menù

Come trovare le azioni migliori sui cui investire?

1 Agosto 2019

Come trovare le migliori azioni su cui investire con un indicatore che in pochi conoscono.

Vi piacerebbe avere un portafoglio con un andamento superpositivo come questo?

Come trovare le azioni migliori sui cui investire?

Credete che ci sia dietro chissà quale indicatore segreto o formula magica nascosta?

In questo articolo non vi darò la formula magica per diventare miliardari domani senza rischi e partendo con 500 euro.

Piuttosto vi spiegherò come sfruttare un indicatore che in pochi conoscono per trovare le azioni migliori del mercato ed ottenere risultati positivi nel lungo termine.

Come trovare le azioni migliori sui cui investire con la forza relativa

“L’indicatore magico” con il quale ho ottenuto il risultato che vedi nell’immagine sopra è la forza relativa.

Se non sai cos’è e come si costruisce la forza relativa, trovi la spiegazione in un video precedente.

Se non lo hai ancora visto ti consiglio davvero di guardarlo anche perché abbiamo approfondito come utilizzare la forza relativa per scegliere i migliori settori del mercato.

Ma la forza relativa può essere utilizzata anche per scegliere le migliori azioni del mercato ed evitare quelle peggiori.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!.

Usare la forza relativa: azioni vs settore di appartenenza

Come si fa ad utilizzare nel trading la forza relativa per andare a trovare le azioni migliori sui cui investire?

Come trovare le azioni migliori sui cui investire?

La forza relativa: azioni vs settore di appartenenza

In realtà qui abbiamo a disposizione due modi diversi.

Per prima cosa possiamo confrontare l’andamento della singola azione con l’andamento del suo settore di riferimento.

Quindi ad esempio se sto analizzando l’andamento del titolo Microsoft lo posso andare a confrontare con il suo settore di appartenenza.

Microsoft che è un titolo tecnologico lo vado a confrontare con il settore americano della tecnologia.

Quindi ogni azione la potete confrontare con il suo settore di appartenenza.

Azione tecnologica settore tecnologico, azione delle automobili settore delle automobili, azione del lusso settore del lusso, azione biotech settore biotech e così via.

Però fate attenzione a rimanere all’interno dello stesso paese.

Microsoft che è una società americana e va confrontata con il settore tecnologico americano.

Non potete confrontare Microsoft con il settore tecnologico europeo o con il settore tecnologico italiano, non ha alcun senso.

Quindi Microsoft, società tecnologica americana, la confrontate con il settore tecnologico americano.

Qual è il settore tecnologico americano?

Ad esempio potete prendere un indice Dow Jones.

Il Dow Jones sulla tecnologia lo trovate sulla Pro Real Time, vi basta scrivere nel campo di ricerca Dow Jones Technology e trovate il settore tecnologico americano misurato dall’indice Dow Jones.

Come trovare le azioni migliori sui cui investire?

Dow Jones US

Per tutti i settori americani potete utilizzare gli indici Dow Jones.

Infatti gli indici Dow Jones coprono tutti i settori americani e soprattutto li coprono per un orizzonte temporale molto lungo dal 2000 quasi fino ad oggi.

Per cui poi potete fare tutti i vostri test e le vostre analisi su uno storico di vent’anni che è tantissimo.

Se invece dovete analizzare una società europea e quindi ad esempio Fiat o BMW come dovete fare?

Fiat e BMW che cosa sono?

Sono società che lavorano nel settore delle automobili quindi le dovete confrontare con il settore delle automobili europeo.

Quindi Fiat e BMW non le misurate con il settore delle automobili americano ma con il settore delle automobili europeo.

In questo caso per i settori europei potete utilizzare gli indici settoriali dello Stoxx600 che fornisce gli indici per tutti i settori europei.

Come trovare le azioni migliori sui cui investire?

Anche in questo caso copre tutti i settori europei ed ha uno storico sufficientemente lungo per fare tutte le vostre analisi.

La logica dietro questa analisi è quella di prendere un settore di riferimento che può essere il settore tecnologico (perché magari sta trainando il mercato) e scompongo il settore in tutte le azioni che lo compongono.

Quindi nel settore tecnologico americano ci sarà Microsoft, IBM e tutte le altre società tecnologiche americane.

Di tutte queste ce ne saranno alcuni che stanno facendo meglio quindi che stanno trainando il settore altre che stanno facendo meno bene.

Altre ancora invece stanno facendo male quindi la logica per le singole azioni è identica a quella che vi ho mostrato in un altro video per i singoli settori.

Quindi andiamo a scegliere quelle società che stanno facendo meglio all’interno del loro settore.

Se poi quel settore è anche un settore che sta facendo meglio di tutti gli altri settori beh allora lì siamo proprio nella situazione migliore.

Quindi ci concentriamo su quelle società che stanno facendo meglio del settore ed escludiamo tutte le altre.

Prendiamo solo le migliori.

La logica è sempre la stessa: una volta che un’azione inizia a fare meglio del suo settore è più probabile che prosegua piuttosto che smetta questo stato di sovraperformance.

Questo stato di sovraperformance non è che dura una settimana, può durare mesi, addirittura anni per cui abbiamo tutto il tempo per cavalcare un trend quando si sviluppa.

Ma non è questo l’unico modo nel trading per trovare le azioni migliori.

Metodo alternativo: azioni vs mercato di appartenenza

Il secondo modo per trovare le azioni migliori nel trading ve lo spiego subito.

Invece di confrontare le singole azioni con il singolo settore di appartenenza andiamo a confrontare le singole azioni con il mercato di appartenenza.

Per cui prendo ad esempio Microsoft e la confronto contro l’S&P500 quindi contro il mercato azionario americano.

Oppure prendo FIAT e la confronto con lo Stoxx Europe 600 quindi contro il mercato azionario europeo.

A questo punto preso il mercato azionario americano quando si sta muovendo ci saranno sempre azioni che trascinano il mercato e altre invece che lo zavorrano, che stanno facendo male.

La logica anche qui è di concentrarsi solo su quelle azioni che stanno facendo meglio del mercato e che quindi lo stanno trainando.

Mentre invece scartare completamente tutte quelle società che stanno facendo peggio del mercato o anche uguale al mercato.

Noi vogliamo quelle società che stanno battendo il mercato, che stanno correndo più veloce del mercato.

Quindi praticamente tutte quelle azioni che mostrano una linea di forza relativa crescente contro il mercato, contro il settore di appartenenza.

Come trovare le azioni migliori sui cui investire?

Attenzione che come spiegato nell’altro video e davvero vi invito ad andarlo a vedere perché è molto importante, la forza relativa crescente non basta, non è sufficiente.

Questo perché ad esempio un titolo azionario in un determinato momento potrebbe perdere meno del mercato e quindi avrebbe una linea di forza relativa crescente ma di fatto sta comunque scendendo.

Noi non vogliamo i titoli che stanno scendendo vogliamo soltanto i titoli che hanno i prezzi che stanno salendo.

Quindi l’analisi di forza relativa mi permette di andare ad individuare quelle società che stanno battendo il mercato.

Però attenzione che non basta per avere una strategia di trading o di investimento completa.

Che cosa dobbiamo fare?

Dobbiamo andare a fare un’analisi sui prezzi per decidere quando comprare e quando vendere e questa decisione deve essere fatta in direzione di un trend rialzista.

Deve quindi essere fatta prima di tutto individuando un trend dei prezzi che sia crescente.

Non dobbiamo andare a lavorare su trend dei prezzi decrescenti perché altrimenti finiamo in un bagno di sangue, forza relativa o no.

Analisi di forza relativa: long con time frame lunghi

Anche per le azioni così come abbiamo visto valere per i settori l’analisi di forza relativa si presta molto bene su operazioni di lungo termine che durano quindi diversi mesi.

E’ molto adatta per una logica di investimento di trading di lungo termine e non solo.

Funziona bene per tutte quelle operazioni di tipo rialzista perché nelle operazioni short, quelle ribassiste non funziona o comunque non ha gli stessi risultati.

Infatti le operazioni short per definizione devono essere operazioni di breve e brevissimo termine e se questa metodologia serve per fare operazioni di lungo chiaramente vanno in conflitto.

Oltretutto fare un’operazione short che vi dura diversi mesi o anche anni ha dei costi incredibili e poi più del 100% un’operazione short non può fare.

Attenzione quando utilizzate la forza relativa e fate trading sulle singole azioni rispetto ai singoli settori perché il singolo settore non può fallire.

Non è che il settore tecnologico fallisce al massimo può subire delle forti perdite, dei forti cali ma diciamo che un settore è veramente difficilissimo che fallisca.

Non ricordo settori che sono falliti poi non si sa mai ma comunque le probabilità che un settore fallisca e quindi vada a zero sono praticamente minime.

Viceversa le probabilità che un’azione  salti per l’aria o comunque perda il 60%,70%,80% sono molto più alte.

Per cui quando lavorate sulle singole azioni occhio ad avere una gestione del rischio più prudente rispetto a quando lavorate sui singoli settori.

Sulla singola azione il capitale deve essere particolarmente piccolo, deve essere ridotto e deve essere ancora più piccolo rispetto al capitale che utilizzate per comprare i singoli settori.

I risultati di una strategia che ha come base la forza relativa

In questa immagine vi mostro un grafico dal paper che ho consegnato all’IFTA, la federazione internazionale degli analisti tecnici proprio qualche mese fa.

Come trovare le azioni migliori sui cui investire?

In questo grafico potete vedere proprio i risultati di una strategia che ha come base proprio l’analisi di forza relativa.

Come potete vedere i risultati nel lungo termine sono positivi.

Vi dico anche che sono stati superiori ai risultati del mercato anche se qui non lo potete vedere.

Quindi in questo caso il test che ho condotto con una strategia che lavora con la forza relativa sulle singole azioni ha permesso nel lungo termine di battere anche l’S&P 500 che è il mercato azionario americano ed è l’indice più efficiente e difficile da battere di tutti.

Come vedete gli anni negativi dove le perdite sono state più consistenti sono stati soltanto due e sono relativi proprio ai due anni peggiori dell’ultimo ventennio, quindi alle crisi finanziarie del 2000 e del 2007/2008.

In questo caso però come è possibile vedere le perdite sono state limitate intorno al 10% a posizioni chiuse.

Poi ci sono stati altri due-tre anni con delle piccolissime perdite e poi tutto il resto sono stati anni positivi.

Come vedete essendo una strategia di lungo termine non può guadagnare tutte le settimane tutti i mesi ma questo è veramente difficile per non dire impossibile.

Ma nel lungo termine con un minimo sforzo, perché basta fare veramente poche operazioni, permette di avere dei risultati superiori addirittura all’S&P500.

ACCEDI ORA al gruppo Facebook Io Investo dove troverai ogni giorno video analisi dei titoli azionari, rubriche di approfondimento, supporto e assistenza da ben 4 analisti tecnici per l’analisi dei titoli che hai in portafoglio.

Una strategia giusta sia per società a piccola che a media capitalizzazione

Una strategia che si basa sull’analisi di forza relativa può essere applicata con successo sia a società a piccola capitalizzazione ma anche a società a media e a grande capitalizzazione.

I test che ho fatto non mi hanno fatto vedere delle grandi differenze nell’applicare questa strategia sulle società a piccola, media o grande capitalizzazione.

Questo per dire che se l’applicate sulle società a larga capitalizzazione non è che la strategia non funziona però magari ha dei rendimenti leggermente più bassi piuttosto che se utilizzata sui titoli a media capitalizzazione o anche sui titoli a piccola capitalizzazione.

Chiaramente più è piccola la capitalizzazione delle società più queste società se sono buone società possono fare dei movimenti più esplosivi e possono dare dei guadagni molto più grandi.

Siete ancora convinti che nel trading per trovare le azioni migliori bisogna avere chissà quale indicatore supercomplesso o chissà quale formula magica?

Fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto così vediamo cosa ne pensate.

Buon trading

Alessandro Moretti

Lascia un Commento

0Commenti

    Lascia un commento