyber Security ETF, che investe in società di questo settore.

Al suo interno ha 54 società, quelle che pesano di più sono Cisco System, Palo Alto Network, Splunk e Avast.

Anche qui c’è una buona diversificazione con l’86% nel settore della sicurezza, l’America è quella che pesa di più seguita in piccola percentuale dall’Europa, Pacifico, Middle Est e il mercato asiatico.

Pesano di più con il 44% le small cap mentre il costo dell’ETF è dello 0,64% annuo.

Sesto settore: robotica e intelligenza artificiale

Penultimo settore è il mercato della robotica e dell’intelligenza artificiale, settore che secondo me dominerà non solo quest’anno ma anche nei prossimi anni a venire.

Dell’intelligenza artificiale e di robotica già stiamo vedendo i primi esempi e sono sempre più sorprendenti, con robot che comandati in remoto sono in grado di cucinare da soli.

Robot che hanno la mobilità umana e che mostrano livelli di sviluppo altissimi.

Gli investimenti nel settore della robotica saranno sempre di più e man mano che la tecnologia evolverà e i costi diminuiranno questo settore diventerà alla portata di tutti e non sarà più un sogno andare a casa di un amico con un robottino che ci prepara un piatto di carbonara.

ETF BOTZ

Ho presto in questo caso l’ETF BOTZ, Global X Robotics & Artificial Intelligence Thematic ETF.

E’ un ETF un po’ più concentrato con appena 36 società tra cui la più pesante è Intuitive Surgical con l’8,71% e le prime dieci società costituiscono da sole il 62% della composizione dell’ETF.

Tra le altre società più note abbiamo Mitsubishi, NVIDIA Corp., Renishaw, IRobot e Tecan Group. Ce ne sono diverse insomma molto interessanti.

Non mi piace che sia molto concentrato quindi anche qui non esagerate con il vostro capitale.

E’ diversificato bene sia per settore che per mercato con un peso maggiore nella zona asiatica seguita da Nord America ed Europa e con un peso maggiore in large cap, poi small cap, micro cap e mid cap.

Il paese con la maggiore esposizione è il Giappone seguito poi dagli Stati Uniti e dalla Svizzera.

Costo dell’ETF è dello 0,68% annuo.


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Settimo settore: marijuana

Siamo arrivati alla fine e quindi all’ETF più particolare e nuovo, quello che mi piace in modo particolare.

Siamo parlando del settore della marijuana, legalizzata dopo anni di lotta in Canada, con il mercato che si sta aprendo anche negli Stati Uniti e che se continuerà ad aprirsi con gli Stati che permetteranno l’utilizzo e la vendita della marijuana per scopi curativi.

Potrebbe verificarsi l’apertura di un nuovo settore e di un nuovo mercato, un po’ come poteva essere internet negli anni ’90.

Se qualcuno fosse interessato a questo settore potrebbe essere molto rischioso investire perché stanno nascendo società come funghi ma per ridurre il rischio possiamo scegliere di investire su un ETF che investe su tante società di questo settore.

ETF MG Alternative Harvest

Ho individuato l’ETF MG Alternative Harvest ETF che attualmente investe in 35 società ma ne stanno uscendo tantissime di nuove.

Le società che investono in questo settore vengono quotate spesso nei mercati Over The Counter e solo dopo diversi mesi vanno a finire nei mercati regolamentati, per cui questo ETF ha solo 35 società ma sono abbastanza convinto che nei prossimi anni aumenteranno sensibilmente.

Attenzione perché è un ETF particolarmente concentrato: il 13% del capitale è investito in Cronos Group, il 7,3% in Tilray, un altro 7,29% è investito in Canopy Growth e un altro 7,3% in Aurora Cannabis.

Vediamo quindi che il grosso dell’ETF è investito nelle prime quattro società ma d’altronde il mercato è nuovo. Tra le altre società interessanti troviamo Aphria e Corbus.

Il mercato di riferimento è il Nord America seguito da Europa e Asia e diviso tra micro cap (34%), small cap (32%), mid cap (17%) e le large cap che hanno solo il 16% perché di large cap presenti in questo settore ce ne sono davvero poche.

E’ un mercato molto volatile che può fare grandi movimenti sia nel bene che nel male.

Da quando è stato quotato, verso la metà del 2018, prima è esploso e successivamente ha perso il 30-40%, periodo nel quale però tutto il mercato americano è venuto giù.

Non è quindi un mercato morto, anzi, è un mercato più vivo che mai che sarà fortemente influenzato dalle regolamentazioni dei vari Stati.

Il costo dell’ETF è dello 0,75%.

Su questo settore non ce ne sono molti di ETF disponibili ma sicuramente nei prossimi anni aumenteranno.


Qui sotto potete trovare un link al documento pdf che ho preparato per voi e che potete scaricare senza inserire alcun dato nel quale ho inserito tutti gli ETF che trovate qui per sfogliarlo, stamparlo e riguardarli con calma quando volete.


Secondo voi qual è la previsione più attendibile per il 2019? Cosa vi attendete in questo nuovo anno?

Buon trading

Alessandro Moretti


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