Quando non fare trading è la scelta più saggia da prendere

Esattamente quando non devi fare trading?

Beh prima di tutto quando non hai una strategia adatta, solida, robusta e testata nel tempo, questo lo ripeto sempre e sempre lo ripeterò.

Ma quello che a molti sfugge è l’importanza di sapere quando non fare trading.

Puoi avere anche la migliore strategia del mondo, e puoi anche aver fatto, magari, il 10 mila %, ma se da quel 10 mila % perdi il 100%, beh… sempre a zero torni. 🙂

Nel trading passare dalle stelle alle stalle è questione di attimi. Bastano pochi giorni per rovinarti i profitti di anni e anni di lavoro, e i danni maggiori si fanno quando si trada nei momenti che, invece, bisognerebbe stare fuori e aspettare.

7 MOMENTI DOVE NON FARE TRADING

Ecco dunque i 7 momenti particolari in cui un trader farebbe bene a non fare trading, o comunque nella peggiore delle ipotesi, ridurre al minimo la sua operatività.

Ed ecco perché ho individuato 7 momenti particolarmente critici, in cui sarebbe veramente opportuno stare fuori, oppure ridurre al minimo l’operatività.

  1. Quando vieni da una serie di perdite consecutive

Questo è particolarmente importante.

Perché succede sempre, se fai trading costantemente, di subire delle perdite durante il tuo anno operativo, magari anche consecutive, ed è qui che deve entrare in gioco l’esperienza e la saggezza del trader di capire che è arrivato il momento di non fare trading.

Quando un trader inizia a registrare 4/5 perdite consecutive, è il momento dove mostra il fianco a tutta la cattiveria del mercato e si scopre a rischi molto grandi.

Perché?

Perché dal punto di vista psicologico ed emotivo, diventa molto fragile.

Il meccanismo è semplice, nel senso che, quando metti a segno una serie di perdite consecutive, la prima reazione che ti viene in mente è quella di dire “Non sto guadagnando, caspita sto perdendo, devo recuperare subito quelle perdite, prima le recupero e meglio è. E come faccio a recuperare quelle perdite? Facile, aumento la size delle operazioni, mi prendo più rischi, oppure faccio più operazioni”.

È il meccanismo lineare, psicologico della persona comune, del trader principiante.

Chi non è professionista nel trading ragiona così. È il ragionamento della massa e sappiamo che la massa sui mercati perde. Questo è sbagliato.

 

GRUPPO FACEBOOK

Vieni a trovarmi nel gruppo Facebook "Professione Trading" dove troverai: analisi titoli azionari, lezioni di trading e strategia.
Oltre a tanti appassionati di mercati finanziari come Te.

ACCEDI ORA A Professione Trading

 

Attenzione a non aumentare il rischio

Perché tu vai a fare più operazioni, ad incrementare la size delle operazioni, vai ad aumentare il rischio, nel momento in cui stai chiudendo delle operazioni in perdita, che significa che non sei allineato con il mercato.

Nel momento in cui hai delle perdite consecutive, devi immediatamente fartene una ragione che può succedere, è successo a tutti, anche ai più grandi trader, e non devi avere fretta di recuperare quelle perdite.

Perché sono inevitabili e fanno parte del gioco.

E non devi quindi incrementare il rischio in una fase in cui non sei allenato con il mercato.

Vuoi perché il mercato è in una fase diversa da quella precedente, vuoi perché tu hai qualche pressione psicologica, vuoi perché la tua strategia non è allineata con il mercato, vuoi per vicende personali, familiari che ti portano un po’ di destabilizzazione, però il risultato è che tu non sei allineato con il mercato.

E allora devi stare tranquillo, sereno, e aspettare che il tempo passi. Quindi senza esagerare, anzi potresti ridurre l’operatività, e aspettare semplicemente che si ritorna in una fase di equilibrio, dove la tua strategia performa bene con il mercato, per cui rientra in sincronia con il mercato.

Normalmente si dice che quando vieni da 7 perdite consecutive devi prenderti 2/3 settimane di stop, anche un mese se può sembrarti opportuno, ma fermati.

Quindi prendi 7 perdite consecutive? Succede a tutti, ti fermi 2, 3, 4 settimane, e poi ricominci.

Tanto i mercati domani son sempre aperti, dopo domani son sempre aperti, quindi non è che dici “mi chiudono i mercati, devo recuperare entro la chiusura dei mercati”, no.

I mercati stanno sempre lì e quindi dopo 4 settimane puoi tranquillamente entrare sul mercato e ricominciare. 🙂

 

CORSO DI MONEY MANAGEMENT

ACCEDI ORA ALL’AREA RISERVATA GRATUITA DOVE TROVERAI TANTISSIME ORE DI FORMAZIONE GRATIS SUL TRADING, TRA CUI UN CORSO SPECIFICO SUL MONEY MANAGEMENT.
PERCHE’ RICORDA SEMPRE CHE NEL TRADING SE NON SAI GESTIRE IL RISCHIO PERDI ANCORA PRIMA DI INIZIARE.

Ci teniamo quanto te alla privacy, quindi non faremo mai spam!

 

2. Non fare Trading quando il tuo drawdown inizia a superare il 7,8%

Per drawdown intendo la tua perdita, quindi inizi dal 100% e stai perdendo il 7%.

Quando stai perdendo il 7,8%, è un momento di fragilità forte per la mente delle persone, è una fragilità davvero importante perché inizi a perdere una quantità di capitale che ti fa stare in ansia, che ti mette pressione.

Nel momento in cui hai delle perdite consecutive, o un drawdown che inizia ad essere del 3, 4, 5, 7%, è come se finissi nelle sabbie mobili.

Quindi la reazione istintiva, è quella di andare a fare più operazioni per recuperare quelle perdite prima possibile, ma in realtà non fai altro che aggravare la tua posizione e fare sempre peggio, finire sempre di più con l'acqua alla gola, e in questo caso con le sabbie mobili alla gola.

Andando a fare overtrading: un disastro letterale per il tuo portafoglio.

Riassumendo, quando raggiungi un drawdown del 7,8% non devi fare trading, ma che cosa fai?

Niente, riduci l’operatività, invece di fare più operazioni, ne fai di meno, o addirittura ti blocchi, ti fermi.

Ti fermi 3, 4 settimane e poi ricominci.

Tu dirai “E che faccio in queste due settimane?”.

Avresti il coraggio di chiedermelo sul serio? 🙂

Studi!

Analizzi le tue vecchie operazioni come fanno i giocatori di scacchi. L’analisi delle partite passate è fondamentale.

Guardi le vecchie operazioni, guardi cosa hai sbagliato, guardi che cosa avresti potuto fare meglio: se effettivamente avresti potuto fare meglio, oppure se è una percezione ex post diciamo.

Puoi andare ad analizzare dove hai sbagliato, può andare ad approfondire la psicologia, puoi approfondire la strategia, puoi approfondire il money management, hai un mondo di cose da approfondire in quelle 2/3 settimane.

Così quando inizierai nuovamente avrai tutt’altro approccio.

 

3. Non devi fare trading quando sul mercato c'è una volatilità che però non è direzionale

La volatilità fa bene per poter estrarre rendimenti dal mercato, per cui in mercati senza volatilità non si guadagna, c'è bisogno di volatilità, ma questa volatilità diciamo si distingue in due in due categorie:

La volatilità positiva

La volatilità negativa

La volatilità positiva è quella direzionale per cui titolo che inizia a fare percentuali di guadagno crescenti tutti i giorni.

Questa è la volatilità positiva perché è direzionale.

Poi c'è la volatilità non direzionale che è quella volatilità in cui un titolo inizia a salire e scendere senza una direzione.

Questa fase di mercato è la più pericolosa per un trader perché non c’è direzionalità, si dice che il mercato ha perso la bussola. Sono fasi che non durano a lungo, sono fasi di instabilità, di nervosismo, normalmente sono abbastanza circoscritte.

Attenzione al rischio: Sempre!

Quindi, in queste fasi, se ti ostini a tradare e a fare più operazioni, non fai altro che aumentare i rischi e ridurre le probabilità di avere successo, anche se tu percepisci di poter fare meglio, in realtà hai meno probabilità di avere successo, di avere profitto.

E quei pochi profitti che hai sono legati esclusivamente al caso e alla fortuna.

Quando vedi il mercato nervoso stai fuori dal mercato.

Per esempio la fase di mercato che c’è stata ad inizio di febbraio, dove il Dow Jones perdeva il 6% in un giorno, facendo la peggior seduta della storia, mi arrivano tante mail dove mi dicevano “Compriamo, i prezzi sono scesi, oppure vendiamo tutto, andiamo short, leva, non leva”.

Una cosa pazzesca!

La mia risposta è sempre stata “No ragazzi, questo non è un mercato sano, un mercato nervoso che può fare un altro meno 10, un più venti, può succedere di tutto”.

Be Patience!

4. Non fare trading quando ti senti stressato, preoccupato, oppure angosciato.

Stress, preoccupazione, paura, ansia, queste sono tutte emozioni che annebbiano la nostra mente, non ci permettono di prendere decisioni razionali, e quindi magari ci portano a commettere degli errori, errori che si trasformano in perdite.

Quando riconosciamo sintomi di stress, ansia, preoccupazione, paura, fai un passo indietro, fai meno operazioni, cerca di capire da che cosa dipendono questi stati d’animo.

Oppure fai semplicemente passare il tempo, perché magari li risolvi in qualche settimana.

Anche questo è molto importante.

5. Quando non fare trading? Quando ti accorgi di venire da fasi di overtrading

Se ti accorgi che stai facendo più operazioni di quelle che prevede la tua strategia, fermati!

Questo significa, che se la tua strategia ti impone di fare dalle 2 alle 4 operazioni nel fine settimana per la settimana successiva, e nel mentre ti accorgi che il lunedi apri un'operazione, il mercoledì un'altra, uscendo completamente dai parametri della tua strategia allora fermati!

GRUPPO FACEBOOK

Vieni a trovarmi nel gruppo Facebook "Professione Trading" dove troverai: analisi titoli azionari, lezioni di trading e strategia.
Oltre a tanti appassionati di mercati finanziari come Te.

ACCEDI ORA A Professione Trading

6. Quando ti senti euforico

L’euforia e l’avidità, stanno agli antipodi dello stress, dell'ansia e della preoccupazione.

L’euforia arriva proprio dalle operazioni chiuse in profitto.

Chiudi una serie di operazioni in profitto, ed inizi a sentirti euforico oppure pensi di essere diventato il Warren Buffett di Milano, e vuoi cercare di fare più operazioni per guadagnare ancora di più perchè ti senti invincibile.

Ma è proprio questo atteggiamento che ti farà perdere soldi.

Per cui quando ti senti euforico, fai passo indietro, cerca di smorzare la tua euforia.

Le tue emozioni le devi portare sempre in stato di equilibrio tra euforia e pessimismo, paura e preoccupazione. Devi cercare di essere più equilibrato possibile.

7. Non fare trading quando non stai più rispettando le regole di money management

Se ti accorgi che hai definito una perdita del 0,5% per trade e poi ad un certo punto stai rischiando lo 0,7%, in un altro trade stai rischiando lo 0,8%, in un altro trade l'1 e 2%?

Sai cosa significa?

Che non stai rispettando la tua strategia ed il tuo money management, facendo così gravi errori tecnici.

Quindi, anche qui, ti fermi, fai un passo indietro e ti concentri sulla tua strategia rispettandola a pieno e sempre!

Spero che queste semplici regole ti siano state di aiuto per mantenere sempre più un'elevata freddezza e distacco dai mercati a livello psicologico ed emozionale.

Fare trading è bello e gratificante ma se segui pedissequamente ogni singola regola del tuo money management.

Ti auguro buon trading

Alessandro Moretti

 

TU, RIESCI A STACCARTI DAI MERCATI?

Mi farebbe piacere se mi lasciassi qui sotto un commento o un like in modo da sapere se i contenuti che pubblico sono di tuo gradimento, oppure condividere l'articolo con i tasti qui in basso, con i tuoi amici e colleghi.

Qui sotto trovi tutti i miei contatti social e se vuoi scrivermi puoi farlo a: info@segnaliditrading.net

 


Lascia un commento

Leave a Reply

Your email address will not be published.