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Le 5 peggiori azioni italiane del 2019

11 Ottobre 2019

In questo articolo scopriamo quali sono le 5 peggiori azioni italiane del 2019.

Di certo il mercato con le sue oscillazioni ci mantiene sempre su di giri e capire quando comprare e quando vendere è questione di grandi capacità tecniche e formazione specifica.

Ecco la lista delle 5 peggiori azioni italiane del 2019

Che si tratti di situazioni congiunturali o di veri e propri problemi più profondi i titoli che vi presenteremo si sono fatti notare per i loro indicatori negativi.

La classifica che seguirà prende in considerazione i titoli italiani che si sono comportati peggio secondo diversi criteri dell’analisi fondamentale della performance avuta da inizio anno ed in particolare sull’ YTD peggiore avuto dai titoli quotati sulla Borsa di Milano. 

Le elaborazioni si basano sui filtri applicati ai dati reali e anche i grafici derivano dal sito Investing.com.

La classifica parte dalla migliore alla peggiore delle peggiori.

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5. Cairo Communication Spa

5 peggiori azioni italiane del 2019

Cairo è la famosa società per azioni fondata da Urbano Cairo nel 1995.

Svolge la sua attività nel settore della comunicazione come editore sia televisivo sia in formato cartaceo (periodici e libri).

Opera anche come concessionaria di spazi pubblicitari su diversi mezzi (tv commerciale, tv digitale a pagamento, stampa ed internet). 

La società negli ultimi anni ha messo in atto importanti acquisizioni: nel 2013 LA7 e LA7d, nel 2016 con un’offerta pubblica di scambio e acquisto (OPAS) prende il 48% di RCS MediaGroup.

Le azioni oggi vengono vendute per 2,33 euro mentre a marzo di quest’anno erano scambiate al prezzo di 4 euro come si può vedere nel grafico in basso riassuntivo dell’andamento del titolo e con un andamento laterale del titolo per l’intero periodo.

Capitalizzazione di mercato: 313,19 miliardi di dollari Dividendo: 0,14 (5,91%)
Ricavi: 1,72 bilioni di dollari Variazione sull’anno: -22,8%

5 peggiori azioni italiane del 2019

4. Banca Popolare di Sondrio ScpA (BPSI)

5 peggiori azioni italiane del 2019

La società cooperativa è la capogruppo dell’omonimo gruppo bancario.

E’ una delle prime banche popolari fondate su ispirazione del movimento popolare cooperativo del credito, nasce nel 1871.

L’attività iniziò con gli sportelli della sede centrale di Sondrio e della filiale di Morbegno per poi proseguire il suo sviluppo sul territorio e oltre la regione al crescere del patrimonio disponibile.

Il legame con il territorio rimane forte tanto che ha il controllo della Pirovano Stelvio Spa società che gestisce scuole di sci e strutture alberghiere di primo livello.

Il titolo oggi al costo di 1,69 euro un anno fa valeva esattamente il doppio venendo scambiato infatti a 3 euro

Soffre infatti dell’alto numero di crediti deteriorati presenti in portafoglio che comunque vede il gruppo impegnato in una continua ed alacre riduzione da alcuni anni.

Capitalizzazione di mercato: 762,14 miliardi di dollari Dividendo: 0,05 (2,98%)
Ricavi: 776,93 miliardi di dollari Variazione sull’anno: -48,81%

3. Datalogic SpA (DAL)

Datalogic è una società bolognese nata nel 1972 attiva nel campo dell’elettronica.

Forte di ben 2.900 dipendenti sparsi in 30 Paesi e di ben 11 centri di ricerca dall’Italia alla Germania fino al Vietnam opera a livello mondiale nei settori dell’acquisizione automatica dei dati e di automazione dei processi.

Il gruppo è specializzato nella progettazione e produzione di lettori di codici a barre di cui fu una delle prime.

Nel 1974 infatti ha luogo la prima scansione di un codice a barre in un supermercato in Ohio il primo lettore da banco è di Datalogic. 

Sono attivi anche nel campo della tecnologia RFID, dei sensori per la rilevazione, misurazione e sicurezza, sistemi di visione e marcatura laser.

Oggi offre soluzioni tecnologiche anche alle aziende di trasporti e logistica, industria manifatturiera e sanità.

Il titolo nell’ultimo anno è passato dal costo di 31 euro di ottobre 2018 ai 12,3 di questo ottobre 2019

Molto probabilmente ciò è dovuto al riassetto in termini di capitali e acquisti che il gruppo sta vivendo e che si è fatto caldo in questi giorni.

Capitalizzazione di mercato: 762,14 miliardi di dollari Dividendo: 0,5 (3,97%)
Ricavi 711,03 miliardi di dollari Variazione sull’anno: -60,93 %

2. Biesse SpA (BSS)

Biesse è una società fondata nel 1969 offre tecnologie e soluzioni per falegnami e grandi produttori di mobili, finestre, porte e componenti per l’edilizia offrendo macchinari per lavorare legno, vetro, pietra, plastica e metallo. 

Con oltre 200 brevetti depositati la Biesse ha attivi 12 stabilimenti industriali e 39 filiali il suo punto di forza è nell’export infatti esporta circa il 90% della propria produzione.

Oggi le sue azioni sono scambiate a 10,41 euro ma nel 2018 erano quotate 31 euro con un prezzo massimo a marzo 2018 di 48 euro.

L’andamento decrescente del titolo è ben evidente nel grafico in basso riassuntivo del trend del titolo nell’ultimo anno.

Qui invece le principali misure di mercato

Capitalizzazione di mercato: 284,07 miliardi di dollari Dividendo: 0,48 (4,63%)
Ricavi 1,08 bilioni di dollari Variazione sull’anno: -66,55 %

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

1. Safe Bag Spa

5 peggiori azioni italiane del 2019

Safe Bag forse non tutti la conoscono è la società leader nell’avvolgimento dei bagagli sia dal punto della qualità che dell’innovazione.

Da alcuni anni la Società ha differenziato la sua offerta puntando a servire un servizio di sicurezza delle valigie attraverso un servizio di rintracciamento bagagli per i passeggeri aeroportuali. 

La società si posiziona prima tra le 5 peggiori azioni italiane del 2019 fino a questo momento.

Di certo ha pesato molto sull’andamento del titolo il fatto che a maggio si è deciso di portare il flottante stabilmente sopra il 20% del capitale, alcuni investitori istituzionali di lungo periodo hanno acquisito il 4,04% circa del capitale della società.

Questa operazione ha portato il titolo a crollare ad un prezzo minimo di 4 euro ad azione. 

Se questa azione sia stata mossa per rilancio e rafforzamento della società solo il tempo potrà dircelo, fatto sta che oggi è quotata sui 44 euro ma un anno fa veniva scambiata addirittura a 110 euro.

Ecco altri valori di mercato dell’azienda.

Capitalizzazione di mercato: 29,14 miliardi di dollari Dividendo: 0,08 (0.12%)
Ricavi 42,78 miliardi di dollari Variazione sull’anno: -57,71 %

5 peggiori azioni italiane del 2019

E voi possedete o avete pensato di comprare uno di questi titoli?

Alessandro Moretti

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