Le Caratteristiche del Trader Perdente

Oggi voglio fornirti l’identikit perfetto del trader perdente, quindi spiegarti quali sono le caratteristiche del trader perdente.

Tutti i trader che perdono soldi in borsa, sono accomunati dagli stessi atteggiamenti, e dagli stessi modi di ragionare.

È incredibile come questi modi di fare si riscontrino nella stragrande maggioranza dei trader perdenti. Saperli riconoscere è importantissimo perché ti permette di capire ciò che non va nel tuo modo di fare trading, e di conseguenza puoi metterti nella condizione di migliorare la tua strategia.

 

 

Prima di mostrarti le caratteristiche del trader perdente devi sapere che la stragrande maggioranza di chi investe in borsa, di chi si approccia ai mercati finanziari, perde soldi nel lungo termine.

Tanti smettono, tanti continuano perdendo soldi, ma la verità assoluta è che solo il 5,10% di investitori e trader, riesce a guadagnare nel lungo termine. Ma tutti questi trader hanno in comune le stesse caratteristiche, gli stessi atteggiamenti mentali e ripetono gli stessi errori giorno dopo giorno senza cercare di migliorarsi.

Ecco Le 7 Caratteristiche Del Trader Perdente

I trader perdenti, normalmente, non sanno quello che fanno.

Quindi una caratteristica che contraddistingue il trader perdente, è che non sa quello che fa, non ha una strategia, non ha proprio la benché minima idea di quello che sta facendo.

Non sa cosa deve fare quando sta guadagnando, quando sta perdendo, quanto capitale investire, insomma non ha regole, non ha una vera e propria strategia a 360 gradi.

Può essere identificato come uno che guida la macchina senza avere la patente e senza avere una meta.

Immagina quanto può essere pericoloso guidare la macchina senza aver fatto prima scuola guida, e soprattutto quanto sia frustrante portare la macchina senza avere una meta, o comunque senza avere una direzione ben precisa.

Ti trovi a girare, a girare senza andare da nessuna parte, consumando la benzina. E questo è un errore che fanno tutti i trader perdenti.

Non hanno una strategia.

O se ne hanno una, la cambiano in continuazione: ne provano una, ne provano un’altra, senza dare il giusto tempo a quella strategia per arrivare ad ottenere poi dei risultati.

Il Trader Perdente Crede Di Avere Sempre ragione

Il trader perdente pensa di essere sempre dal lato della ragione.

Abbassa il tuo ego, abbassa il tuo orgoglio, ammetti che hai sbagliato, gira pagina, foglio bianco e inizia di nuovo! Questo è l’atteggiamento giusto per diventare trader. 🙂

Come sai la ragione al 99% dei casi è dei fessi, si dice.

Questa è una caratteristica secondo me molto brutta di un trader.

Perché nel mercato non è questione di avere sempre ragione. Quando stai sul mercato è questione di quanto guadagni quando hai ragione, e quanto perdi quando hai torto.

Per cui non avrai mai sempre ragione, ci saranno delle volte in cui hai ragione e delle volte in cui hai torto. L’importante è guadagnare di più quando hai ragione, rispetto a quanto perderai nel momento in cui avrai torto.

Questo tipo di atteggiamento fa sì che il trader non ammette mai di aver sbagliato, non ammetterà mai di aver sbagliato un’operazione, ma anzi. Da la colpa a qualcun’altro.

 

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Dare la colpa agli altri piuttosto che ammettere di aver sbagliato

Se giri un po’ l’ambiente del trading, ti sarà capitato sicuramente di sentire tutte quelle persone, che magari, anche sui forum, sui gruppi,  iniziano a dire “no abbiamo preso lo stop, abbiamo perso perché è colpa di Draghi, è Reni che con l’analisi tecnica fa gli annunci per farci perdere a noi trader, qui c’era il lupo cattivo di turno che voleva prendere i nostri stop loss, ci vogliono prendere i soldi, qui è tutto truccato, qui ci stanno fregando i soldi”.

Ti suona familiare vero?

E quindi da sempre la colpa a qualcun altro, quando però magari, non si pone il dubbio che la colpa potrebbe essere la sua, e potrebbe aver sbagliato lui.

Ma sia mai, ma che stai scherzando? Ti pare che diventa così umile per migliorare nel trading? 🙂

Non è necessariamente colpa di qualcun’altro. Non c’è per forza il lupo cattivo lì fuori che vuole prendere i tuoi soldi, semplicemente magari non sei capace tu a gestirli in maniera corretta, o a prendere le decisioni giuste di investimento.

Magari devi studiare un po’ di più, magari non hai un livello sufficientemente elevato. Quindi non ti accorgi di essere ad un livello basso e dai la colpa agli altri. Ma dando la colpa agli altri, in realtà, non migliorerai mai te stesso.

Sii Autocritico

L’autocritica è importantissima per migliorare. Se io credo sempre di avere ragione, credo di aver sempre fatto tutto benissimo, mi son comportato benissimo, l’operazione era perfetta, ma ho preso soldi per colpa di Draghi, per colpa della speculazione..beh c’è qualcosa che non va.

Non potrò mai migliorare. E in borsa, sui mercati, così come in tutti gli aspetti della vita, non si smette mai di migliorare. Anche quando avrai 20 anni di esperienza sul trading e avrai letto centinaia di libri e fatto migliaia di operazioni, avrai sempre qualcosa da imparare di nuovo.

Warren Buffett, che mi piace sempre prendere come esempio, ha 87 anni e ha fatto la sua prima operazione quando aveva 11 anni. Per cui è sui mercati da veramente oltre 70 anni. E ancora tutti i giorni continua a leggere, continua ad imparare, insieme al suo socio Charlie Munger, che tra l’altro, ne ha 94 di anni. Giusto per capire che non si arriva mai, non c’è mai un limite al miglioramento. Però se ragioni in questa maniera, se pensi di avere sempre ragione, allora non ti aspettere mai un futuro roseo davanti a te, o comunque sicuramente non nel mondo del trading.

Il trader perdente non gestisce il rischio

Non sa gestire il rischio, o comunque non percepisce il rischio. Guarda solo i guadagni, i potenziali rendimenti, e non guarda minimamente il rischio.

L’esempio classico che mi piace fare, è quello di vedere una persona che si lancia a 200 KM/H in piena città. Gestire il rischio significa rispettare i limiti di velocità. Se ti lanci a 200 KM/H dentro la città, o inizi ad andare in autostrada a 250 KM/H..beh, magari potrai fare un pò di chilometri, magari arrivi anche dove vuoi arrivare, ma lo fai una, lo fai due, lo fai tre volte, alla fine prima o poi c’è l’imprevisto e ti schianti e può finire veramente male.

E non provare a correre in autostrada, rispetta i limiti, la tua vita e la vita degli altri! Era solo un esempio.

Gestire il rischio è la stessa cosa, quindi non bisogna lanciarsi a a 200 KM/H dentro la città, e la maggior parte dei trader perdenti fa così, sale in macchina e si lancia a tutta velocità in una strada piena di curve.

Ma gestire il rischio significa gestire i limiti di velocità, quindi significa prendere la macchina, andare al massimo ai 50 in città: potrai andare ai 40, ai 30, ma non devi superare i 50 KM/H in città, puoi andare a 90 nelle superstrade, puoi andare a 130 nelle autostrade.

Poi ciò non toglie che possa andare più piano dei limiti, ma non devo superare quei limiti massimi.

Prega e spera mentre sta perdendo

Situazione tipica: compra un titolo, appena lo compra il titolo inizia ad andare contro la sua direzione, per cui inizia a scendere, ma lui continua a tenerlo. Continua a tenerlo perché vendere la posizione in perdita, significherebbe ammettere di aver sbagliato il ragionamento e significherebbe accettare quella perdita, consolidare quella perdite.

Comincia a pregare ogni santo, balli strani di invocazione al dio del trading che dia una spinta al titolo in perdita... Insomma scene da commedia in stile ragionier Fantozzi 🙂

Ma il trader perdente normalmente ha un ego molto elevato e quindi non accetta le perdite, non ammette di aver sbagliato e continua a tenere la posizione.

Tiene la posizione sperando che una news positiva cambi la direzione del titolo e che gli faccia recuperare le perdite. Ma come si dice “chi di speranza vive, poi, disperato muore”.

Quindi il futuro di questi tipi di trader che ragionano in così, non sarà sicuramente roseo. Perché poi questi titoli genereranno delle perdite molto ampie, che difficilmente potranno essere recuperate.

Una regola fondamentale è quella di tenere piccole le perdite. Bisogna accettare tante piccole perdite, senza fare si che queste perdite diventino troppo grandi.

Il Trader perdente diventa impaziente quando guadagna

Mentre sta guadagnando, quindi la classica situazione che compra il titolo e i prezzi iniziano ad andare nella sua direzione, in quel momento diventa improvvisamente impaziente, non sa aspettare e vuole prendere subito i profitti immediatamente per paura poi di perderli.

In questo modo tutte le operazioni in guadagno le chiude subito, lasciando piccoli i guadagni.

In pratica fa l'opposto di quello che si dovrebbe fare, perchè quando stai guadagnando e il titolo sta andando nella tua direzione, dovresti lasciar correre i guadagni, perché quella volta hai davvero ragione.

Ma il trader perdente, in questo caso, si fa prendere dall'impazienza, dalla paura di perdere i pochi profitti che sta ottenendo e vende immediatamente la posizione prendendo quei profitti, poi avendo magari dei rimpianti, perché il titolo continuerà ad andare nella sua direzione.

Ecco che la caratteristica aurea del trader perdente è che diventa molto paziente mentre è in perdita per non ammettere di aver sbagliato, quindi si tiene posizioni in perdita per mesi, anni, ma quando sta guadagnando diventa impaziente e vende queste posizioni con piccolissimi guadagni.

Facendo completamente l’opposto di quello che si dovrebbe fare: essere impazienti quando si è in perdita e quindi prendere le perdite appena si stanno verificando e tenerle minime, e poi invece quando si è in guadagno bisogna essere pazienti e lasciarle correre queste posizioni in guadagno. Il trader perdente fa completamente l’opposto.

Il trader perdente non sa aspettare fuori dal mercato

Questo è il classico atteggiamento di chi ha paura di perdere delle opportunità, di perdere delle occasioni, per cui non fa altro che gettarsi sotto a treni in corsa.

Quello che dovrebbe fare, invece, è stare lì seduto tranquillo nella sua stazione, ad aspettare che un treno passi, si fermi, e allora salire a bordo.

Perché le opportunità non mancheranno mai, ma nel suo modo di fare, invece, ha paura di perdere l'opportunità della vita e quindi si getta continuamente sui treni in corsa facendo soltanto danni.

Il Trader Perdente va continuamente a caccia del sacro Graal

Sacro Graal che può essere la formula magica, la strategia perfetta, una metodologia che gli permetta di guadagnare sempre in qualsiasi occasione sui mercati finanziari, per cui non accettando le perdite, va a caccia di qualcosa che lo fa sempre guadagnare.

Se esistesse il sacro Graal del trading, secondo te, perchè il 95% dei trader perde in borsa?

Perchè non esiste! Devi farti un mazzo pazzesco per diventare un Vero Trader Che Guadagna In Borsa, io mica sono diventato un professionista in una fresca sera di Agosto al mare! 🙂

Mi sono fatto il mazzo, ho studiato, ho testato e ora sono un professionista.

Quindi passa da un trader all’altro, da un guru all’altro, da una strategia all’altra, in maniera anche frenetica, proprio alla ricerca della perfezione.

Ma i mercati finanziari sono per definizione imperfetti, sono per definizione incerti, e quindi non puoi andare a cercare perfezione e certezza sui mercati finanziari, ma devi accettare proprio la loro incertezza, e quindi necessariamente non esiste la formula magica, non esiste il sacro Graal, non esiste la strategia perfetta.

Paradossalmente il sacro Graal della borsa, del trading, degli investimenti, è che devi accettare le perdite, che devi avere una metodologia, una strategia che alcune volte guadagna, alcune volte perde, ma devi saper accettare le perdite, perché altrimenti non andrai lontano sui mercati finanziari.

Ti auguro Buon Trading Serio

Alessandro Moretti

 

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