Broker's battle: La guida definitiva per scegliere il broker
menù

Diventare Trader Indipendente Online

12 Giugno 2020

Fare il trader è il lavoro più bello del mondo.

Ti ho visto che hai appena fatto una smorfia di disapprovazione!

Non lo dico perché io faccio il trader da oltre 10 anni, ma perché è veramente così.

L’attività di trading online ti da una libertà che nessun altro lavoro è in grado di darti, ma non parlo solo di libertà economica, il mio discorso va oltre il mero denaro.

Per libertà intendo la libertà personale, che ho trovato nel momento in cui ho imparato seriamente a fare trading online.

COME DIVENTARE TRADER ONLINE

Fare il trader significa aver studiato ogni dettaglio dei mercati finanziari, aver ispezionato ogni meandro dei grafici, ma soprattutto aver passato ore ed ore davanti ai grafici e capire l’essenza di ogni strumento finanziario che il mercato offre.

Ed arrivare a questo livello c’è un’unica strada: LO STUDIO! Niente scorciatoie, niente formule magiche, niente di niente di pura illusione.

Ecco perché ogni giorno dedico anima e corpo a scrivere questi articoli rendendoli il più ricchi possibili di contenuti completamente gratuiti.

Voglio evitare che tu spenda migliaia di euro in formazione…. che non vale i soldi che hai speso.

Tutto ciò che leggi nel mio sito sono esattamente le stesse conoscenze che io ho appresso in anni di studi per poter imparare a fare trading online seriamente.

Prendimi per pazzo, ma voglio condividere con te il mio sapere tecnico sul mondo del trading.

Bene, ora è arrivato il momento di iniziare a capire seriamente cosa vuole dire diventare un trader.

Chi può fare trading online?

Il trading, in realtà, lo può fare chiunque perché ci sono diverse tipologie di trading.

L’attività di trading può essere utilizzata per generare una fonte di reddito primaria o anche una fonte di reddito secondaria, e questo, secondo me è la situazione migliore, perché ti riduce anche lo stress e le responsabilità.

Quindi puoi continuare a fare il tuo lavoro primario, qualunque esso sia, ed abbinarlo all’attività di trading per avere un’entrata aggiuntiva extra per poterti permettere dei rendimenti aggiuntivi in più,

che potrai usare per soddisfare dei tuoi bisogni: come la vacanza, la macchina, lo studio all’università più prestigioso per i figli e quant’altro.

Ognuno ha i suoi sogni ed i suoi desideri, ma ciò che è importante è fare del trading un’attività seria e sostenibili nel medio lungo termine.

Attenzione alle truffe nel trading

Ti sarà sicuramente capitato di leggere dei messaggi ingannevoli che trovi nelle pubblicità online dove ti fanno credere di guadagnare il 1000% al mese senza rischi e diventare milionario in poche settimane.

QUESTO E’ ASSOLUTAMENTE FALSO!

Ricorda sempre che più è alto il tuo rendimento atteso maggiore sarà rischio che stai sostenendo.

Infatti io parlo sempre di un Trading sostenibile nel lungo termine, dove c’è un adeguato rapporto tra rischio e rendimento, ed un rischio tale per cui il mio capitale non viene messo a rischio completamente.

In questo modo si hanno elevate probabilità di ottenere quei rendimenti che non sono il 1000 %, ma rendimenti giusti per preservare in primis il tuo capitale e dopo aver il guadagno monetario.

La vera essenza del trading

Bene sappi una cosa: nel trading, come nella vita, il motore di tutto è trovare la semplicità in mezzo alla difficoltà e alla confusione.

La semplicità è quell’arma, che nel trading, fa la differenza.

Per esempio, la mia strategia è di una semplicità disarmante, ma è grazie ad essa se oggi sono un trader professionista, profittevole da oltre 6 anni consecutivi.

Capisci cosa voglio dirti?

Ed a questo voglio collegarmi ad una citazione di Steve Jobs che adoro:

La semplicità è la maggiore sofisticazione

Come fare trading in maniera semplice?

Questa è una frase che rispecchia molto il mio modo di pensare e di essere, perché secondo me semplificare è molto difficile al giorno d’oggi, visto che si tende ad andare verso la complessità.

Come ti dicevo prima, le persone sono attratte da quello che è più complesso, che non riescono a capire, e trovano più giusto fare le cose anche senza capirle, piuttosto che mettersi lì a trovare la soluzione più semplice.

Una strategia di trading complessa, nel momento in cui non dovesse più adattarsi al mercato, sarà molto difficile da andare ad aggiustarla o aggiornarla.

Invece una strategia semplice, replicabile sarà molto più semplice adattarla alle esigenze di mercato oppure per migliorarla o capire cosa non dovesse più funzionare.

Rendi la tua strategia di trading semplice

Ma ti dirò di più, talvolta rendere un sistema semplice significa padroneggiare quell’argomento.

Perché se io voglio rendere un sistema semplice significa che conosco a fondo la materia, che ne sono un esperto, che so quello che sto facendo, e per questo sono in grado di renderla semplice.

Se non sei in grado di semplificare una strategia di trading significa che non conosci a pieno la materia, che ti mancano dei pezzi o che non l’hai capita abbastanza da sentirla tua.

Ecco perché a mio avviso la citazione di Steve Jobs può essere vista come l’essenza del trading.

Come si diventa trader: Ecco i 4 Passi Da Fare

Voglio, prima di tutto, spiegarti brevemente come fare il trader o meglio come diventare un trader, ovvero quali sono le attività di trading e quali sono le operazioni che un trader o analista deve svolgere durante il proprio lavoro:

PASSO N.1: L’ANALISI DI MERCATO

In questo primo step ti spiego esattamente come diamine si fa ad iniziare a fare trading.
Che poi detto in confidenza tra noi è la stessa identica domanda che mi ha tormentato sin da subito all’inizio della mia carriera!

La prima parte consiste nell’effettuare la cosiddetta analisi del mercato, quindi per prima cosa devi avvalerti fondamentalmente dei seguenti strumenti:

  1. L’analisi tecnica
  2. L’analisi fondamentale o ciclica

Questi 2 tipi di analisi ti aiuteranno a capire cosa sta succedendo nel mercato, perché i mercati si stanno muovendo in quella specifica direzione, perché un titolo rimane fermo e molti altri “perché”.

Molti traders utilizzano un mix di tali analisi.

Dopo di che si deve definire la direzione del mercato, ovvero determinare se lo stesso è long, short o laterale, concludendo pertanto la prima parte di analisi.

In pratica devi fare quella che in gergo si chiama analisi di breve, medio e lungo termine, per capire l’impostazione che quello specifico strumento finanziario ha assunto o assumerà nel futuro.

PASSO N.2: I LIVELLI OPERATIVI

La seconda parte consiste nella definizione dei livelli operativi, ovvero devi identificare:

  1. Il livello di ingresso nel mercato
  2. Il target o livello di profitto potenziale
  3. Lo stop loss dove andiamo a chiudere l’operazione con una perdita potenziale
  4. Valutare il rapporto rischio/rendimento

Ovverosia devi capire se l’operazione nel suo complesso, presenta un rapporto rischio/rendimento adeguato, nello specifico tale rapporto solitamente deve essere inferiore o al limite uguale ad 1:2.

Ma cosa vuol dire un rapporto rischio rendimento uguale ad 1:2?

Per ogni euro rischiato, se ne dovrebbero guadagnare almeno 2, cosi da stabilire quanto è il tuo profitto e quanto è il tuo rischio per ogni euro investito.

PASSO N.3: MONEY MANAGEMENT

La fase finale dell’attività è quella della gestione del money management, cioè la gestione del capitale.

Questa è una fase di VITALE importanza se vuoi veramente diventare trader professionista, pertanto devi definire quanto devi investire nella singola operazione in base alla distanza tra il livello di ingresso il target e lo stop loss, al fine di proteggere l’intero capitale.

PASSO N.4: L’ESECUZIONE

Infine ci sono gli ultimi 3 passi da seguire di:

  1. Esecuzione dell’ordine in piattaforma
  2. Il monitoraggio dell’operazione
  3. La gestione delle emozioni

Ora, giunto a questo livello, non ti resta che aspettare che il mercato faccia il suo corso, raggiungendo o il livello di stop loss o di target. Non è finita qui perché sicuramente una volta impostata l’operazione avrai a che fare con il peggior nemico della tua intera esistenza:

LA TUA MENTE!

Ricordati che la Tua Mente, Mente sempre 🙂

Qui in questa precisa fase di monitoraggio dell’operazione dovrai ASSOLUTAMENTE trasformarti in un ROBOT:

FREDDO

IRREMOVIBILE

IMPASSIBILE

ZERO EMOZIONI!

Lascia fare al mercato il suo fisiologico corso: hai fatto una corretta analisi del titolo, hai attuato a pieno la tua strategia, hai protetto la tua operazione, il tuo lavoro finisce qui: osserva e prendi atto che i mercati vanno dove vogliono loro.

Monitora l’operazione senza emozioni e osserva con razionalità estrema.

Questo è esattamente l’atteggiamento professionale per diventare un trader con la “T” maiuscola ed essere profittevole nel medio/lungo termine, senza rischiare di bruciare il tuo capitale per colpa della tua emotività.

Come diventare un vero trader professionista

In molti mi scrivono chiedendomi:

Ale, come faccio per diventare un trader professionista? Quanto tempo ci vuole? Fin dove è possibile arrivare? Quali caratteristiche devo avere? E soprattutto, qual è la strada migliore da seguire?

Ne ho parlato molte volte di questo argomento perchè è sempre stato oggetto di grandi discussioni: ho scritto articoli, ho fatto video ma sembrava non fosse mai abbastanza per far passare il mio messaggio.

Allora per rendere il tutto più semplice e più scorrevole per te, ho deciso di spiegarti il vero percorso che devi fare per diventare un trader professionista in un podcast.

Questo podcast ascoltalo più e più volte, perchè se non capisci e se non fai tue queste informazioni avrai altissime probabilità di ritrovarti nella stessa condizioni di “trader hobbysta” che nel 95% dei casi bruciano il capitale in un battito di ciglia.

Infatti, in questo podcast voglio rispondere a tutte queste domande per comprendere il percorso che devi fare per diventare un vero trader professionista.

Nell’approfondimento finale vedremo al microscopio, un’operazione reale in cui abbiamo fatto il 77% in 11 giorni.

 

7 MOMENTI DOVE NON FARE TRADING

Esattamente quando non devi fare trading?

Beh prima di tutto quando non hai una strategia adatta, solida, robusta e testata nel tempo, questo lo ripeto sempre e sempre lo ripeterò.

Ma quello che a molti sfugge è l’importanza di sapere quando non fare trading.

Puoi avere anche la migliore strategia del mondo, e puoi anche aver fatto, magari, il 10 mila %, ma se da quel 10 mila % perdi il 100%, beh… sempre a zero torni. 🙂

Nel trading passare dalle stelle alle stalle è questione di attimi. Bastano pochi giorni per rovinarti i profitti di anni e anni di lavoro, e i danni maggiori si fanno quando si trada nei momenti che, invece, bisognerebbe stare fuori e aspettare.

 

Ecco dunque i 7 momenti particolari in cui un trader farebbe bene a non fare trading, o comunque nella peggiore delle ipotesi, ridurre al minimo la sua operatività.

Ed ecco perché ho individuato 7 momenti particolarmente critici, in cui sarebbe veramente opportuno stare fuori, oppure ridurre al minimo l’operatività.

1.Quando vieni da una serie di perdite consecutive

Questo è particolarmente importante.

Perché succede sempre, se fai trading costantemente, di subire delle perdite durante il tuo anno operativo, magari anche consecutive, ed è qui che deve entrare in gioco l’esperienza e la saggezza del trader di capire che è arrivato il momento di non fare trading.

Quando un trader inizia a registrare 4/5 perdite consecutive, è il momento dove mostra il fianco a tutta la cattiveria del mercato e si scopre a rischi molto grandi.

Perché?

Perché dal punto di vista psicologico ed emotivo, diventa molto fragile.

Il meccanismo è semplice, nel senso che, quando metti a segno una serie di perdite consecutive, la prima reazione che ti viene in mente è quella di dire “Non sto guadagnando, caspita sto perdendo, devo recuperare subito quelle perdite, prima le recupero e meglio è. E come faccio a recuperare quelle perdite? Facile, aumento la size delle operazioni, mi prendo più rischi, oppure faccio più operazioni”.

È il meccanismo lineare, psicologico della persona comune, del trader principiante.

Chi non è professionista nel trading ragiona così. È il ragionamento della massa e sappiamo che la massa sui mercati perde. Questo è sbagliato.

Attenzione a non aumentare il rischio

Perché tu vai a fare più operazioni, ad incrementare la size delle operazioni, vai ad aumentare il rischio, nel momento in cui stai chiudendo delle operazioni in perdita, che significa che non sei allineato con il mercato.

Nel momento in cui hai delle perdite consecutive, devi immediatamente fartene una ragione che può succedere, è successo a tutti, anche ai più grandi trader, e non devi avere fretta di recuperare quelle perdite.

Perché sono inevitabili e fanno parte del gioco.

E non devi quindi incrementare il rischio in una fase in cui non sei allenato con il mercato.

Vuoi perché il mercato è in una fase diversa da quella precedente, vuoi perché tu hai qualche pressione psicologica, vuoi perché la tua strategia non è allineata con il mercato, vuoi per vicende personali, familiari che ti portano un po’ di destabilizzazione, però il risultato è che tu non sei allineato con il mercato.

E allora devi stare tranquillo, sereno, e aspettare che il tempo passi. Quindi senza esagerare, anzi potresti ridurre l’operatività, e aspettare semplicemente che si ritorna in una fase di equilibrio, dove la tua strategia performa bene con il mercato, per cui rientra in sincronia con il mercato.

Normalmente si dice che quando vieni da 7 perdite consecutive devi prenderti 2/3 settimane di stop, anche un mese se può sembrarti opportuno, ma fermati.

Quindi prendi 7 perdite consecutive? Succede a tutti, ti fermi 2, 3, 4 settimane, e poi ricominci.

Tanto i mercati domani son sempre aperti, dopo domani son sempre aperti, quindi non è che dici “mi chiudono i mercati, devo recuperare entro la chiusura dei mercati”, no.

I mercati stanno sempre lì e quindi dopo 4 settimane puoi tranquillamente entrare sul mercato e ricominciare. 🙂

ACCEDI ORA al gruppo Facebook Io Investo dove troverai ogni giorno video analisi dei titoli azionari, rubriche di approfondimento, supporto e assistenza da ben 4 analisti tecnici per l’analisi dei titoli che hai in portafoglio.

2. Non fare Trading quando il tuo drawdown inizia a superare il 7,8%

Per drawdown intendo la tua perdita, quindi inizi dal 100% e stai perdendo il 7%.

Quando stai perdendo il 7,8%, è un momento di fragilità forte per la mente delle persone, è una fragilità davvero importante perché inizi a perdere una quantità di capitale che ti fa stare in ansia, che ti mette pressione.

Nel momento in cui hai delle perdite consecutive, o un drawdown che inizia ad essere del 3, 4, 5, 7%, è come se finissi nelle sabbie mobili.

Quindi la reazione istintiva, è quella di andare a fare più operazioni per recuperare quelle perdite prima possibile, ma in realtà non fai altro che aggravare la tua posizione e fare sempre peggio, finire sempre di più con l’acqua alla gola, e in questo caso con le sabbie mobili alla gola.

Andando a fare overtrading: un disastro letterale per il tuo portafoglio.

Riassumendo, quando raggiungi un drawdown del 7,8% non devi fare trading, ma che cosa fai?

Niente, riduci l’operatività, invece di fare più operazioni, ne fai di meno, o addirittura ti blocchi, ti fermi.

Ti fermi 3, 4 settimane e poi ricominci.

Tu dirai “E che faccio in queste due settimane?”.

Avresti il coraggio di chiedermelo sul serio? 🙂

Studi!

Analizzi le tue vecchie operazioni come fanno i giocatori di scacchi. L’analisi delle partite passate è fondamentale.

Guardi le vecchie operazioni, guardi cosa hai sbagliato, guardi che cosa avresti potuto fare meglio: se effettivamente avresti potuto fare meglio, oppure se è una percezione ex post diciamo.

Puoi andare ad analizzare dove hai sbagliato, può andare ad approfondire la psicologia, puoi approfondire la strategia, puoi approfondire il money management, hai un mondo di cose da approfondire in quelle 2/3 settimane.

Così quando inizierai nuovamente avrai tutt’altro approccio.

3. Non devi fare trading quando sul mercato c’è una volatilità che però non è direzionale

La volatilità fa bene per poter estrarre rendimenti dal mercato, per cui in mercati senza volatilità non si guadagna, c’è bisogno di volatilità, ma questa volatilità diciamo si distingue in due in due categorie:

La volatilità positiva

La volatilità negativa

La volatilità positiva è quella direzionale per cui titolo che inizia a fare percentuali di guadagno crescenti tutti i giorni.

Questa è la volatilità positiva perché è direzionale.

Poi c’è la volatilità non direzionale che è quella volatilità in cui un titolo inizia a salire e scendere senza una direzione.

Questa fase di mercato è la più pericolosa per un trader perché non c’è direzionalità, si dice che il mercato ha perso la bussola. Sono fasi che non durano a lungo, sono fasi di instabilità, di nervosismo, normalmente sono abbastanza circoscritte.

Attenzione al rischio: Sempre!

Quindi, in queste fasi, se ti ostini a tradare e a fare più operazioni, non fai altro che aumentare i rischi e ridurre le probabilità di avere successo, anche se tu percepisci di poter fare meglio, in realtà hai meno probabilità di avere successo, di avere profitto.

E quei pochi profitti che hai sono legati esclusivamente al caso e alla fortuna.

Quando vedi il mercato nervoso stai fuori dal mercato.

Per esempio la fase di mercato che c’è stata ad inizio di febbraio, dove il Dow Jones perdeva il 6% in un giorno, facendo la peggior seduta della storia, mi arrivano tante mail dove mi dicevano “Compriamo, i prezzi sono scesi, oppure vendiamo tutto, andiamo short, leva, non leva”.

Una cosa pazzesca!

La mia risposta è sempre stata “No ragazzi, questo non è un mercato sano, un mercato nervoso che può fare un altro meno 10, un più venti, può succedere di tutto”.

Be Patient!

4. Non fare trading quando ti senti stressato, preoccupato, oppure angosciato.

Stress, preoccupazione, paura, ansia, queste sono tutte emozioni che annebbiano la nostra mente, non ci permettono di prendere decisioni razionali, e quindi magari ci portano a commettere degli errori, errori che si trasformano in perdite.

Quando riconosciamo sintomi di stress, ansia, preoccupazione, paura, fai un passo indietro, fai meno operazioni, cerca di capire da che cosa dipendono questi stati d’animo.

Oppure fai semplicemente passare il tempo, perché magari li risolvi in qualche settimana.

Anche questo è molto importante.

5. Quando non fare trading? Quando ti accorgi di venire da fasi di overtrading

Se ti accorgi che stai facendo più operazioni di quelle che prevede la tua strategia, fermati!

Questo significa, che se la tua strategia ti impone di fare dalle 2 alle 4 operazioni nel fine settimana per la settimana successiva, e nel mentre ti accorgi che il lunedi apri un’operazione, il mercoledì un’altra, uscendo completamente dai parametri della tua strategia allora fermati!

6. Quando ti senti euforico

L’euforia e l’avidità, stanno agli antipodi dello stress, dell’ansia e della preoccupazione.

L’euforia arriva proprio dalle operazioni chiuse in profitto.

Chiudi una serie di operazioni in profitto, ed inizi a sentirti euforico oppure pensi di essere diventato il Warren Buffett di Milano, e vuoi cercare di fare più operazioni per guadagnare ancora di più perché ti senti invincibile.

Ma è proprio questo atteggiamento che ti farà perdere soldi.

Per cui quando ti senti euforico, fai passo indietro, cerca di smorzare la tua euforia.

Le tue emozioni le devi portare sempre in stato di equilibrio tra euforia e pessimismo, paura e preoccupazione. Devi cercare di essere più equilibrato possibile.

7. Non fare trading quando non stai più rispettando le regole di money management

Se ti accorgi che hai definito una perdita del 0,5% per trade e poi ad un certo punto stai rischiando lo 0,7%, in un altro trade stai rischiando lo 0,8%, in un altro trade l’1 e 2%?

Sai cosa significa?

Che non stai rispettando la tua strategia ed il tuo money management, facendo così gravi errori tecnici.

Quindi, anche qui, ti fermi, fai un passo indietro e ti concentri sulla tua strategia rispettandola a pieno e sempre!

Spero che queste semplici regole ti siano state di aiuto per mantenere sempre più un’elevata freddezza e distacco dai mercati a livello psicologico ed emozionale.

Fare trading è bello e gratificante ma se segui pedissequamente ogni singola regola del tuo money management.

Ti auguro buon trading

Conclusioni

  • Il trading online come funziona?

    • Scopri la nostra offerta gratuita di contenuti ed i nostri corsi 
    • Per fare trading da zero esiste un’unica strada: LO STUDIO!
  • Come diventare Trader professionista?

    • Scopri il percorso che devi fare per diventare un vero trader professionista, tramite il podcast di Segnali Di Trading, a cura di Alessandro Moretti
  • Chi può fare trading online?

    • Il trading, in realtà, lo può fare chiunque perché ci sono diverse tipologie di trading.
  • Esistono le truffe nel trading?

    • Guadagnare il 1000% al mese senza rischi e diventare milionario in poche settimane? E’ ASSOLUTAMENTE FALSO! 
    • Ricorda sempre che più è alto il tuo rendimento atteso maggiore sarà rischio che stai sostenendo.

Fammi sapere cosa ne pensi qui nei commenti.

Scopri il video corso a Caccia Di Trend per imparare una strategia efficace che in modo semplice e veloce, ti permetterà di individuare e cavalcare le azioni in trend, e ottenere performance strabilianti

Alessandro Moretti

Lascia un Commento

0Commenti

    Lascia un commento