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Pil calo storico ma chi guadagna ancora?

1 Maggio 2020

Crisi e recessione da coronavirus, saprete quanto sarà il calo del PIL?

Vediamo tutte le stime sia per gli USA sia per l’Europa, quale sarà il calo del PIL?

C’è possibilità di recupero?

Certo alcuni settori nonostante il calo del PIL resteranno vincenti e reggeranno meglio, ma quali sono?

Calo PIL USA

Dopo l’ottimismo alimentato dalle notizie sui farmaci per trattare il coronavirus e dalle trimestrali in crescita, nonostante la pandemia, a spingere gli investitori verso un atteggiamento più cauto sono i dati macroeconomici.

L’economia Usa ha interrotto la fase di espansione più lunga della storia nel primo trimestre.

Nel Vecchio Continente il Pil dell’Eurozona ha segnato un ribasso del 3,8%: UN RECORD!

Qui trovi un’analisi più dettagliata degli effetti del coronavirus sull’economia americana.

PIL in calo anche per l’Europa

Analizzando i singoli paesi la Francia è entrata in recessione (-5,8% la crescita del primo trimestre, il dato peggiore dal 1949) , il Pil spagnolo ha segnato un -5,2% e per l’Italia, dove la disoccupazione è calata all’8,4% con una sostanziale tenuta degli occupati, gli analisti di Unicredit ipotizzano un calo del Pil del 5%, mentre potrebbe essere del 3,5% circa per l’Europa

Anche solo due mesi fa, dati del genere erano considerati inimmaginabili e, in condizioni normali, avrebbero provocato cali drammatici dei listini.

Invece, dopo il crollo di inizio anno, le Borse si avviano a chiudere questo mese con il rialzo maggiore da 10 anni (+11% l’indice Europeo).

Questo perché la situazione non è normale e gli investitori cercano spiragli positivi in una crisi mai vista.

Qui tutte le altre opportunità di borsa da Covid-19 che potresti aver già perso.

EUROSTOXX CALO PIL

Tassi a zero fino a fine crisi

La Fed ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25%.

Un livello che, secondo le anticipazioni, resterà confermato fino a che la banca centrale Usa non avrà fiducia che l’economia avrà superato il coronavirus.

Nel comunicato diffuso al termine della due giorni di riunione, l’istituto di Washington ha reso noto che si impegna a usare tutti i suoi strumenti per sostenere l’economia americana in questo periodo.

La crisi sanitaria attuale peserà pesantemente sull’attività economica, l’occupazione e l’inflazione nel breve termine e pone considerevoli rischi all’outlook economico nel medio termine.

Alla luce di questi sviluppi la Fed ha deciso di mantenere invariati i tassi fra lo 0 e lo 0,25%.

Si aspetta di mantenere i tassi in questa forchetta fino a quando non avrà fiducia che l’economia è in grado di navigare gli eventi ed è in posizione per centrare gli obiettivi della massima occupazione e della stabilità dei prezzi.

Il prossimo dato sul mercato del lavoro dovrebbe mostrare un tasso di disoccupazione a doppia cifra rispetto ai minimi degli ultimi 50 anni.

Nel secondo trimestre il calo dell’attività economica dovrebbe essere a una velocità senza precedenti, qui trovi l’analisi dell‘impatto sui mercati finanziari.

Le previsioni sono per un un calo del PIL fino al 30%.

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Non tutti vengono fermati dal Covid-19

Da Facebook a Microsoft, fino a Tesla, ecco l’analisi delle azzinede che non sembra soffriranno dal calo del PIL.

I marchi dell’alta tecnologia americana sorprendono positivamente con i bilanci dei primi tre mesi dell’anno e reggono, almeno per il momento, al contagio del coronavirus.

Il re dei social network ha potuto contare su impennate negli utenti.

Il colosso di software e internet ha retto bene con la sua diversificazione  nei servizi cloud. Entrambi hanno risposto al boom di domanda di servizi digitali nell’era dei lockdown e del social distancing.

Anche il leader dell’auto elettrica e interconnessa, tuttavia, è riuscito a incassare un profitto a sorpresa.

CALO PIL CHI RESISTE

I titoli hanno risposto alle performance all’insegna dell’ottimismo, salendo sugli scudi degli investitori nonostante le gravi incertezze che ancora circondano il futuro della pandemia e del suo impatto sul business.

Facebook ha guadagnato un 10%; Microsoft, già nel ristretto club delle società da mille miliardi di market cap, oltre il 4%.

Tesla,  da inizio anno è in rialzo di quasi il 90%, i future sugli interi indici sono saliti a loro volta sull’onda degli utili.

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Dopo il calo anche il petrolio torna a salire

I prezzi del greggio sono in rialzo, sostenuti dai segnali che l’eccesso di offerta negli Stati Uniti non starebbe crescendo rapidamente come temuto e di un incremento della domanda di carburante, finora penalizzata dal coronavirus.

I futures sul Light crude Wti crescono del 13,8% a 17,14 dollari.

Quelli sul Brent di quasi il 10% a 24,75 dollari al barile. Ieri le scorte statunitensi sono cresciute di 9 milioni di barili a fronte degli attesi 11 milioni di barili.

Contribuiscono al sentiment positivo le cifre diffuse da China Petroleum & Chemical Corp (Sinopec), le cui vendite giornaliere di prodotti petroliferi raffinati sono salite fino a oltre il 90% dei livelli visti prima dello scoppio dell’epidemia.

CALO PIL PETROLIO

Continuano tuttavia a mantenere il mercato sotto pressione i problemi di stoccaggio.

L’International Energy Agency avverte che la capacità globale potrebbe raggiungere i massimi entro metà giugno e che la domanda di energia potrebbe crollare del 6% — cifra record — nel 2020 a causa delle misure di lockdown.

E tu quali aziende pensi resteranno le migliori nonostante il calo del PIL e la crisi da pandemia?

Fammi sapere le tue opiniooni nei commenti.

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Davide Cassaghi

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