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Debito, Italia evita la serie B

10 Maggio 2020

L’Italia mantiene la A ed evita la seri B, non sul campo ma sul debito.

Italia, debito non ancora in B

Il debito italiano chiude la stagione primaverile dei rating restando in area Investment Grade per tutte e quattro le agenzie internazionali, dato che Moody’s, che non ha modificato l’etichetta «Baa3» sui nostri titoli di Stato.

Questa etichetta è l’ultimo scalino prima del girone dei Junk Bond.

Stesso scalino che il debito italiano già occupa per Fitch, dopo il downgrade a «BBB-» arrivato a sorpresa a fine aprile.

I titoli italiani restano poi lontani dall’area più critica anche per la quarta agenzia, la canadese Dbrs, che resta il più “generoso” fra i giudici del debito italiano: ieri ha confermato la valutazione BBB(high), girando però in negativo l’outlook.

Secondo Moodys la crisi da Coronavirus spingerà il debito italiano a livelli record, ma l’affidabilità creditizia del Paese per larga parte non dovrebbe subire ricadute.

I costi di finanziamento rimangono relativamente bassi, grazie all’ombrello Bce, agli interventi in cantiere a Bruxelles e all’ipotesi di un’economia in ripresa dal terzo trimestre.

Proprio questa considerazione indica che gli appuntamenti decisivi sono solo rinviati all’autunno, quando torneranno a esprimersi tutte e quatto le agenzie.

debito italia b

Il Mes e l’Italia quel debito da non retrocedere in B

L’Eurogruppo ha trovato un accordo definitivo sull’uso del Mes per finanziare la spesa sanitaria anti-Covid.

Ogni Stato membro potrà spendere fino al 2% del Pil per sostenere la lotta al Coronavirus ottenendo finanziamenti a tassi agevolati con durata fino a 10 anni, a patto che le spese siano destinate ad affrontare la crisi sanitaria e quindi vadano a finanziare gli ospedali e tutta la rete medica di assistenza pubblica.

I fondi potranno essere richiesti fino alla fine del 2022 ed i prestiti agli Stati del Meccanismo europeo di stabilità saranno pienamente operativi dal 1° giugno.

Per l’Italia sono potenzialmente disponibili fino a 36 miliardi di euro.

Ogni Stato membro è libero di decidere se e in quale misura attivare la richiesta di prestiti.

Tasso annuale a 0,1%, costo una tantum di 0,25% e costo annuale di 0,005%: queste le caratteristiche della nuova linea di credito del Mes dedicata alla pandemia.

Qui invece tutti gli altri cali del PIL previsti anche per Francia e Germania.

La Disoccupazione in USA conforta anche l’Italia e il suo debito evitandogli la B

Non preoccupa solo l’Italia e il suo debito potenzialmente in B ma un po’ tutta l’economia.

I mercati hanno guardato alle graduali riaperture e hanno retto ai dati drammatici sul mercato del lavoro americano.

Sembrerebbe dunque che in un generico scenario di sconforto l’Italia e salva il suo debito dalla retrocessione in B.

In aprile hanno perso il posto 20,5 milioni di persone e il tasso di disoccupazione è salito al 14,7%, il massimo dal 1930, il calo dei posti di lavoro è concentrato soprattutto nel settore alberghiero e della ristorazione.

Forte la crescita dei salari medi del 4,7% su base mensile e del 7,9% annuale legata all’aumento dei disoccupati con basso reddito.

Donald Trump ha parlato di dati totalmente attesi e ha assicurato che i posti di lavoro torneranno presto.

L’analisi dell’e

Le Borse europee nella settimana si sono mosse in ordine sparso, cercando di trovare un equilibrio tra la paura per le ricadute economiche della pandemia.

Con una serie di dati macro allarmanti, e l’ottimismo per l’attenuarsi dell’emergenza sanitaria, mentre molti Paesi vanno verso una progressiva riapertura delle attività.

Debito italia 2

Petrolio in rialzo

Ancora in rialzo i prezzi del barile di petrolio che, dopo un mese di aprile caratterizzato da un crollo storico delle quotazioni, stanno progressivamente risalendo grazie all’inizio del periodo dei tagli produttivi concordati dal gruppo dei Paesi Opec+, alla parallela riduzione della produzione negli Stati Uniti e anche a una minore situazione di tensione nei centri di stoccaggio.

Il Wti per consegna giugno supera i 24 dollari al barile, il Brent luglio è a 30 dollari al barile.

Fino a questo momento, il Wti ha recuperato il 10% nel mese di maggio, il Brent il 12% circa.

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Washington chiama Pechino

Il vice premier cinese Liu He e il Rappresentate Usa per il Commercio Robert Lightizer hanno avuto una conversazione telefonica, impegnandosi a creare le condizioni per implementare gli accordi commerciali raggiunti prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria e a cooperare sia sul fronte economico sia quello sanitario.

E’ la prima telefonata tra i due capodelegazione di Washington e Pechino dopo l’intesa raggiunta a gennaio.

E voi cosa ne pensate il debito dell’Italia è destinato alla serie B o forse tutta l’economia dovrebbe essere retrocessa?

Aspetto di sapere le vostre opinioni qui nei commenti.

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Davide Cassaghi

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