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E-car: la nuova rivoluzione tecnologica

18 Febbraio 2019

C’è un settore di cui i media ancora non parlano ma che è pronto per una vera e propria rivoluzione.

Sto parlando del settore delle batterie elettriche ed e-car.

Se volete capire cosa sta succedendo in questo settore e quali sono le sue prospettive future, allora mettetevi comodi perchè in questo articolo vi dirò tutto quello che dovete sapere per non farvi scappare la prossima grande rivoluzione tecnologica.

Le auto così come le conosciamo sono sulla via di una profonda trasformazione che non si era mai vista da quando sono state inventate.

Tutto il settore dei trasporti in questo momento è pronto per la sua nuova versione 2.0.

Non esagero se dico che questa trasformazione porterà miliardi e miliardi di dollari alle aziende nei prossimi anni.

E potete scommettere che noi non siamo gli unici che vogliamo provare a prendere una fetta di questa torta.

Tutto comincia dai veicoli elettrici (E-car)

Che ci crediate o no, il primo veicolo elettrico ad essere prodotto in massa è stata la Toyota Prius, che fu creata più di 20 anni fa.

Più recentemente, veicoli completamente elettrici come la Tesla sono stati messi sul mercato, ma la loro penetrazione del mercato, rimane molto bassa.

Ad oggi appena 1,3% delle nuove automobili vendute al mondo sono elettriche.

Questo numero così basso ci mostra l’enorme potenziale che questo settore ha per il futuro.

La cosa più importante da tenere sotto controllo è la crescita.

Nel 2017 il numero di auto elettriche vendute a livello globale è stato di appena 1 milione di esemplari. Ma qualcosa sta cambiando.

Nella prima metà del 2018, il numero di auto elettriche vendute negli stati uniti è cresciuto del 35%.

E questa percentuale di crescita potrebbe essere destinata ad aumentare nel tempo.

Attenzione perchè oltre all’elettrico, anche le auto a guida autonoma contribuiranno a portare ancora più denaro in questa industria….

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Le auto autonome

Le auto autonome infatti già circolano sulle nostre strade anche se in numero estremamente limitato, ma questa storia è solo all’inizio.

Il 2021 sarà probabilmente l’anno della svolta perchè i consumatori come me e voi avranno la possibilità di acquistare auto autonome.

Il 2021 sarà il primo anno in cui potremo misurare le vendite di queste auto.

IHS Markit si aspetta che nel 2021 ne saranno venduti 51.000 esemplari.

Nel momento in cui l’adozione di auto autonome inizierà a prendere piede porterà il settore ad una crescita di 20 volte entro il 2025 quando le auto autonome vendute annualmente dovrebbe essere di circa 1 milione di esemplari.

UBS è ancora più positiva e prevede che nel 2025 ogni 6 macchine vendute, una sarà elettrica e stima che i ricavi della tecnologia a guida autonoma potrebbero raggiungere i 2,8 miliardi di dollari nel 2030.

Se UBS ha ragione, visto che ora siamo praticamente a zero, nei prossimi 11 anni potremo attenderci una crescita del settore di circa 2.000 miliardi di dollari.

Secondo me il settore delle auto elettriche e a guida autonoma saranno una delle più grandi opportunità di investimento per i prossimi 20 anni. Una ragione su tutte?

Nei prossimi anni potremmo assistere ad uno spostamento di circa 7.000 miliardi di dollari nell’industria dei trasporti. Cioè praticamente più delle economie di 188 su 190 paesi di tutto il mondo.

I principali produttori di automobili stanno investendo nelle batterie allo stato solido.

Le batterie allo stadio solido sono praticamente un’evoluzione delle attuali batterie al litio.

Sono un’alternativa di gran lunga migliore alle soluzioni attuali in quanto eliminano i rischi di incendio, esplosione e di fuoriuscita del liquido.

Toyota e Hyunday

Una su tutte è Toyota che sta investendo sul futuro delle batterie già da molti anni.

Non ci sono dubbi che in questo momento si trovi nei primi posti sullo sviluppo delle batterie allo stato solido. Approfondiremo Toyota tra poco.

Un’altra casa automobilistica interessante è Hyunday.

Attraverso la sua unità di venture capital sta investendo in diverse società che lavorano nel settore delle batterie allo stato solido tra cui Solid Power una società con base in colorado che ha appena ricevuto un finanziamento da 20 milioni di dollari.

Un articolo di Quartz cita una serie di esperti di batterie che credono che Solid Power sia vicina ad una svolta nello sviluppo di queste batterie allo stato solido.

La società ha un prototipo di batteria con un potere di 300Watt ora per chilogrammo e circa 200 cicli di ricarica che rappresenta un 20% in più delle batterie convenzionali.

Solid Power si aspetta di avere il suo stabilimento produttivo completamente funzionante per il 2019 e pronto per produrre batterie per auto elettriche.

Secondo il Korea Times, Hyunday si aspetta di avere le sue auto elettriche spinte da batterie allo stato solido dal 2025.

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Volkswagen

Poi abbiamo Volkswagen che sta investendo molto in questo campo. La società ha un obiettivo di vendere il 25% di auto elettriche dal 2025.

Obiettivo ambizioso che non può essere raggiunto senza passare per la tecnologia allo stato solido.

Dal 2012 Volkswagen sta lavorando con QuantumScape, una società uscita fuori da un gruppo di ricerca della Stanford University.

QuantumScape è stata fondata nel 2010 e dispone già di diversi brevetti e tecnologia relative alle batterie allo stato solido.

Le 2 compagnie si aspettano che la produzione di batterie allo stato solido dovrebbe partire nel 2025.

La corsa è appena iniziata.

Com’è possibile investire in questo settore molto interessante?

Un modo è quello di seguire l’operato dei grandi investitori. Se negli ultimi decenni aveste seguito gli investimenti del famoso Warren Buffett avreste sicuramente ottenuto degli ottimi risultati.

Ma non esiste solo Warren Buffett. Un altro grande investitore meno conosciuto in Italia ma che comunque viene soprannominato il Warren Buffett francese è il miliardario Vincent Bollorè.

Con la sua Bollorè investment, negli ultimi anni ha ottenuto un rendimento medio di tutto rispetto del 16,8% annuo.

Un rendimento in grado di farlo competere faccia a faccia con la Berkshire Hathaway di Buffett.

Fondata nel 1822 oggi la compagnia è una delle 500 aziende più grandi del mondo con una capitalizzazione di 11,5 miliardi di dollari.

La società è quotata a parigi con il codice bol.pa e in america nel mecato otc.

Qui possiamo vedere il grafico dei prezzi delle azioni dagli anni 90 ad oggi.

Oggi la società è divisa in 3 unità diverse: logistica e trasporti, comunicazioni, energia.

Al di là delle prime 2 unità, il motivo per cui ho parlato di Bollorè è proprio la sua terza unità energetica.

Blue Solutions

Questa unità di business venne staccata e quotata nella borsa di parigi nel 2013 sotto il nome di Blue Solutions codice Blue.pa.

Attenzione perchè Bollorè ancora ne possiede circa il 90% del capitale rimanendo così azionista di maggioranza. Stiamo parlando di della società Blue Solutions.

Blue solutions ha una capitalizzazione di circa 500 milioni di dollari ed è sconosciuta alla stragrande maggioranza di investitori.

Sono sicuro che dopo quello che avrò da dirvi a riguardo, questo sarà un nome che non dimenticherete facilmente.

Attualmente la società possiede 2 aziende produttive nel nord della francia e in canada.

La loro attuale capacità produttiva annua è di 500megawatt l’ora ma possono salire fino a 1,5 gigawatt l’ora qualora la domanda di mercato dovesse aumentare.

La loro attuale capacità produttiva basta e avanza per mandare 10.000 veicoli elettrici.

BlueSolutions nasce in realtà 20 anni fa, ma diventa pubblica solo nel 2013, dopo anni di ricerca e sviluppo e oltre 2 miliardi di investimenti fatti.

Lo sviluppo condotto con successo sulle batterie allo stato solido è stata una grandissima svolta nel settore delle batterie e mette Blue Solutions in una posizione di vantaggio per essere uno dei grandi vincitori della rivoluzione dei prossimi 10 anni.

Queste batterie sono usate in diverse applicazioni tra cui ovviamente nelle auto ed autobus elettrici.

Altri potenziali clienti possono essere le utilities, governi società di energie rinnovabili che stanno cercando di incrementare lo stoccaggio di energia.

Ci sono diversi vantaggi associati alla tecnologia che blue solutions utilizza per le sue batterie allo stato solido.

Prima di tutto sono resistenti alle alte e basse temperature dove le altre batterie spesso soffrono.

Quindi lavorano benissimo anche ad alte temperature a cui sono normalmente soggette anche per molto tempo durante lunghi viaggi.

Un altro vantaggio è che non richiedono la presenza di minerali che sono difficilmente reperibili sulla terra che possono creare molti problemi nel momento in cui la produzione di queste batterie aumenterà.

La tecnologia di Blue solutions non richiede l’utilizzo di cobalto che è un minerale il cui 60% proviene dal congo che è uno stato molto instabile e corrotto.

Altri vantaggi di queste batterie è che hanno una maggiore densità di energia, possono essere ricaricate più volte, costano poco ed hanno un peso minore e non corrono il rischio di perdere liquidi proprio perchè sono solide.

E-Car: Car sharing elettriche

Occhio perchè Blue solutions opera anche nel settore del car sharing con auto 100% elettriche.

La società ha lanciato i suoi servizi di car sharing con auto 100% elettriche in diverse città in tutto il mondo.

L’ultima è stata Los Angeles in cui ad Aprile 2018 ha lanciato il servizio BlueLa che è diventato immediatamente il servizio più usato della città.

Potete vedere maggiori informazioni sul loro sito bluela.com.

Altre aree di potenziale crescita per la società includono 2 compagnie sussidiarie: Bluebus e Bluetram.

Bluebus sviluppa autobus della lunghezza tra i 6 e i 12 metri che funzionano con le batterie allo stato solido di blue solutions.

Più di 270 blue bus ci sono in circolazione ad oggi in tutto il mondo. Eccone un’immagine.

Bluetram è una soluzione di trasporto pubblico che può essere sviluppata rapidamente senza dover utilizzare tutta la rete di cavi e rotaie tipiche dei tram.

Possono essere usati sia nelle città che nelle università per effettuare trasporti rapidi e di raggio ristretto che ogni giorno migliaia di persone ricercano. Questa è una foto.

Bluesolutions ha anche diverse partnership con grandi aziende come Daimler e Citroen.

Daimler stessa ha annunciato di voler equipaggiare presto i suoi autobus elettrici con le batterie allo stato solido di Blue Solutions.

Oltre i veicoli, un’altra grande opportunità di sviluppo è nel settore dello stoccaggio dell’energia elettrica.

Il settore delle energie rinnovabili continua ad espandersi e un grande problema delle società che lavorano in questo settore è proprio lo stoccaggio dell’energia che ricavano dal sole, vento ecc…

La tecnologia delle batterie allo stato solido può far fare un vero e proprio salto di qualità alle aziende di questo settore.

Bluesolutions ha già installato le sue batterie per lo stoccaggio di energia elettrica in 50 impianti in africa con una capacità di 20 megawatt l’ora.

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Le opportunità di investimento

Gli investitori hanno sostanzialmente 3 opportunità per posizionarsi e provare a cogliere questa possibile grande opportunità.

La prima è l’investimento in azioni della società Bollorè, ma c’è da dire che il settore dell’energia è solo una piccola parte dell’intero portafoglio della società e soprattutto l’azienda investe in base alle sue esigenze e strategie operative di portafoglio.

Non si avrà una completa esposizione nel settore dell’energia elettrica, ma si punterebbe sulle capacità gestionali della società dimostrate in decine di anni di attività.

Il codice di bollore è bol.pa e in logica di investimento di lungo termine (maggiore di 10 anni) sarebbe buono prenderla a prezzi inferiori di 4.0€. Qui potete vedere un’immagine del grafico dei prezzi.

La seconda opportunità è Blue Solutions. è una società molto più piccola rispetto a Bollorè ma costituisce un investimento puro al 100% nel settore delle batterie allo stato solido con la garanzia tra virgolette, che c’è la famiglia Bollorè che si muove dietro questa società e che possa continuare a finanziarla e farla crescere.

I risultati economici del 2018 non sono stati per niente incoraggianti.

Le vendite e il fatturato nei primi 6 mesi dell’anno sono calate del 60% circa e le perdite di bilancio sono aumentate.

I bilanci non sono ancora sufficientemente positivi per attirare l’attenzione degli istituzionali, ma tenetela sotto controllo perchè se dovesse riprendere a crescere potrebbe diventare un super investimento per i prossimi 10 anni.

Chiaramente il rischio di investire in questa società è nettamente superiore rispetto a Bollorè.

Il codice è blue.pa e prezzi interessanti sono inferiori a 17€.

Attenzione perchè il titolo scambia pochi pezzi al giorno.

E’ consigliabile non usare ordini a mercato ma ordini limite così sarete voi a stabilire il prezzo massimo a cui siete interessati a comprare le azioni.

La terza ed ultima opportunità di investimento è una società quotata sulla borsa di Londra.

Stiamo parlando di una micro azienda con appena 16 milioni di sterline di capitalizzazione con sede in UK.

Ilika

Il suo nome è Ilika e prima di parlarne vi avviso che qui stiamo parlando di un investimento davvero molto rischioso a causa delle piccole dimensioni dell’azienda.

Anche Ilika è una società che produce batterie allo stato solido. L’azienda fu fondata nel 2004 dal professor Bryan Hayden proveniente dall’università di Southampton.

La loro caratteristica principale è che producono batterie allo stato solido che usano un conduttore ceramico invece dei liquidi e polimeri tipici delle altre batterie.

Una caratteristica importante da tenere a mente è che queste batterie possono essere usate non solo nei veicoli elettrici ma soprattutto nell’industria dell’internet delle cose (internet of things) che sta esplodendo in questi anni e nei piccoli dispositivi elettronici indossabili come gli orologi, cuffie ed anelli che presto ci invaderanno.

Attualmente producono solo batterie di piccole dimensioni ed in piccola scala, ma hanno l’obiettivo di raggiungere dimensioni maggiori per servire l’industria delle auto elettriche.

Tra i punti di forza di queste batterie c’è che non sono infiammabili, sono 6 volte più rapide da caricare, hanno il doppio di densità di energia e possono lavorare fino anche a 100 gradi centigradi.

Tra le partnership interessanti della società ce n’è una con Toyota che è iniziata già dal lontano 2008.

Toyota potrebbe diventare un suo principale cliente qualora la società dovesse sviluppare con successo le sue batterie.

A livello di numeri Ilika presenta un bilancio con circa 2,6 milioni di dollari di fatturato in crescita dell’89% dagli 1,4 milioni dell’anno precedente.

La società non produce ancora utili ma sta progressivamente riducendo le perdite che sono passate da 4,4 milioni di dollari a 3,66 milioni.

In cassa possiede attualmente circa 3,5 milioni di dollari.

La società ha intenzione di generare ricavi in futuro da:

  • Sviluppo di progetti finanziati da altre aziende e dai suoi partner
  • Concessione di licenze
  • Royalties da prodotti che usano la proprietà intellettuale di Ilika.

Attualmente i ricavi derivano esclusivamente dallo sviluppo di progetti, ma chiaramente gli introiti più interessanti potranno arrivare dalle license e dalle royalties.

Pensate quanti milioni potrebbero entrare nelle casse della società se altre aziende iniziano a pagare per avere le licenze per produrre le batterie con i loro processi produttivi.

Considerate che oggi l’azienda capitalizza meno di 20 milioni di dollari producendo appena 2 milioni di dollari di fatturato.

In futuro potrebbe avere un margine rialzista potenzialmente illimitato.

Attenzione perchè questo investimento è particolarmente rischioso e se è vero che può portare ottimi risultati nel lungo termine, è anche vero che la società potrebbe fallire da un momento all’altro.

Basta un nuovo super competitor, una nuova tecnologia e la società viene buttata fuori dal mercato.

Se qualcuno fosse mai interessato ad un investimento con questo rischio, dovrebbe considerare di investire il capitale che è disposto a perdere interamente.

Normalmente per questo tipo di investimenti dovrebbe essere destinata una percentuale del proprio capitale inferiore all’1% in modo che se la società dovesse fallire, non si avrebbero pesanti ripercussioni.

Altro aspetto a cui stare attenti al momento dell’acquisto è la tipologia di ordine.

Il titolo in borsa scambia pochissimi pezzi al giorno. è importante non inserire ordini a mercato perchè altrimenti lasceremmo al mercato la possibilità di venderci le azioni a qualsiasi prezzo.

Dovremmo utilizzare un limit order dove siamo noi ad inserire il prezzo massimo che siamo disposti a pagare le azioni.

Personalmente non la comprerò ora in quanto è ancora troppo piccola per il mio stile d’investimento, ma se dovessi proprio acquistarla inserirei un prezzo limite di circa 20 sterline.

Conclusioni:

L’industria delle batterie allo stato solido non ha ancora ricevuto attenzione da parte dei media tradizionali, ma questo significa che potrebbe esserci una gigantesca opportunità di fronte agli investitori che crederanno in questo settore.

Come sappiamo infatti, i media sono sempre gli ultimi ad avvisare il pubblico della crescita di un nuovo settore.

Quando ne inizieranno a parlare, la tecnologia sarà bella che diffusa e i margini di profitto saranno più limitati.

Dopo tutte le ricerche che ho condotto, ritengo che le batterie allo stato solido nei veicoli elettrici e nei dispositivi dell’internet delle cose si diffonderanno a macchia d’olio nei prossimi anni.

Posizionarsi nelle giuste aziende e con le giuste tempistiche potrebbe portare dei grandi ritorni anche se comporta chiaramente dei grandi rischi.

Per adesso sono queste le aziende più interessanti che ho trovato, ma nei prossimi mesi o anni potrebbero uscirne fuori delle altre che potrebbero diventare leader del settore.

Io continuerò ad osservare il mercato a caccia di opportunità.

Secondo voi questo settore potrebbe davvero esplodere nei prossimi anni? Conoscete altre società che potrebbero beneficiarne? Scrivetemelo nei commenti qui sotto così ne discutiamo tutti insieme.

Alessandro Moretti

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