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7 consigli per il money management

8 Luglio 2020

Un trading system o una qualsiasi strategia di trading funzionale e vincente non è sufficiente per avere successo nel mondo del trading.

Nel trading senza un giusto money management a tutela del capitale, le perdite nel lungo periodo saranno inevitabili.

A differenza di quanto molti credono, il money e risk management (gestione del capitale e del rischio) è una componente fondamentale ed imprescindibile di qualsiasi sistema di trading.

Per avere successo nel trading, non è sufficiente sapere quando comprare e quando vendere, ma è altrettanto importante sapere in anticipo come investire e come gestire il capitale in ciascun trade.

Parlando con alcuni utenti che non riuscivano ad ottenere risultati soddisfacenti, mi sono reso conto che il loro problema risiedeva proprio nella gestione del capitale.

L’assenza di regole per gestire e limitare i rischi aveva fatto in modo che le perdite azzerassero i guadagni nel lungo periodo nonostante i buoni segnali operativi.

Da qui l’idea di pubblicare un articolo nel quale approfondire la tematica del money management nel trading.

money-managment

Che cos’è il Money Management?

Per Money Management si intende l’allocazione e la gestione del capitale. 

La gestione del denaro è l’insieme di abilità che affermano o distruggono un trader nel lungo periodo.

Indipendentemente dalla capacità tecnica di un trader, una cattiva gestione del denaro causa molteplici conseguenze negative che portano alla chiusura del conto.

La gestione del denaro comporta la gestione del rischio e dell’eventuale leva finanziaria.

Nell’utilizzo della leva in modo inappropriato risiede il rischio maggiore.

Anche se un trader ha un win rate dell’80%, una cattiva gestione del denaro sul restante 20% può bruciargli il conto.

Allo stesso tempo un trader con un tasso di vincita del 60% che ha una buona gestione del denaro avrà sicuramente più possibilità di successo nel lungo periodo.

Una corretta gestione del denaro non deve mai mancare, questa è sinonimo di esperienza, disciplina, prudenza, preparazione e controllo emotivo.

Ecco 7 consigli per la gestione del denaro nel day trading

1. Stop-Loss = disciplina

Impostare lo Stoploss fa in modo che la piattaforma di trading blocchi automaticamente i nostri trade in perdita e questo è spesso il modo migliore per gestire tali posizioni.

Ogni giorno il trader dovrebbe essere paranoico e sapere che in ogni momento un insieme di eventi casuali potrebbero portarlo alla chiusura del conto.

Che sia per caso o per una cattiva interpretazione degli scenari di trading, essere dalla parte sbagliata del trade è una possibilità da prendere sempre in considerazione.

Accettare questa eventualità e bloccare “subito” le perdite è una prassi che dovete subito fare vostra.

2. Trova operazioni con un solido rapporto rischio / rendimento

Prima di entrare in qualsiasi trade, determina il potenziale profitto rispetto allo stop-loss.

In genere, questo è il rapporto rischio / rendimento in cui la perdita potenziale viene confrontata con il profitto potenziale.

Il pensiero convenzionale è di avere almeno un rapporto di 1 a 2, (idealmente, più vicino a 1:3 o superiore).

Se per esempio manteniamo un rapporto rischio rendimento di 1/3, vuol dire che se su 10 operazioni, solo 3 raggiungeranno il nostro target, saremo comunque in guadagno:

3 operazioni a target => 3*3=9

7 operazioni in perdita => 7*1=7

9-7=2 => con appena il 30% delle operazioni chiuse a target riusciremo comunque ad avere un conto in positivo.

Tuttavia, c’è un altro fattore che ha forse l’impatto più rilevante sul rapporto.

La probabilità.

Qual è la probabilità che il prezzo raggiunga prima il nostro take profit piuttosto che il nostro stop-loss?

Se il potenziale guadagno è uguale allo stop-loss, ma la probabilità di raggiungere tale livello è superiore al 70/80%, allora l’operazione può essere valida.

Se per aumentare tale probabilità decidiamo di ridurre l’obiettivo di profitto, dovremmo necessariamente filtrare maggiormente i nostri trade andando ad operare solo su quelli più forti.

La determinazione della probabilità che un target venga raggiunto si basa sulla forza del modello sottostante e sul tempismo di entrata e uscita.

3. Impara la differenza tra mediare a ribasso e incrementare a rialzo

Ogni operatore dovrebbe conoscerne le implicazioni.

La media di una posizione in perdita senza un piano è un modo infallibile per bruciarsi il conto.

In queste situazioni, un trader fa una media per disperazione e/o speranza.

Il problema è duplice.

In primo luogo, se per miracolo l’operazione dovesse risolversi per il meglio, si creerebbe un precedente pericoloso che porterebbe il trader a pensare che quando è in perdita, dovrà semplicemente incrementare la sua esposizione per risolvere la situazione.

Nulla di più sbagliato.

In secondo luogo, se l’operazione non dovesse risolversi per il meglio, le perdite saranno per forza di cose ingenti.

Nella maggior parte dei casi, gli operatori dovrebbero prima considerare di prendere uno stop-loss piuttosto che mediare a ribasso.

Usa lo stop loss per guadagnare tempo e toglierti un po di pressione dalle spalle.

Solo allora potrai prendere in considerazione un eventuale incremento, qualora il trade volga per il meglio o un eventuale ridimensionamento o semplicemente passare a un altro titolo.

4. Fare delle pause

La resistenza psicologica di un trader è importante per rimanere flessibili e per essere in grado di formulare giudizi e reazioni corrette.

Per rimanere lucidi, è buona norma segmentare il trading nel corso della giornata e fare pause regolari lontano dallo schermo.

Quando guardi uno schermo tutto il giorno ogni giorno, la mente non smette di funzionare o di essere influenzata.

L’approccio psicologico al trading può impattare sul fisico.

Ciò significa interrompere fisicamente la connessione, alzarsi dalla sedia e andarsene in pausa per 10 minuti o qualche ora, fare attività fisica o semplicemente distrarsi un attimo.

Questo è l’unico modo per ripristinare la lucidità mentale necessaria.

Fare delle pause, specialmente dopo un trade andato particolarmente bene o ancor di più, particolarmente male, può aiutarti a liberare la mente e tornare ad operare al meglio.

5. Evitare trade ad alto rischio

Può essere allettante aumentare il rischio prendendo posizioni più grandi o permettendo ritracciamenti in stile “Ave Maria”.

Di solito questo tipo di operazioni sono prese dalla volontà di recuperare grandi perdite e queste in genere finiscono sempre nel peggiore dei modi per il trader.

Il mercato ha la straordinaria capacità di vincere durante le negoziazioni ad alto rischio.

Questo perché il mercato comprende che questi trade si basano su emozioni e disperazione.

È la natura umana a reagire e a prendere il sopravvento quando si subiscono perdite, non viceversa.

Quando un trader ha una serie di operazioni in perdita, la cosa giusta da fare è ridimensionare il nostro trading e le nostre size.

Ricorda, basta un operazione in leva gestita male per azzerarti il conto.

Evita di operare se non hai familiarità con una determinata configurazione di trading o se stai considerando di operare su titoli altamente volatili, assicurati almeno di avere una buona gestione del rischio.

6. Attenersi alla propria operatività

Ogni trader ha uno stile di trading (strategia, tipi di azioni e setup) con cui è più a suo agio.

Il trucco è scoprire quali sono senza andare in rovina.

La combinazione delle suddette sfaccettature è ciò che compone la tua operatività.

Una volta trovata la tua operatività, mantienila e fai attenzione a non allontanarti.

7. Evita il revenge trading

La maggior parte delle persone concorderà sul fatto che avere un profitto e poi perderlo è peggio che non aver mai realizzato il profitto.

Perché?

L’ego.

La necessità di avere ragione è radicata nella nostra psiche.

Non si tratta di essere sfacciati o superficiali.

Il cervello cerca sempre la semplicità e la riduzione dello stress e della tensione come nella teoria della Dissonanza Cognitiva di Festinger.

La necessità di “sistemare le cose” è ciò che può inconsciamente forzare un trigger per cercare di recuperare le perdite e imbattersi in trade senza logica ne obiettività.

Il termine vendetta significa vendicare o riportare le cose alla normalità.

È un difetto intrinseco che il mercato spera di sfruttare.

E’ importante riconoscere immediatamente quando inizia il revenge trading e rimettersi subito in carreggiata.

Il trading di vendetta costituisce una pessima abitudine e alla fine può essere fatale per il tuo conto.

Non fare mai un operazione solo per compensarne un’altra.

A nessuno piace affrontare le perdite, ma è importante che i trader le sappiano gestire.

Un semplice modello di money management da applicare

Le regole sopra citate possono essere adattate ad ogni metodologia di trading.

Adesso andiamo a vedere una semplice strategia di Money Management da applicare quotidianamente.

  1. Stabilisci il tipo di segnale da seguire. Ad esempio: solo segnali long.
  2. Stabilisci il numero massimo di trades che puoi tenere aperti contemporaneamente. Esempio 5 trades.
  3. Stabilisci il capitale da destinare al trading. Non superare il 50% del capitale totale di cui disponi.
  4. Stabilisci il capitale da destinare per ciascun trade. Fai in modo di non superare il 10% del capitale destinato al trading. Tieni presente anche che, per investimenti per singolo trade troppo bassi, c’è il rischio che le commissioni azzerino i profitti.
  5. Stabilisci il capitale da investire in ciascun settore. Fai in modo di non investire più del 20% del capitale destinato al trading in azioni di uno stesso segmento (Es: industriali, bancari, utilites ecc.)
  6. Stabilisci la perdita massima tollerabile in un singolo mese. Fai in modo di non superare il 6/10% del capitale a disposizione per il trading.

Money management esempi:

Esempio 1

Capitale totale a disposizione: 60.000€

Capitale dedicato al trading: 30.000€ (50%)

Capitale investito per singolo trade: 1.500€ (5%)

Perdita massima tollerabile per singolo trade: 225€ (0,75%)

Perdita mensile massima tollerabile: 1350€ (4,5%)

Numero di trades aperti simultaneamente: 7

Stop loss per singolo trade: 2%

Commissioni singolo trade: 10€ (ipotetici)

Perdita massima per singolo trade: 225€ + 10€ = 235€

Esempio 2

Capitale totale a disposizione: 60.000€

Capitale dedicato al trading: 30.000€ (50%)

Capitale investito per singolo trade: 3.000€ (10%)

Perdita massima tollerabile per singolo trade: 230€ (0,77%)

Perdita mensile massima tollerabile: 1.400€ (4,7%)

Numero di trades aperti simultaneamente: 10

Commissioni singolo trade: 20€ (ipotetici)

Perdita massima per singolo trade: 230€ + 20€ = 250€

Osservazioni

Questo esempio di strategia può essere modificato e adattato ad ogni singola esigenza.

Esistono infinite possibilità di variare questi modelli e adeguarli alle proprie esigenze, obiettivi e propensione al rischio.

Ad esempio tenendo fissa la perdita massima per singolo trade dell’1% del capitale (in questo caso pari a 300€), le variabili su cui si può lavorare sono il capitale da investire per singolo trade e la perdita massima per singolo trade (lo stop loss + le commissioni).

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Conclusioni

L’utilizzo di una buona strategia di Money Management, che mira principalmente alla conservazione del capitale attraverso la limitazione del rischio è una componente fondamentale di qualsiasi attività di trading.

Una strategia profittevole non accompagnata da un adeguato money management non è sufficiente a garantire risultati positivi nel lungo periodo.

Un’accurata e ben definita gestione del capitale è un’attività fondamentale per evitare il fallimento nel lungo periodo, indipendentemente dal metodo di trading utilizzato.

Le regole e gli esempi sopra presentati rappresentano dei concetti base, semplici ed efficaci della complessa attività del money management.

Ovviamente non garantiscono in modo sicuro ed inequivocabile il successo nel lungo periodo, ma permettono di approcciare il trading in modo disciplinato ed ordinato evitando di cadere nel così detto trading emozionale che porta al fallimento nel lungo periodo.

Quando definire le regole base di money management?

L’importante è definire tutte le regole a priori, prima ancora di iniziare, e valutare la propria strategia per qualche mese prima di giudicarla ed eventualmente modificarla.

E’ vivamente consigliato testare la propria strategia con 2 differenti metodi:

  • Test sui segnali storici.
  • Simulazione in tempo reale con un capitale virtuale per almeno 3 mesi.

Se entrambi i test soddisfano le tue aspettative e le tue esigenze allora potrai iniziare a seguire la tua strategia con il capitale reale.

Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno, prova e riprova finché non sarai completamente soddisfatto e consapevole dei rischi e delle opportunità della tua strategia.

Non superare mai i limiti imposti dalle tue regole.

Devi essere disciplinato, organizzato, rigido  e scrupoloso nell’applicazione del tuo metodo.

Non farti mai influenzare dalle emozioni e rimani sempre fedele a ciò che hai pianificato a mente fredda prima ancora di iniziare.

Se raggiungi la perdita massima tollerabile in un singolo mese, fermati e ricomincia il mese successivo.

La borsa non chiude domani!

Buon trading

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!.

Alessandro Moretti

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3Commenti

  1. borelli.rob@gmail.com
    Maggio 1, 2018

    Grazie per quello che stai facendo

    Rispondi
    • SegnaliDiTrading
      Maggio 13, 2018

      Grazie mille 🙂

  2. Massimo
    Maggio 23, 2019

    Ottimo!!

    Rispondi

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