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Le 10 aziende più ricche del mondo

25 Ottobre 2019

Molto spesso si sente parlare delle persone più ricche del mondo, ma quali sono le 10 aziende più ricche del mondo?

In questo articolo trovate le 10 aziende più ricche del mondo secondo la classifica Fortune di Forbes.

Alcune le conoscete sicuramente ma scopriamo quanto sono ricche.

Le aziende più ricche del mondo vantano ricavi e patrimoni spaventosi, ma a quanto ammontano e quali sono?

C’è un settore che garantisce più ricchezza di altre?

Questa classifica viene redatta ogni anno da Fortune 500.

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Le 10 aziende più ricche del mondo secondo Fortune

La classifica scelta riporta quelle che secondo Fortune Global 500 sono le aziende più ricche del mondo per fatturato.

La classifica viene pubblicata ogni anno dall’omonima rivista Fortune.

La rivista nasce nel 1930 esattamente quattro mesi dopo il crollo della borsa di Wall Street del 1929 dalla mente brillante di Henry Luce, padre tra l’altro del Time e di LIFE e detto il creatore del giornalismo illustrato moderno.

La classifica Fortune 500 invece viene pubblicata la prima volta nel 1955 grazie al lavoro di Edgar P. Smith.

Questa classifica ordinava le aziende statunitensi in base al fatturato totale per esercizio focalizzandosi sui ricavi derivanti da attività manifatturiere e dall’estrazione mineraria o attive nel settore energetico.

Una delle prime aziende ad aggiudicarsi il podio fu proprio General Electric.

Fortune Global 500 nasce invece quasi quarant’anni dopo, nel 1989, essa si chiamava International 500 e classificava solo aziende non americane.

Negli anni novanta però comincia a considerare anche le compagnie statunitensi redigendo una classifica generale delle maggiori compagnie che avesse valore veramente globale. 

Mentre 1995 con il cambiare dei tempi ed il crescere delle aziende dei servizi decide di considerare nella lista anche le compagnie di tale settore e anche quelle del settore finanziario. 

La lista classifica le compagnie in base ai ricavi totali per i rispettivi anni fiscali chiusi prima del 31 marzo.

I dati finanziari devono essere inoltre stati inviati prima ad un’agenzia governativa.  

Fortune Global 500 è un esempio chiaro dell’evoluzione dei tempi e degli assetti geo economici. 

Dal 2001 leggendo la sua composizione le aziende statunitensi diminuiscono e diventano invece più forti nella classifica alcune aziende asiatiche soprattutto cinesi.

Le aziende presenti in Fortune Global 500 arrivano da 34 Paesi diversi.

Nel 2018 hanno realizzato 32,7 trilioni di dollari di ricavi, più del Pil dell’Islanda o della Lettonia e 2,15 trilioni di dollari di profitti. 

La loro popolazione? Tutte e 500 possono contare su una forza lavoro di 69,3 milioni di persone in tutto il mondo pari alla somma della popolazione di Canada e Australia.

Ma scopriamo subito quali sono le aziende entrate nella top ten, voi avete già qualche nome? 

Procediamo dalla decima fino alla prima della classifica delle 10 aziende più ricche del mondo.

Toyota Motors

Toyota è la multinazionale giapponese dell’automotive.

Il brand nato negli anni venti ha perso 4 posizioni rispetto al 2018. 

Nonostante una crescita dei ricavi del 2,8% i profitti sono diminuiti del 24,6%.

Questo a causa della contrazione dell’intero settore automobilistico nel mercato asiatico ed americano, contrazione proseguita anche quest’anno e aggravata anche dai dazi imposti dagli USA.

Ma approfondiamo meglio la sua situazione finanziaria.

Toyota ha 370.870 dipendenti mentre i ricavi, come detto cresciuti del 2,8%, ammontano a 272.612 milioni di dollari.

I profitti sono pari a 16.982 milioni di dollari e il patrimonio netto è di 174.827 milioni di dollari.

Gli utili in percentuale rispetto ai ricavi sono del 6,2% e rispetto al patrimonio del 9,7%.

Volkswagen

Alla nona posizione delle 10 aziende più ricche del mondo troviamo un altro colosso storico dell’automotive: Volkswagen.

Il brand tedesco nato nel 1937 ha scalzato quest’anno il brand giapponese ora analizzato e di cui ha quasi il doppio dei dipendenti conta infatti una forza lavoro di 664.000 persone

C’è da dire che rimane la casa automobilistica più forte del mondo nonostante anche lei abbia risentito della contrazione forte del settore e della guerra commerciale perdendo due posizioni rispetto al 2018.

Infatti nonostante le minacce ha presentato un piano di sviluppo audace che guarda al lungo periodo e alla ristrutturazione dei suoi modelli puntando sull’elettrico.

La ristrutturazione nel campo dell’elettrico è necessaria tenendo conto anche degli scandali e le accuse per il falso abbattimento delle emissioni di CO2 e che gli hanno fatto perdere ben 3,6 miliardi di dollari.

Perdite o accuse il brand ha comunque aumentato i propri profitti del 9% e i ricavi del 7%.

Il patrimonio netto di Volkswagen è inferiore di poco a quello di Toyota ed ammonta a 133.864 milioni di dollari così come i profitti di 14.322 milioni di dollari.

I ricavi sono invece, di poco, ma più alti e pari a 278.341 milioni di dollari. 

Gli utili in percentuale dei ricavi ammontano al 5,1% e i profitti al 2,7% e rispetto al patrimonio ammontano al 10%. 

Exxon Mobil

La Exxon Mobil Corporation è una delle principali compagnie petrolifere degli Stati Uniti.

Se pensate di non conoscerli vi sbagliate.

Stiamo parlando di Esso che in Europa usa questo brand invece che quello di Exxon.

La corporation nasce nel 1999 dalla fusione delle due principali compagnie che formavano il fondo Standard Oil, la Exxon e la Mobil, e ha permesso ai Rockefeller di diventare i tycoon che tutti conosciamo. 

Con 71.000 dipendenti la Exxon è salita di una posizione rispetto all’anno scorso per mezzo della crescita sia dei ricavi, aumentati del 18%, sia dei profitti, cresciuti del 5,7%. 

La compagnia ha beneficiato del greggio statunitense a basso costo, evitando la volatilità attraverso un variegato mix di operazioni e un approccio alla concorrenza più aggressivo.

La Exxon ha avuto ricavi pari a 290.000 milioni di dollari e profitti per 20.840 milioni di dollari.

Gli utili in percentuale ai ricavi sono pari al 7,2% e rispetto al patrimonio di ben 191.794 milioni di dollari sono pari al 10,9%.

Oggi la Exxon è il secondo più grande ente privato al mondo per scoprire il primo continuate la lettura!

BP

La più nota ex British Petroleum opera anch’essa nel campo petrolifere e del gas e come la precedente nel più generale comparto energetico.

Come la precedente anche lei è salita quest’anno di una posizione in particolare dopo lo scandalo della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon.

Anche per recuperare al profondo danno di immagine la BP si è impegnata a forza di acquisizioni a diventare leader mondiale nella produzione di pannelli solari fotovoltaici.

La compagnia bretone con un utilizzo record dei suoi giacimenti di petrolio e gas e della sua capacità di raffinazione, ha triplicato i profitti rispetto all’anno precedente per un totale di 9.383 milioni di dollari e una crescita, udite udite, di +176,9% 

I ricavi sono stati di 303.738 milioni di dollari segnando un +24%.

Con 71.000 dipendenti ha un patrimonio di 99.444 milioni di dollari.

Gli utili in percentuale ai ricavi ammontano al 3,1% rispetto al patrimonio al 9,4%.

Saudi Aramco

La nostra sesta classificata è con grande varietà un’altra compagnia attiva nel settore energetico petrolifero, stiamo parlando della compagnia di bandiera dell’Arabia Saudita.

Per questa compagnia la nostra classifica si tinge di giallo

Dalla sua nazionalizzazione nel 1976 non sono mai state rese pubbliche notizie sulle sue prestazioni finanziarie, però lo scorso anno l’agenzia Bloomberg News è riuscita, non si sa attraverso quali fonti, a venire a conoscenza di alcuni dati economici.

La compagnia da parte sua ha comunicato che questi dati non sarebbero attendibili e che non aveva né ha intenzione di commentare la sua situazione economico finanziaria. 

Ma proprio grazie alle notizie raccolte per la prima volta la compagnia entra nella classifica tra le aziende più ricche del mondo.

Con 76.000 dipendenti ha ricavi pari a 355.905 milioni di dollari, profitti per 110.974 milioni e un patrimonio di  addirittura 271.062 milioni di dollari.

L’utile in percentuale ai ricavi è pari al 31% e rispetto al patrimonio è del 40%.

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State Grid

State Grid è la compagnia elettrica cinese e la compagnia elettrica più grande al mondo

I suoi dipendenti sono 917.000, poco più della popolazione di Torino e poco meno di quella di Napoli, forniscono energia a 1,1 miliardi di persone coprendo l’87% del territorio nazionale.

Gestisce inoltre altre attività in tutto il mondo anche nel nostro Paese con accordi con Enel e Cassa Depositi e Prestiti.

Anch’essa come BP per diversificare in energie pulite ha assunto spesso comportamenti molto aggressivi.

State Grid nell’ultimo anno ha avuto ricavi per un totale di 387.000 milioni di dollari e profitti di 8.174 milioni di dollari.

Molto meno dunque della compagnia Saudita appena analizzata che però supera per patrimonio avendo infatti State Grid un capitale di 240.041 milioni di dollari.

L’utile in percentuale rispetto ai ricavi è stato del 2,1% e rispetto al patrimonio del 3,4%

China National Petroleum

Eccoci arrivati ad un passo dal podio dove troviamo un altro colosso cinese che presidia il quarto posto da ben quattro anni dopo che nel 2015 sedeva in prima posizione.

La China National Petroleum è la compagnia di Stato della Cina posseduta tramite la SASAC.

E’ attiva nel settore petrolifero e petrolchimico ma anche nella loro distribuzione e lavorazione di prodotti chimici di base. 

Questa compagnia come la sorella appena analizzata dagli duemila è stata molto attenta a stringere alleanze ed accordi internazionali e costruire infrastrutture all’estero acquisendo posizioni forti in Africa.

Ha una forza lavoro di 1.382.401 persone, sì praticamente più di tutti gli abitanti della città di Milano. 

Quest’anno i ricavi sono stati 392.976 milioni di dollari con un aumento delle entrate del +20%.

I profitti sono pari a 2.270 milioni di dollari sono molto meno di altre aziende analizzate, ma può contare su un patrimonio di 291.198 milioni di dollari.

Royal Dutch Shell

Siamo finalmente sul podio e troviamo sul gradino più basso il gigante dell’energia anglo olandese e colei che ha battuto la Exxon Mobile come società privata nel settore petrolifero più grande del mondo.

Con soli 81.000 dipendenti è salita di due posizioni quest’anno con ricavi di 396.556  milioni di dollari cresciuto quest’anno del +27,2% e vanta profitti che sono aumentati del +79,9% arrivando al valore di 23.352 milioni di dollari.

Nata più di un secolo fa, era il 1907, ed erede della Reale Compagnia Petrolifera Olandese, 1890, la compagnia della conchiglia ha un patrimonio di 198.646 milioni di dollari.

Opera nel settore petrolifero, petrolchimico e del gas naturale presente e in sviluppo meno forte l’attenzione alle energie rinnovabili.

Utili in percentuale ai ricavi e al patrimonio sono stati rispettivamente del 5,9% e dell’11,8%.

Gruppo Sinopec

Il Gruppo Sinopec posseduto al 75% dallo Stato cinese è l’azienda più forte del dragone rosso.

Attiva anch’essa nel settore dell’energia attraverso la produzione, lavorazione e anche distribuzione di petrolio e gas e loro prodotti chimici derivati. 

Quest’anno trainata dalla domanda interna questo gruppo ha visto crescere le sue entrate del 26,8% e i profitti di cifre a due zeri con un valore percentuale del +280%.

Tuttavia anche su Sinopec ha pesato la volatilità del greggio e la guerra commerciale che hanno portato a sospendere temporaneamente le importazioni di greggio statunitense.

Il gruppo recentemente ha perso quasi 690 milioni di dollari a causa di scambi speculativi non tempestivi e agli andamenti negativi delle borse.

I ricavi ammontano a 414.649 milioni di dollari e i profitti a 5.845 milioni di dollari per un patrimonio totale di 105.181 milioni di dollari e una forza lavoro complessiva di 619.000 persone.

L’utile in percentuale ai ricavi è del 1,4% ma rispetto al patrimonio del 5,6%.

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Walmart

Il gradino più alto del podio quest’anno spetta a Walmart.

L’azienda posseduta per oltre il 50% dalla famiglia Walton opera nel settore della GDO e finalmente è riuscita a trovare una soluzione nel frenare l’ascesa di Amazon. 

L’azienda sta puntando sempre di più ad una tecnologizzazione dei processi e digitalizzazione accompagnato da un servizio di shopping personale e anche una fitta rete di distribuzione.

Non contento questo gruppo, che negli ultimi diciotto anni ha quasi sempre oscillato tra la prima e seconda posizione di questa classifica, sta puntando ad una crescita su alcuni mercati esteri. 

L’azienda che da lavoro a 2.200.000 persone quest’anno ha incrementato le vendite del 2% per un totale di ricavi di 514.415 milioni di dollari. 

Tuttavia è interessante notare come a fronte di un aumento delle vendite non è corrisposto un aumento dei profitti che invece sono scesi del -32% per un valore di 6.670 milioni di dollari.

Mentre il patrimonio è il più basso di tutte le aziende presenti in classifica corrispondente a 72.496 milioni di dollari.

Gli utili in percentuale rispetto ai ricavi sono del 1,3% e rispetto al patrimonio del 9,2%.

Queste erano le 10 aziende più ricche del mondo.

L’oro nero garantisce ancora il posto fisso in classifica, ma siete sorpresi di Walmart?

La Cina come vediamo è invece la nazione che più di tutte ha dominato invece la classifica. 

Cosa ne pensate di queste aziende? Riusciranno a difendere il loro primato?

Alessandro Moretti

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