Cristiano Ronaldo Alla Juve: Ma cosa c’entra Ronaldo con le dinamiche di mercato?

Scommetto che leggendo “Cristiano Ronaldo alla Juve” abbia generato sul tuo volto un enorme punto interrogativo, e ti starai chiedendo cosa diamine c’entri il mio blog di trading sul mercato azionario con un calciatore (e non un calciatore a caso, ma proprio “LUI”).

Be voglio rassicurarti che non sono impazzito, anzi. Essere stato invaso dalle continue news su Cristiano Ronaldo alla Juve mi ha permesso di fare una riflessione che si ricollega al mio mondo: gli investimenti finanziari.

Dopo che la Juventus ha acquistato Cristiano Ronaldo con uno stipendio di 60 milioni di euro lordi l’anno per 4 anni, i sindacati annunciano 2 giorni di sciopero per gli operai Fiat degli stabilimenti di Melfi e Pomigliano come protesta per l’eccessiva disparità di trattamento tra i loro stipendi e quelli del calciatore.

Cosa ne pensa il Codacons sull’ “umile” stipendio di CR7?

Si è espresso addirittura il Codacons definendo il contratto del calciatore come “immorale e vergognoso“.

Ripercorriamo la storia e vediamo se hanno ragione oppure no.

La società Juventus è controllata dalla Exor, che a sua volta controlla anche la FIAT (FCA).

Quindi Fiat e Juventus sono due società che hanno uno stesso capo: la Exor.

Operai Fiat vs CR7

Gli operai Fiat guadagnano in 5 anni circa quello che CR7 guadagna in un solo giorno.

O se vogliamo definirla diversamente, CR7 guadagna in 1 giorno quello che gli operai Fiat guadagnano in circa 5 anni.

1 giorno contro 5 anni è questa la differenza di trattamento che sindacati, operai e Codacons contestano alla Exor.

Secondo il loro punto di vista, se non ci sono i soldi per incrementare gli stipendi degli operai anche di 100€ l’anno, non devono esserci i soldi per pagare 60 milioni di euro l’anno a CR7.

Oppure vedendola da un altro punto di vista, se ci sono i soldi per pagare Cristiano Ronaldo 60 milioni di Euro l’anno, allora devono esserci anche per alzare gli stipendi degli operai.


Premetto che ho fatto l'operaio per 8 anni per pagarmi gli studi e conosco benissimo cosa vuol dire alzarsi alle 5 di mattina, lavorare di notte, le domeniche e tutte le feste comandate per uno stipendio di 1.500€ al mese (lo so, tanti non arrivano neanche a 1.200€, ma nel mio caso ne guadagnavo 1.500€).

Quindi ho il totale rispetto e comprensione della categoria.


L'errore di fondo sta nel considerare Cristiano Ronaldo come una persona.

 

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Cristiano Ronaldo non è una persona, è un'azienda!

La Juventus, e quindi Exor, hanno acquisito un'altra azienda. O meglio, l'hanno affittata per 4 anni. E come tutte le aziende ha dei costi e produce dei ricavi.

Quando Fiat acquisì Chrisler per diverse centinaia di milioni di Euro, nessuno ha gridato allo scandalo.

E' stata un'operazione strategica per esportare il marchio in America ed accrescere il valore della società.

Facebook acquisì Instagram per 1 miliardo di dollari! Tutti gridarono allo scandalo, ma dopo pochi anni Instagram ne vale quasi 10.

La Juventus pagherà Cristiano Ronaldo 60 milioni di Euro l'anno per 4 anni, per un totale di 240 milioni, ma da questa "acquisizione" ne otterrà molti più.

E gli effetti positivi si estenderanno anche oltre i 4 anni che CR7 rimarrà a Torino.

I benefici dell'azienda Cristiano Ronaldo alla Juve

CR7 farà da cassa di risonanza per il marchio Juve. Grazie al brand del calciatore, la Juventus otterrà maggiori incassi dal botteghino, aumenterà le vendite di magliette e di tutto ciò che ruota intorno a Cristiano.

La Juve incrementerà la sua presenza sui social (questo sta già avvenendo con una esplosione di follower su tutte le piattaforme).

Sappiamo quanto siano importanti i social oggi.

Trump grazie ai social è riuscito a vincere le elezioni partendo da sconfitto in partenza.

La Juventus esporterà in modo più semplice e veloce la propria immagine in Asia e in America.

Vedrà aumentare esponenzialmente il numero di nuovi tifosi ed estimatori ed avvicinarsi ancora di più (al livello commerciale) ai "Big" del calcio mondiale come Real Madrid e Manchester United.

Un impatto simile lo puoi avere solo con CR7, Messi o Neymar.

Il colpo del secolo grazie a CR7

Agnelli e Marotta hanno capito benissimo tutto ciò e hanno messo a segno, dal punto di vista commerciale, il colpo del secolo.

Una vera e propria droga per il business della società.

Anche se a livello sportivo la Juventus non vincerà nulla nei prossimi 4 anni, il successo commerciale sarà incredibile e nei prossimi anni, anche quando andrà via Ronaldo, potrà permettersi di contare su un fatturato ad oggi impensabile.

Questo è quello che permette di fare Cristiano Ronaldo.

Perché un operaio guadagna in 5 anni quello che CR7 guadagna in 1 giorno?

Il lavoro degli operai è per definizione non specializzato.

Gli operai seguono per il 95% del loro tempo delle procedure. Per fare l'operaio non bisogna avere, nella maggior parte dei casi, competenze particolari.

L'offerta di persone disposte a lavorare come operai è notevolmente più alta rispetto alla domanda delle aziende.

La prima cosa che insegnano in un qualsiasi corso di economia è, quando l'offerta supera la domanda, i prezzi scendono.

Nel caso del mercato del lavoro, se l'azienda riesce a trovare facilmente un perfetto sostituto del candidato A che si propone anche solo per 1€ di retribuzione mensile in meno, l'azienda sceglierà il candidato che costa di meno.

Perchè comunque il valore aggiunto sarà più o meno identico.

Ecco quindi che euro dopo euro, gli stipendi si schiacciano verso i livelli minimi di sussistenza, oltre i quali le aziende non riescono più a trovare nuove persone da assumere (o verso i minimi contrattuali imposti dalle leggi).

Contrattare al rialzo lo stipendio di una persona che svolge un lavoro ripetitivo, senza specializzazione e perfettamente sostituibile, capisci benissimo che è impossibile.

Differenza di potere decisionale tra un operaio e Cristiano Ronaldo

Per farti capire meglio come funzionano le dinamiche di un'azienda, immagina il singolo operaio che va da Marchionne e gli dice: "Sergio, dal prossimo mese voglio 100€ in più o vado via".

Marchionne neanche gli risponde perché tanto sa che basta uno starnuto per trovare altri 1000 candidati ben felici di entrare al suo posto.

Viceversa se Cristiano Ronaldo dice ad Agnelli: "Andrea, vengo a Torino solo per 60 milioni l'anno oppure vado a Manchester"; il presidente della Juve lo va a prendere a piedi per portarlo a Torino.

CR7 può decidere il suo compenso perchè sa che non ci sono altri suoi sostituti.

Vuoi me? Queste sono le cifre.

Le aziende sono per definizione società a scopo di lucro e quindi esistono per massimizzare i profitti e fare utili, non sono delle Onlus.

I salari non li decide l'azienda, ma li fa il mercato.

Ma che razza di regole sono quelle del mercato?

Fa schifo? Sì, ma queste sono le regole del gioco e non è uno sciopero che cambierà le cose. Nulla può cambiare le regole del mercato.

Non ti piace lo stipendio da operaio? Fai come ho fatto io: specializzati e cambia lavoro.

Che gli stipendi e i contratti di chiunque debbano garantire uno stile di vita dignitoso è senza dubbio fondamentale.

Ma se oggi siamo nella situazione in cui ci troviamo, non è certo colpa della Juventus e di Cristiano Ronaldo.

Se gli stipendi sono troppo bassi, gli operai farebbero bene a prendersela non con il loro datore di lavoro che rispetta semplicemente le regole del gioco ma con:

- I sindacalisti: che dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori, ma che in realtà sono decenni che pensano solo alle proprie tasche e ai propri interessi.

Invece di scioperare dovrebbero spiegare agli operai perchè in tutti questi anni non sono mai riusciti a contrattare un aumento di stipendio, maggiori premi di produzione, maggiori diritti ecc.

Dovrebbero essere loro i primi a vergognarsi.

- Lo stato: che non è riuscito a stare dietro al cambiamento del mercato del lavoro, soffocando la ripresa economica con tasse vergognose su lavoratori ed aziende.

 

Quante tasse pagherà Ronaldo e quante ne dovrà pagare la società

Il calciatore tendenzialmente percepisce due tipi di reddito: quelli legati all’attività sportiva più quelli legati allo sfruttamento della propria immagine. Tra l’altro, va ricordato che proprio sui redditi legati allo sfruttamento dell’immagine, il Fisco spagnolo aveva aperto una controversia nei confronti di Ronaldo. Anche questo potrebbe essere uno dei motivi che ha spinto il campione a cambiare aria.

Quando i due tipi di reddito sono pagati dalla squadra la tassazione non cambia. E per stipendi analoghi a quello di Ronaldo si può ipotizzare una fiscalità nell’ordine del 45-50%, considerando l’aliquota Irpef e le addizionali regionali e comunali.
In questo modo, ipotizzando sempre uno stipendio di 30 milioni di euro netti annui, a fronte di un lordo intorno ai 60 milioni, si arriverebbe a calcolare quasi una trentina di milioni di euro di tasse per il Fisco italiano.

La flat tax italiana per i nuovi residenti milionari

L’Italia dal 2017 (con Pier Carlo Padoan ministro dell’Economia) ha introdotto un regime fiscale agevolato per i neo-residenti, una sorta di ‘flat tax’ che consente a chi si trasferisce in Italia dall’estero di beneficiare di un’esenzione completa su tutti i redditi di fonte estera, a fronte del pagamento di un’imposta forfetaria di 100 mila euro.
Tra i redditi esentati, nel caso di Ronaldo, potrebbero ad esempio rientrare quelli generati dagli investimenti che lui continuerà a detenere all’estero (che non dovrebbero essere dichiarati al fisco italiano, nemmeno ai fini del cosiddetto ‘monitoraggio fiscale’) oppure quelli derivanti dallo sfruttamento della propria immagine al di fuori del territorio italiano.
In sintesi Ronaldo pagherebbe tutte le tasse dovute sui redditi di fonte italiana, su quelli generati oltre confine potrebbe fruire di una esenzione molto vantaggiosa, che potrebbe estendersi anche a eventuali imposte di successione o donazione.
Tutto questo potrebbe generare significativi risparmi fiscali rispetto alla sua attuale situazione e magari evitare allo sportivo spiacevoli contestazioni da parte del Fisco circa eventuali strutture estere per lo sfruttamento della sua immagine, anche se dovrà comunque gestire con attenzione la questione, non essendo sempre facile distinguere (specie quando si tratta dello sfruttamento dell’immagine) i redditi di fonte estera da quelli italiani.
Questo è un altro dei motivi che potrebbe aver spinto Ronaldo a trasferirsi alla Juventus.

Alla fine è sempre una questione di soldi e non cambia se sei una società, Ronaldo o un titolo quotato in borsa.
La legge di base che regola i prezzi è sempre l'incrocio tra domanda e offerta oltre alla ricerca di massimizzazione dei profitti.

Buon trading

Alessandro Moretti

 

E TU, COSA NE PENSI DI QUESTA VICENDA?

Quando si parla di soldi, e nello specifico di cifre da capogiro come 60 milioni di euro, è molto semplice dividere le persone e creare discussioni enormi su stipendi irraggiungibile dal 90% di noi comuni mortali.

Ma, con questa mia riflessione, voglio farti spostare il focus dai 60 milioni di euro di Cristiano Ronaldo alla Juve, a come funziona un'azienda e a capire le dinamiche di mercato che ruotano intorno a delle semplici regole che rispondono alla legge della domanda e dell'offerta.

Ecco che con questo focus avrei piacere che tu condividessi con me il tuo punto di vista e di cosa ne pensi, soprattutto a livello economico/finanziario di questa vicenda che di sicuro non è passata inosservata a nessuno 🙂

 

 


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    2 replies to "Cristiano Ronaldo Alla Juve: Chi Ci Guadagna Realmente?"

    • carlo_pv@hotmail.it

      Tutto ineccepibile…Più chiaramente di così non poteva venire sviscerato l’affare del secolo sotto il profilo economico.

    • Angelo Mandara

      Come passare da FCA a CR7 !!!! ….Richiami proporzionati !!! Soltanto che dei 4 anni di Contratto a tal Cristiano se ne possono accreditare ( sì e no ) non più di 2 effettivi per il suo ruolo di ” Adelantero ” con i suoi poco meno dei 24 anni attuali. Dopo di che Torino cadrà nell’ oblio !?!?

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