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investire nel mercato azionario

Come si fa ad investire in azioni? Come posso affacciarmi a questa professione?

Davvero è così rischioso investire nel mercato azionario?

Investire in azioni: Come funziona il mercato azionario

Per capire come funziona il mercato azionario immaginatelo come un grande mercato virtuale.

Un’ enorme piazza in cui ogni giorno avvengono milioni e milioni di scambi che hanno come oggetto le azioni, ma non solo.  

Sono sicuro che vi sarà capitato di vedere in qualche film quei “pazzi furiosi” che gridano parole senza senso con pezzi di carta in mano intorno ad una postazione.

Alzino la mano quelli a cui è capitato almeno una volta!

Bene quelli sono i mercati finanziari di una volta, quando le persone erano costrette ad incontrarsi dal vivo per comprare e vendere azioni ed altri strumenti finanziari.

Ora, grazie alla tecnologia, quei posti rumorosi e confusionari, sono diventati virtuali.

Oggi chiunque può investire in azioni comodamente dal proprio pc di casa senza dover necessariamente mettersi ad urlare come un forsennato.

Ma, partiamo dalle basi ..

Cos’è un azione?

Le società per azioni, le SPA, hanno il capitale diviso in quote che vengono dette azioni.

Ogni azione rappresenta una piccola parte della società.

Il funzionamento delle azioni di mercato è questo: chi possiede le azioni è in parte proprietario della società e ne condivide diritti e doveri con tutti gli altri proprietari, ognuno ovviamente in base alla percentuale di azioni che possiede.

Praticamente una società per azioni prende il suo capitale e lo divide in tante piccole parti, ognuna delle quali rappresenta una piccola percentuale della società.

Il funzionamento delle azioni di mercato è molto semplice, come se voi prendeste una mela e la divideste in 4 spicchi.

Ogni spicchio rappresenta il 25% del totale della mela.

Chi possiede ad esempio 2 spicchi, possiede il 50% della mela.

Ed ecco spiegato in maniera molto semplice cos’è un azione:

Piccole quote del capitale di una società. Ma perché ci si quota in borsa?

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Perché investire in azioni

I motivi per investire in azioni sono principalmente 2.

Per rivenderle ad un prezzo più alto e quindi guadagnarci.

Vi faccio un esempio!

Credete che il settore dello streaming musicale sia in forte ascesa e il valore di piattaforme come Spotify possa crescere tantissimo da qui in avanti?

Benissimo!

Potete scegliere di acquistare un’azione di Spotify che oggi vale, faccio per dire, 2€, per rivenderla quando il suo valore sarà aumentato, ad esempio a 5€, andando quindi a realizzare un profitto di 3€ ad azione.

In questo grafico vi mostro ad esempio com’è cresciuto il valore di Netflix dal 2012 ad oggi.

Se aveste comprato un’azione Netflix nel 2012 a 10 dollari l’avreste potuta rivendere a giugno 2018 a 392 dollari.

Investire in azioni: i dividendi

 Un altro motivo per investire in azioni sono i dividendi.

Una Società che produce utili, può scegliere di dividere parte di questi utili tra i suoi azionisti, una specie di ricompensa per i soldi che hanno investito.

Ipotizziamo che nel 2002 avete scoperto il mercato azionario e investito in azioni Enel.

In questo grafico vi mostro l’andamento del prezzo delle azioni Enel.

Come possiamo vedere, anche se i prezzi non si sono mossi in modo significativo, io investitore avrei comunque guadagnato dalla distribuzione dei dividendi.

Tutti i dividendi distribuiti negli anni li potete vedere evidenziati con la lettera D.

Attenzione alla tassazione sui dividendi che è diversa dalla tassazione sulle plusvalenze che si ottengono comprando e vendendo azioni.

Per approfondire questo ed altri aspetti fiscali vi rimando alla guida completa: Tassazione investimenti: quello che devi sapere.

L’importante è che capiate bene che non ci si improvvisa investitori e che allo stesso tempo non è impossibile.

Chiunque può avvicinarsi a questa professione, non sono indispensabili lauree ma di sicuro, per avere una carriera lunga e profittevole, dovrete studiare.

Oppure affidarvi a chi lo fa di mestiere come noi con servizi analoghi al nostro Servizio Smart Investing, l’unico servizio di investimenti finanziari “chiavi in mano” basato sulla strategia vincitrice del celebre Master IFTA 2019 (massimo riconoscimento di analisi tecnica a livello mondiale) e che ti richiede solo 10 minuti di lavoro nel fine settimana.

Come investire in Azioni

Se vuoi investire in borsa e comprare azioni o scambiare azioni quotate sul mercato azionario non è complicato.

Basta aprire un conto bancario, aprire il deposito titoli e puoi cominciare a comprare azioni.

Investire in azioni e rendere quest’attività profittevole non è però così facile.

Bisogna capire se si sta comprando l’azione giusta e, se fate trading, se state comprando l’azione giusta, al giusto prezzo e nel giusto momento.

Per questo è sempre bene prima di improvvisarsi Gordon Gekko, di studiare ed approfondire: cos’è un azione, come si comprano azioni, ecc.. e se siete qua siete nel posto giusto, e sono sicuro che vi appassionerete a questo mondo, così affascinante e anche molto entusiasmante, oltre che remunerativo.

Ma come funziona il mercato azionario?

Per iniziare a investire in azioni puoi scegliere principalmente due strade.

La prima è operare come investitore individuale e agire in piena autonomia attraverso le piattaforme di trading online, oppure affidarti al risparmio gestito.

Trovare le migliori azioni su cui investire è da sempre il problema più difficile.

Vi piacerebbe ad esempio avere un portafoglio con un andamento superpositivo come questo?

 

Credete che ci sia dietro chissà quale indicatore segreto o formula magica nascosta?

Come vedi dal grafico in questa pagina, questa strategia, con un rischio minore, permette di avere rendimenti superiori rispetto al suo mercato di riferimento.

Questo è possibile in quanto durante i crolli finanziari la strategia riduce progressivamente la sua esposizione fino a disinvestire completamente durante i ribassi più acuti.

Ma non solo: aumentando il rischio, usando una gestione del capitale più aggressiva, la strategia permette di avere sempre dei drawdown assolutamente sostenibili (come dimostrano i grafici sopra in cui è stato usato un money management un po’ più aggressivo).

Proprio come abbiamo fatto con questo portafoglio reale che avete visto, andiamo a vedere come sfruttare un indicatore che in pochi conoscono per trovare le migliori azioni su cui investire ed ottenere risultati positivi nel lungo termine.

Impara ad investire in azioni ad alto potenziale anche se parti da zero.

Investire in azioni trovando le migliori con la forza relativa

“L’indicatore magico” con il quale ho ottenuto il risultato che vedi nell’immagine sopra è la forza relativa.

La forza relativa può essere utilizzata sia per scegliere le migliori azioni del mercato, sia per scegliere le migliori del proprio settore.

Approfondiamo prima questa caratteristica:

 

come investire in azioni

Per prima cosa possiamo confrontare l’andamento della singola azione con l’andamento del suo settore di riferimento.

Se ad esempio sto analizzando l’andamento del titolo Microsoft lo posso andare a confrontare con il suo settore di appartenenza.

Microsoft è un titolo tecnologico dunque andrà confrontato  con il settore americano della tecnologia.

Ogni azione può essere confrontata con il suo settore di appartenenza, azione tecnologica settore tecnologico, azione delle automobili settore delle automobili, azione del lusso settore del lusso, azione biotech settore biotech e così via.

Fate però attenzione a a confrontarle col settore dello stesso paese, non potete confrontare Microsoft con il settore tecnologico europeo o con il settore tecnologico italiano, non ha alcun senso.

Investire in azioni: i settori di riferimento

Vi sono diversi settori in ogni mercato, per il mercato americano il mio consiglio è quello di guardare gli indici Dow Jones, questo perché gli indici Dow Jones coprono tutti i settori americani e soprattutto li coprono per un orizzonte temporale molto lungo dal 2000 quasi fino ad oggi.

In base al settore che vi interessa cercate sulla vostra piattaforma di trading: Dow Jones + (nome settore).

Se per esempio voleste vedere il settore tecnologico americano allora dovrete cercare il Dow Jones Technology.

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Dow Jones USSe invece dovete analizzare una società europea e quindi, ad esempio, Fiat o BMW, come dovete fare?

Essendo società che lavorano nel settore delle automobili, le dovrete confrontare con il settore delle automobili europeo.

In questo caso per i settori europei potete utilizzare gli indici settoriali dello Stoxx600 che fornisce gli indici per tutti i settori europei.

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Anche in questo caso lo storico è sufficientemente lungo per fare tutte le vostre analisi.

Trovare le migliori azioni: Azioni vs settore

La logica dietro queste analisi è quella di prendere un settore di riferimento e scomporlo in tutte le azioni che lo compongono.

Di tutte queste ce ne saranno alcune che stanno facendo meglio e che quindi stanno trainando il settore, altre che stanno facendo meno bene ed altre ancora invece che stanno facendo male.

Ovviamente dobbiamo soffermarci su quelle che stanno facendo meglio del loro settore!

Se poi quel settore è anche un settore che sta facendo meglio di tutti gli altri settori, beh allora lì siamo proprio nella situazione migliore.

Una volta trovate le migliori azioni dobbiamo concentriamoci su quelle, escludendo tutte le altre.

Questo perché una volta che un’azione inizia a fare meglio del suo settore è più probabile che prosegua piuttosto che inverta il suo trend.

Questo stato di sovraperformance non è che duri una settimana, può durare mesi, addirittura anni per cui abbiamo tutto il tempo per cavalcare un trend quando si sviluppa.

Ma non è questo l’unico modo nel trading per trovare le azioni migliori.

Investire in azioni: Azioni vs mercato di appartenenza

Il secondo modo per trovare le azioni migliori nel trading ve lo spiego subito.

Invece di confrontare le singole azioni con il singolo settore di appartenenza, le possiamo confrontare direttamente col proprio mercato.

Ad esempio, la nostra Microsoft la confrontiamo direttamente contro l’S&P500, che rappresenta il mercato azionario americano.

Nel caso dell’Europa, invece, il confronto va fatto con lo Stoxx Europe 600, che rappresenta appunto il mercato azionario europeo.

Ci saranno sempre azioni che trascinano il mercato e altre invece che lo zavorrano perché stanno facendo male.

La logica anche qui è quella di concentrarsi solo su quelle azioni che stanno facendo meglio del mercato e che quindi lo stanno trainando, scartando invece tutte quelle società che stanno facendo peggio o uguale al mercato.

Noi vogliamo società che stanno battendo il benchmark, ovvero tutte quelle azioni che mostrano una linea di forza relativa crescente contro il mercato e/o contro il settore di appartenenza.

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Attenzione, la forza relativa crescente non basta, non è sufficiente.

Questo perché un titolo azionario in un determinato momento potrebbe perdere meno del mercato e quindi avrebbe una linea di forza relativa crescente, anche quando sta comunque scendendo.

La forza relativa da sola non basta dunque per sapere se i titoli stanno anche salendo.

Che cosa dobbiamo fare allora?

Dobbiamo andare a fare un’analisi sui prezzi per decidere quando comprare e quando vendere, e questa decisione deve essere fatta in direzione di un trend rialzista.

Deve quindi prima di tutto essere individuato un trend dei prezzi che sia crescente.

Non dobbiamo andare a lavorare su trend dei prezzi decrescenti perché altrimenti finiamo in un bagno di sangue, forza relativa o no.

Scopri come trovare le azioni più sottovalutate del mercato e ottenere profitti che ritenevi impossibili

La mia strategia con la forza relativa

Abbiamo visto dunque come utilizzare la forza relativa per trovare le migliori azioni su cui investire, con questa strategia ho creato un paper che ho consegnato all’IFTA, la federazione internazionale degli analisti tecnici proprio qualche mese fa.

come investire in azioni

In questo grafico potete vedere i risultati della strategia che ha come base proprio l’analisi di forza relativa.

Come potete vedere i risultati nel lungo termine sono positivi, ma non solo, sono stati superiori anche ai risultati del mercato.

Il test che ho condotto con la strategia che lavora con la forza relativa sulle singole azioni ha permesso nel lungo termine di battere l’S&P 500, l’indice più efficiente e difficile da battere di tutti.

Come vedete gli anni negativi dove le perdite sono state più consistenti sono stati soltanto due e sono relativi proprio ai due anni peggiori dell’ultimo ventennio, quindi alle crisi finanziarie del 2000 e del 2007/2008.

In questo caso, però, le perdite sono state limitate intorno al 10% a posizioni chiuse.

Ci sono stati poi altri due-tre anni con delle piccolissime perdite, ma per tutto il restante periodo sono stati anni positivi.

Una premessa è doverosa però: essendo una strategia di lungo termine non può guadagnare tutte le settimane o tutti i mesi, questo è veramente difficile per non dire impossibile per qualsiasi strategia.

Ricordatevi che le perdite fanno parte degli investimenti e che il rendimento ve lo da il mercato stesso.

Come valutare una strategia

Il compito di una strategia è quella di fare meglio del mercato quando questo sale, e limitare le perdite quando questo scende.

Per questo ho ideato una strategia profittevole anche con il 70% di operazioni in perdita che puoi verificare qui.

Questa strategia ha dimostrato di smorzare i ribassi del mercato e, al contempo, anche di amplificare i rendimenti durante le fasi rialziste.

I rendimenti medi annui a ridosso delle grandi crisi finanziarie risultano sempre superiori del 25% (questo dimostra che non è importante iniziare in un “anno buono”, ma piuttosto avere una strategia solida e robusta nella gestione del rischio).

Iniziando dopo una fase ribassista dei mercati, come ad esempio accadde nel 2012, i rendimenti medi annui potrebbero raggiungere livelli superiori al 50%.

I drawdown della strategia risultano essere sempre molto bassi, (anche iniziando il mese prima della grande crisi del 2008, i drawdown sarebbero stati intorno al 25%, molto distanti da quelli del mercato USA superiori al 50%).

Scelta delle migliori azioni: differenze

Una strategia che si basa sull’analisi di forza relativa può essere applicata con successo sia a società a piccola capitalizzazione, ma anche a società a media e a grande capitalizzazione.

I test che ho fatto non mi hanno fatto vedere delle grandi differenze nell’applicala sulle società a piccola, media o grande capitalizzazione.

Questo per dire che, se l’applicate sulle società a larga capitalizzazione, non è che la strategia non funzioni, però magari ha dei rendimenti leggermente più bassi piuttosto che se utilizzata sui titoli a media capitalizzazione o anche sui titoli a piccola capitalizzazione.

Chiaramente più è piccola la capitalizzazione delle società, più queste società, se sono buone, possono fare dei movimenti più esplosivi e possono dare dei guadagni molto più grandi.

Siete ancora convinti che nel trading per trovare le azioni migliori bisogna avere chissà quale indicatore supercomplesso o chissà quale formula magica?

Buon trading

Alessandro Moretti

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