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I migliori broker per l’azionario Americano

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Migliori Broker azionario americano

Come già detto in più occasioni, non esiste un broker che vada bene per ogni tipo di operatività.

So bene che questo è un concetto abbastanza difficile da accettare, ma è più che normale che ogni broker, come qualsiasi altro fornitore di servizi, abbia le sue caratteristiche, punti ad un “mercato” diverso e ottimizzi i suoi servizi per un certo tipo di clientela.

Per farvi un esempio, immaginate un broker per azioni come un qualsiasi altro professionista che decide di operare in un certo settore.

Un’impresa edile che ha fatto del suo core business la costruzione di ville, difficilmente avrà prezzi e organizzazione adatta alla costruzione di condomini o grossi edifici.

Allo stesso modo, un imprenditore specializzato nella realizzazione di grossi edifici, difficilmente avrà la giusta visione e la giusta impostazione per la realizzazione di ville di lusso.

O ancora, un falegname specializzato nella realizzazione di mobili moderni, non sarà attrezzato nè specializzato nella costruzione o il restauro di mobili in arte povera per esempio, e così via.

Allo stesso modo, andando ad analizzare commissioni e servizi riusciremo a capire se quel determinato broker per azioni punta ad una clientela piuttosto che ad un altra e soprattutto se fa al caso nostro.

In particolare, le commissioni applicate alle diverse transazioni ci faranno capire se quel broker punta ad una clientela più vasta, ma con piccoli capitali e teoricamente non professionista, o se punta ad una clientela più ristretta ma con alti capitali fatta prevalentemente da professionisti.

Fermo restando che prima di andare alla ricerca del miglior broker, dobbiamo necessariamente diventare degli investitori/trader consapevoli e quindi intraprendere un percorso formativo che ci porti almeno a capire di cosa stiamo parlando, altrimenti è più conveniente “aprire e chiudere posizioni alla SNAI…”, vediamo oggi quali sono i migliori broker per un operatività prevalentemente fatta sul mercato azionario americano.

Il mercato americano

Che tu sia un investitore, con orizzonti temporali lunghissimi quindi, o che tu sia un trader che opera in multiday o addirittura in intraday, il mercato americano è quello che offre di gran lunga le più ampie opportunità.

Specialmente per un trader, il mercato americano è quello che offre la più ampia scelta di titoli, la più alta liquidità, e una ferrea regolamentazione, e quindi un ottima sicurezza che specialmente in questo campo, è di primaria importanza.

In genere quando si è alle prime armi, l’istinto è quello di restare nel proprio orticello e nel nostro caso, operare sul mercato italiano.

Beh capirete ben presto che così facendo vi precludereste gran parte delle potenzialità del trading.

Si perché il trading ha delle grosse potenzialità e sarebbe stupido non sfruttarle al meglio.

Ma tornando a noi, quali sono i migliori broker azionari per operare sul mercato americano?

Partiamo da un presupposto:

  • Abbiamo un solo modo per fare trading o investimenti, ed è farlo in maniera professionale e con gli strumenti migliori e quindi i più affidabili.

Seguendo questa semplice ma fondamentale regola ho ristretto la mia scelta a soli 4 broker:

  • Degiro
  • Trade Zero
  • Interactive Broker
  • Lightspeed

Nessuno di questi fa da sostituto di imposta ma, come vedremo ora nel dettaglio, tra questi 4 broker, molto probabilmente ci sarà quello che fa al caso tuo.

In questa lista troverai infatti quello più adatto per il day trading, quello più adatto per gli investimenti, quello dall’offerta di più vasta, quello più semplice da utilizzare, quello dalle commissioni più basse, quello adatto per piccoli o grandi capitali ecc….

Iniziamo…

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Degiro è un broker pluripremiato in Europa, con sede legale ad Amsterdam e regolamentato dall AFM, opera sotto la supervisione della banca centrale olandese ed è inoltre registrato presso la CONSOB.

Offre una protezione del capitale fino a 20.000€ e questo lo rende particolarmente adatto, o meglio, è consigliabile operarci, con capitali relativamente bassi.

La piattaforma non eccelle in quanto a design, ma resta abbastanza facile nell’utilizzo anche perché nella sua completezza resta comunque minimal.

Di un gradino decisamente superiore l’app che risulta essere tra le migliori in circolazione.

Non viene fornito un servizio Demo e anche se è possibile accedere alla piattaforma con un deposito praticamente nullo, questo non vi permetterà di avere il classico servizio di paper trading, di conseguenza, per fare pratica e simulazioni dovrete appoggiarvi necessariamente a qualche altra piattaforma.

Il servizio clienti è molto valido ed è disponibile in italiano dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle 17:30 e dalle 17:30 alle 22:00 in lingua inglese.

Naturalmente se in tutti questi aspetti Degiro non è il massimo, ce ne sarà uno per il quale eccelle, altrimenti non avrebbe senso averlo in questa lista.

Le commissioni sono il punto di forza di Degiro.

Che si tratti di mercato americano, europeo o italiano, poco cambia, la competitività di Degiro sul piano commissionale è incredibile, e questo vale sia per operazioni con piccoli capitali, sia per grandi.

Di base avrete, per l’azionario americano, una commissione di 0,50€+0,004€ per azione.

Per farvi un esempio, un’operazione da 500€ su un’azione che quota 20€, vi costerebbe appena 0,60€.

0,5€ + (0,004€ x 25 azioni) = 0,6€

L’ultimo aspetto da prendere in considerazione è che Degiro non fa da sostituto d’imposta, ma vi fornirà annualmente un rendiconto fiscale precompilato che dovrete solo consegnare al vostro commercialista.

Nel complesso Degiro resta un buon broker per azioni adatto a trader che operano con piccoli capitali e che non hanno la necessità di impratichirsi con la demo.

 

Tradezero è un buon compromesso per tutti quelli che hanno intenzione di operare in intraday e che sono sotto la soglia dei 25000$.

Chi si trova sotto tale soglia infatti, incorre nella Pattern Day Trader, o PDT rule, una regola che fissa a 4 la soglia massima di operazioni nell’arco di 5 giorni, rendendo quindi impossibile tale operatività.

Tradezero ha aggirato tale regola aprendo una sede nelle Bahamas.

Come già accennato per l’apertura del conto sono sufficienti importi minimi.

Si parte da 500$ ma per sfruttare appieno la leva finanziaria offerta, bisogna arrivare ad almeno 2500$.

Nonostante la sede legale risieda nelle Bahamas, Tradezero rimane comunque un broker regolamentato e affidabile.

La tutela dei conti dei propri clienti, qualora dovesse servire, arriva fino a 250000$.

Buona anche l’offerta delle piattaforme con 2 soluzioni a zero spese e altre 2 ad un canone mensile non proprio a buon mercato, 59$ e 79$

Per quanto riguarda le commissioni, avendo l’accortezza di posizionare bene i propri ordini limite, queste saranno addirittura azzerate.

Diversamente avremo una commissione minima di 0,99$ più 0,005$ ad azione.

Ingenti risultano anche le commissioni per prelievi e depositi, rispettivamente pari a 70$ e 30$.

Decisamente prezzi non a buon mercato!

Arriviamo ora a quello che può definirsi veramente il punto di forza di questo broker in azioni, l’assistenza clienti.

Presenti, disponibili ed efficaci… anche se solo in inglese.

Come avrete ben capito, Tradezero è un compromesso tra affidabilità (regolamentazione e garanzia del capitale), possibilità (operatività a leva e in intraday), commissioni (in determinati casi azzerate) e assistenza clienti (presente ma in lingua inglese).

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Per l’operatività sul mercato americano non poteva mancare uno dei player maggiori in assoluto, Interactive Broker.

 

Che siate dei piccoli investitori o degli istituzionali dai capitali importanti, poco conta.

Interactive da la possibilità ai piccoli risparmiatori e trader, di aprire un conto partendo da 10000$ o 5000$ se lo fate tramite noi, e allo stesso tempo offre una vasta gamma di strumenti tradabili, adatti anche agli investitori più esigenti.

Regolamentato dalla SEC, offre una garanzia (Securities Investor Protection Corporation, SIPC) massimale, che va ben oltre i 500000$.

Interactive si impone prepotentemente sul mercato nel vero senso della parola.

Ideato per gli istituzionali è comunque una valida alternativa per i piccoli retail in quanto offre un servizio più che professionale, ma a costi bassissimi.

Il fatto che sia rivolto principalmente ai professionisti del settore è sia un pregio che un difetto.

L’assistenza clienti è infatti professionale, ma non efficientissima così come la piattaforma che risulta essere completa e professionale ma al tempo stesso complicata per i meno avvezzi e meno curata sotto l’aspetto estetico.

Non aspettatevi quindi di innamorarvi della piattaforma, ma più che altro delle più ampie opportunità di trading a costi decisamente bassi.

Per farvi un paio di esempi, potrete acquistare 10 azioni per un controvalore di 500$ con appena 0,91$, o appena 1$ per un’operazione del controvalore di 2500$ su un titolo che quota 10$.

Nel complesso Interactive Broker risulta adatto ad una clientela che ha già delle buone competenze e dà più peso alla sostanza più che alla forma.

Ideale per chiunque voglia lasciarsi aperta qualsiasi opportunità, vista l’ampia gamma di strumenti offerti.

Non è adatto infine al trading in intraday ammenochè non superiate la soglia dei 25000$ in modo da non incorrere nella PDT rule.

 

Arriviamo infine a Lightspeed, broker che potremmo definire più di nicchia in quanto specializzato più che altro su azionario e ETF.

Regolamentato dalla SEC, offre anch’esso una garanzia SIPC sulla liquidità che arriva fino a 250000$. 

Un altro punto di forza sono le commissioni, di poco superiori a quelle di Interactive ma comunque super competitive.

Anche Lightspeed come Interactive, applica la regola della PDT rule, di conseguenza per il trading intraday dovrete avere almeno un conto da 25000$.

Le piattaforme di trading disponibili non sono tra le più accattivanti ma si distinguono sicuramente in stabilità e affidabilità.

I canoni mensili variano dai 325$ della versione Eze EMS fino ad azzerarsi completamente per la versione web.

La versione LS trader prevede inoltre un canone di 130$ mensili che possono essere azzerati nel momento in cui le commissioni raggiungano tale importo.

Si parte da un conto minimo di 10000$ per accedere alla versione web e 25000$ per tutte le altre.

Ultimo punto, il servizio clienti che purtroppo è fornito solo in lingua inglese.

Chiaramente più si ha a che fare con intermediari di alto livello, più quest’ultimi daranno per scontato che i loro clienti avranno altri tipi di esigenze, e l’assistenza, il più delle volte, non è tra i primi posti della classifica.

 

E se voglio solo dare un occhiata al mondo del trading?

Se siete proprio alle prime armi e fremete dalla voglia di toccare con mano e vedere anche solo più o meno di cosa si stia parlando…

potete scegliere tra Etoro o Trading 212.

Che sia chiaro questo non è un vero e proprio consiglio, tutt’altro!

Il mio consiglio è sempre quello di affacciarsi a questo mondo in maniera consapevole e professionale!

Se non riuscite a trattenere la voglia di “cliccare” o ancor peggio di rischiare i vostri soldi per un rapido e, per forza di cose, casuale riscontro, molto probabilmente il trading non fa proprio al caso vostro.

Se invece la vostra è solo una sana curiosità, che si va ad affiancare ad un percorso di studi serio e professionale, bene , allora potreste dare un occhiata a queste due alternative.

 

Trading 212 e Etoro sono 2 broker che offrono delle piattaforme facili da utilizzare e abbastanza intuitive.

Il servizio clienti è molto valido proprio perché il loro target è una clientela più che altro alle prime armi.

Entrambi hanno delle buone garanzie, chiaramente ve li consiglio più per un trading di studio che per altro, quindi mirato alla demo, ma se state lontani dai CFD, potreste anche valutare se passare ad un conto reale.

Sono entrambi regolamentati dalla FCA e CySEC, e offrono una protezione del conto secondo regimi regolamentativi FSCS e ICF, rispettivamente per importi fino a 85000GBP e 20000€.

In aggiunta Etoro offre una assicurazione privata fornita da Lloyd’s of London, questa polizza assicurativa sugli investimenti copre le perdite subite a causa di insolvenza, soggette a un importo in eccesso e fino a 1 milione di GBP/Euro/AUD per cliente.

Entrambi vi danno la possibilità di operare in leva con i CFD.

Evitatelo

I CFD, come già ribadito più e più volte, nascondono diverse insidie, una su tutte il fatto che non state acquistando azioni, ma solo un contratto che vi lega al broker…

Sul versante commissioni entrambi le riportano pari a zero, ma i più avvezzi avranno già capito che si ritroveranno questi costi spalmati sullo Spread tra bid e ask.

Nel complesso abbiamo 2 intermediari che offrono dei servizi validi, piattaforme semplici e costi tutto sommato accettabili, e soprattutto regolamentati, e questo li distingue chiaramente da tutte quelle truffe che girano su internet.

Non fatevi ingolosire da semplicità e facilitazioni varie, CFD a leva, copy trader, pseudo webinar formativi ecc ecc ecc

Se volete diventare dei professionisti del settore, o anche solo arrivare a gestire il vostro portafoglio in completa autonomia, cliccare a caso, seguire il fantomatico trader del momento, o qualche video formativo qua e la senza un percorso logico, vi servirà a ben poco.

Se avete 100€ da spendere non regalateli al mercato, acquistate un libro o fate un corso o meglio fate entrambe le cose.

Il vostro primo miglior investimento sarà proprio investire su voi stessi e sulla vostra formazione.

Quando sarete pronti il mercato sarà sempre li ad aspettarvi!

Buon studio e buon trading a tutti

Alessandro Moretti

IB

Broker

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