I GAP NELL’ANALISI TECNICA

I gap rappresentano una delle figure più importanti dell'analisi tecnica: sono dei vuoti di prezzo tra 2 candele (o barre) adiacenti.

Nel caso delle candele giapponesi, affinchè si possa tecnicamente parlare di gap non devono sovrapporsi nè le shadow e nè i real body (corpo) di due candele consecutive.

I gap, in generale, esprimono forza nella direzione del trend verso cui si verificano. Quindi un gap-up esalta la forza di un movimento rialzista mentre un gap-down amplifica la forza di un movimento ribassista.

La leggenda secondo cui tutti i gap prima o poi devono chiudersi è clamorosamente falsa. E' bene tenere a mente di non operare mai contro la direzione del gap! Operativamente è invece consigliato operare verso il trend.

Il gap, da un punto di vista tecnico, è una figura di continuazione, di conferma del trend in atto. Il vuoto "creato" intorno a sè funge da zona di supporto e/o resistenza.

A livello operativo è consigliabile posizionare gli stop loss leggermente sopra/sotto il gap.

LE VARIE TIPOLOGIE DI GAP

  • Breakaway gap (gap di fuga): si verifica spesso all'inizio di un nuovo trend e fornisce un segnale di forza.
  • Runaway o measuring gap (gap di continuazione): si verifica nella fase centrale di un trend ed esprime forza.
  • Exhaustion gap (gap di esaurimento): si verifica al termine di un trend ed esprime debolezza.

Le altre tipologie di gap che non rientrano all'interno delle tre tipologie sopra elencate, vengono definiti gap comuni. Sebbene si verifichino più frequentemente rispetto agli altri, generalmente non danno indicazioni operative.

Conoscere le varie tipologie di gap consente all'analista/trader di poter sfruttare importanti vantaggi nella sua operatività di trading.

 

BREAKAWAY GAP (gap di fuga)

E' un gap che si verifica spesso al completamento di un'importante figura di inversione. Ad esempio in un testa e spalle, la rottura della neckline, spesso avviene attraverso un breakaway gap.

Questa tipologia di gap si verifica frequentemente a contatto con livelli chiave, come supporti o resistenze. La rottura di tali livelli, se avviene con un gap di fuga, assume ancora maggiore rilevanza.

Il movimento che segue la rottura di una trendline con un gap di fuga, spesso si trasforma in un'inversione del trend.

I gap di fuga generalmente sono accompagnati da forti volumi.

Spesso i breakaway gap non vengono chiusi da successivi movimenti correttivi. Possono perciò rimanere aperti per anni, solo alcune volte vengono chiusi parzialmente.

Come regola generale, è possibile affermare che maggiore è il volume che segue la formazione del gap di fuga e minori sono le probabilità che esso verrà chiuso nelle candele successive. Una chiusura oltre il gap è infatti un segnale di debolezza.

Il breakaway gap  rappresenta una figura tecnica molto importante perché generalmente contribuisce a dare origine a trend forti e duraturi. Quando si forma al completamento di un pattern importante come ad esempio un testa e spalla, alla rottura di un supporto, di una resistenza o di una trendline in presenza di elevati volumi, non viene mai chiuso nei giorni e nelle settimane successive.

LA DIFFERENZA TRA GAP DOWN DI ESAURIMENTO E GAP UP DI FUGA A LIVELLO GRAFICO

RUNAWAY GAP o MEASURING GAP (gap di continuazione)

Il runaway gap è anche detto gap di continuazione o di misurazione.

E' una tipologia di gap che si verifica nella parte centrale di un trend. Capita spesso di osservarli dopo la formazione di un gap di fuga (che si forma all'inizio di un trend).

Avvengono su volumi moderatamente elevati, di solito più contenuti rispetto a quelli che caratterizzano un gap di fuga.

Il runaway gap è una figura di continuazione del trend. Un gap-up di continuazione in un trend rialzista indica forza. Un gap-down di continuazione in un trend ribassista indica debolezza.

Vengono chiamati anche gap di continuazione in quanto, formandosi nella parte centrale di un trend, permettono di misurare un target minimo, calcolato come distanza tra l'inizio del trend e la formazione del gap.

Esempio: di fronte ad un gap-up di continuazione, per misurare il target minimo che possono raggiungere le quotazioni è sufficiente prendere la distanza che i prezzi hanno percorso, dal minimo, quindi dall'inizio del trend, fino alla formazione del gap, e proiettarla verticalmente verso l'alto. Solitamente i gap-up di continuazione vengono lasciati aperti per molto tempo e vengono chiusi, solo parzialmente, da successive correzioni.

Una chiusura oltre il gap esprime debolezza (in caso di gap-up) o forza (in caso di gap-down)

Quindi è consigliabile posizionare sempre gli stop loss sotto/sopra la formazione del gap. In caso di un gap-up occorre posizionare lo stop loss sotto il gap, viceversa, in caso di gap-down.

EXHAUSTION GAP (gap di esaurimento)

I gap di esaurimento sono quei particolari gap che si verificano nella parte finale di un trend.

Indicano generalmente un trend stanco, prossimo ormai all'epilogo, pronto all'inversione e si formano in presenza di volumi modesti, contrariamente ai gap di fuga che avvengono con volumi elevati e ai gap di continuazione che si realizzano con volumi moderatamente alti.

Gli exhaustion gap di norma vengono chiusi nel giro di pochi giorni, diversamente dai gap di fuga che non vengono quasi mai chiusi o parzialmente chiusi e dai  gap di continuazione che, invece, a volte vengono solo parzialmente chiusi.

In estrema sintesi non è difficile riconoscere come gap di esaurimento un gap che si è formato con volumi bassi dopo un gap di fuga e dopo un gap di continuazione.

 

COME RICONOSCERE UN GAP A LIVELLO GRAFICO?

Ricapitolando velocemente, un gap è un vuoto di prezzo che si forma tra una candela e quella adiacente o successiva.

Per "vuoto di prezzo" si intende la distanza non solo tra i due corpi delle candele ma anche delle shadow. Quindi il vuoto di prezzo è l'area che si crea tra il minimo della prima candela e il massimo della candela successiva o viceversa.

Come fare trading con i gap di prezzo? Nell'esempio sopra si è di fronte ad un gap down, figura tecnica che esprime la forza dei venditori. E' quindi consigliabile intraprendere un'operatività ribassista. Mai operare contro il gap!

Dove posizionare lo stop loss? L'area vuota che si è creata, agisce da supporto e/o resistenza. In questo specifico esempio agisce da resistenza. Pertanto è possibile posizionare lo stop loss, sopra la formazione del gap, cioè al minimo della candela prima all'area di vuoto.

 

ISLAND REVERSAL - PATTERN DI INVERSIONE -

L' island reversal è un pattern di inversione dell'analisi tecnica molto raro. Si forma da più gap e si contraddistingue per grande affidabilità.

E' un pattern grafico formato dalla successione di un gap di esaurimento seguito da un gap di fuga in cui, quest'ultimo, si forma in direzione opposta rispetto al gap di esaurimento.

E' importante che i due gap, che devono formarsi a distanza di qualche giorno o al massimo qualche settimana, si formino in prossimità di livelli di prezzo similari.

COME RICONOSCERE IL PATTERN ISLAND REVERSAL

L'esempio grafico riporta un classico caso di island reversal.

Come vedi è possibile identificare un movimento ribassista o downtrend. Il primo gap di fuga (che non è stato chiuso nei giorni successivi), si sviluppa alla rottura di un supporto ed è seguito da un aumento di volumi.

Poi il trend si sviluppa e genera un nuovo gap di esaurimento, con volumi elevati. Ma nei giorni successivi il gap viene immediatamente chiuso e si inverte il trend principale: si forma un nuovo gap di fuga con alti volumi, che partorisce il nuovo trend rialzista o uptrend.

Nell'esempio è possibile operare alla fine del secondo gap di fuga. Prezzo di entrata: il livello minimo della prima candela dopo il gapStop loss: il prezzo massimo dell'ultima candela prima del gap.

 

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