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Come scegliere il broker

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Come scegliere il broker

In questo articolo risponderò a queste e alle altre impellenti domande che molti quasi tutti mi pongono su come scegliere il broker.

Prima di tutto andrò ad analizzare il concetto di broker, cioè che cos’è in realtà un broker,  per poi evidenziare quali sono gli elementi utili con cui lo possiamo valutare.

Infine, ti farò un confronto tra i migliori broker oggi in circolazione… ovviamente tutti iscritti alla Consob!

La maggior parte delle persone, in questi anni di attività, mi ha sempre chiesto, un po’ per curiosità un po’ per necessità, perché la scelta del broker fosse uno step così importante.

Come scegliere il broker la prima cosa da guardare

Innanzitutto uno step fondamentale su come scegliere il broker perfetto, sia per il trader più avanzato che per quello alle prime armi, è l’autenticità e professionalità del broker.

Perché purtroppo la fregatura può essere dietro l’angolo.

Cosa fa un broker: una storia reale

Per spiegarvi che cos’è un broker partirò da una storia di un ragazzo della nostra community.

Userò un nome inventato, diciamo che per la storia lo chiameremo come al solito Marco.

Marco è stato contattato telefonicamente da quello che potremmo definire uno “pseudo broker”.

Gli hanno chiesto se voleva imparare a fare trading e, gli hanno spiegato che sarebbe bastata una piccola somma da versare su un loro conto.

Marco dunque decide di fidarsi versa 200 euro sul conto di questo broker.

Come non farsi truffare da un broker

L’addetta del call center gli spiega che avrebbero pensato loro a tutte le operazioni e che lui avrebbe dovuto soltanto monitorare il conto e godersi i profitti.

Ok fin qui tutto tutto tranquillo, tutto bene, ovviamente tra virgolette perché non dovete mai affidarvi a un broker che vi chiama per  telefono.

Siete voi che dovete scegliere il broker e non viceversa.

Tornando alla nostra storia “vera” , Marco ha versato i soldi sul conto.

Vede la piattaforma ed è dunque tranquillo.

Comincia a vedere le prime operazioni fatte dal fantomatico broker e può constatare  che sono in profitto.

Tutto soddisfatto, di li a breve, riceve la chiamata nuovamente la chiamata dell’addetta al call center, la quale, sfrutta il gancio dei guadagni delle prime operazioni per fargli versare un’altra somma.

Abboccare all’esca: truffe trading online comuni

Marco è caduto in una delle truffe trading online comuni allora versa altri 200 euro così che i profitti crescano ancora di più e inizialmente è proprio così.

E questa l’esca che usano i broker truffa, ti fanno vedere che guadagni, che è tutto sicuro all’inizio per farti versare sempre più soldi e così le truffe trading online abbondano e si arricchiscono.

Marco ovviamente preso dai profitti versa altri soldi, questo va avanti per un mesetto circa quando, trovandosi un bel gruzzoletto decide di prelevare i soldi e qui come finisce la nostra truffe di trading online?

I primi problemi

E proprio qui che Marco comincia ad avere fantomatici problemi, richieste  bizzarre  di documenti insomma, questi soldi non sembrano voler tornare.

Purtroppo di truffe trading online di questo tipo abbondano.

Un vero broker solitamente non si comporta così.

Cosa fa un broker?

Un broker è una società finanziaria, che fa da intermediario per immetterti a mercato.

Questo perché ovviamente un trader privato non può andare borsa e decidere di comprare acquistare vendere un qualsiasi asset, ma deve passare per un intermediario che appunto è un broker

Cosa guardare prima di scegliere il broker

Altro passo importante per capire come scegliere il broker migliore per te è diffidare dai cosiddetti “articoli civetta”.

Si tratta di tutti quegli articoli, di cui il web è pieno.

Si fanno finti paragoni tra broker per farvi scegliere il broker proprio del sito stesso.

Non importa se è qualificato o meno, ma l’importante è far guadagnare l’autore dell’articolo con la tua iscrizione.

Inoltre i guadagni sono anche abbastanza elevati.

Possono partire da un minimo di 100€ fino ad arrivare ad un massimo di 500€, a cui va aggiunta una percentuale sulle commissioni che tu generi.

Ciò ti fa subito rendere conto del business che esiste dietro la presentazione degli utenti ai broker.

Si parla di introducing broker, e cosa ancora più importante, ti fa capire che in realtà la bravura e professionalità del broker non è per nulla considerata.

Quindi nello scegliere il broker migliore ricordati di informarti sempre sulla sua professionalità e magari chiedi se è iscritto all’albo della Consob, se può operare in Italia, se ha la sede in Italia.

Solo così potrai dormire sonni tranquilli la notte.

Ma ora iniziamo a scoprire che cos’è veramente un broker?

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Cos’è un broker?

Il broker è un intermediario che ti permette di fare trading su determinati strumenti e mercati finanziari.

È un elemento chiave per fare trading, perché grazie a lui puoi comprare o vendere uno strumento finanziario, guadagnando o perdendo dalle differenze di prezzo.

Per far ciò è necessario affidare totalmente il tuo capitale al broker, cioè versare i tuoi soldi nel conto del broker, cosicché acquistando o vendendo strumenti finanziari possa far aumentare il capitale; logicamente puoi ritirare il tuo capitale in qualsiasi momento.

Capisco che affidare il proprio capitale, magari frutto di anni di lavoro e fatica, ad un’altra persona in parte sconosciuta, può risultare abbastanza difficile per questo conoscere cos’è un broker e cosa fa un broker è importante.

A tal proposito, visto che il broker è un ruolo molto delicato, è opportuno conoscere tutti gli elementi utili per valutarlo.

Forse stai approcciando il trading per la prima volta e forse, dunque , ti starai chiedendo cos’è un broker e che cosa fa un broker.

Ci siamo accorti però che molti della nostra community sono alle prime armi e non sanno ancora che cos’è un broker e che cosa fa un broker, ne che differenze ci sono tra una banca e una società finanziaria.

Vediamo che cos’è un broker e vi darò tre consigli per evitare possibili truffe trading online.

Che cosa fa un broker?

Che cosa fa un broker e come funziona? Il compito del broker è quello di ricevere gli ordini da parte del trader.

Noi trader impartiamo determinati ordine al broker quando facciamo trading.

Ad esempio: voglio acquistare 100 azioni di un determinato titolo un determinato prezzo, che cosa fa un broker a quel punto?

Io, impartisco l’ordine al broker delle azioni da comprare e che cosa fa broker?

Lo manda sul mercato per me affinché l’operazione di compravendita avvenga.

Questo é come lavora un broker e come deve funzionare un broker reale ed onesto.

Le regole della Consob

Un broker inoltre, per esercitare legalmente, deve sottostare a delle regolamentazioni .

In Europa le principali sono date dalla FCA in Inghilterra e dalla CONSOB in Italia.

Andiamo dunque a vedere le tre regole per evitare una truffa.

Regola n° 1

La prima regola è quella che sul sito deve essere presente la regolamentazione da parte dell’ente.

Se un broker è inglese per esempio, deve avere in fondo alla pagina del sito web la regolamentazione da parte della FCA.

Se è un broker italiano andando nel sito web in basso ci deve essere sempre anche qui la regolamentazione con il numero da parte della CONSOB. Come scegliere il broker

Regola n° 2: controllare il broker per trading

La regola numero due è quella di controllare sempre il broker su internet.

Questa è  la cosa più semplice del mondo ma in pochissimi la fanno.

Ti basterà andare su google e cercare il nome del broker con accanto la parola truffa o la parola scan.

Se quel broker è rimasto coinvolto in situazioni poco chiare con altri investitori sarà sicuramente segnalato.

Questa quindi questa è una regola estremamente semplice e basilare.

Regola n° 3

Verifica sempre sempre sul sito della CONSOB se il broker in oggetto si trova in black list.

Nel sito della CONSOB  è presente una sezione chiamata black list in cui

vengono segnalati broker che hanno creato danni a investitori per mezzo di truffe.

Verificate dunque se è presente il broker con cui volete aprire il conto e nel caso stateci lontani.

Per concludere la storia, Marco ovviamente non è riuscito a recuperare la somma di denaro.

Gli sarebbero sarebbero bastate queste tre regole perché quando mi ha dato il nome del broker sono andato a verificare la pagina web.

 

Era fatta molto male non erano presenti regolamentazioni da parte degli enti preposti, dunque nessuna licenza da parte della CONSOB o della FCA e non c’era traccia di buone recensioni.

Il fattore più allarmante però era che il broker era presente nella black list della CONSOB, per cui già segnalato come broker truffa.

Probabilmente la storia di marco non è l’unica, e anche molti di voi magari si sono imbattuti in questi broker truffa.

Se ti è capitata una situazione di questo tipo segui le tre regole che ti ho dato e mi raccomando, fallo prima di versare i tuoi soldi.

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Prima di scegliere i migliori broker per fare trading

Due premesse prima di cominciare la nostra valutazione sui migliori broker per fare trading.

Le scelte di questi broker sono fatte sulla base di un trading dedicato alle azioni americane, quindi se tu fai indici o azioni italiane o altri mercati, come per esempio quello  delle valute, potrebbero non essere i broker adatti a te.

Non preoccuparti, trovi comunque un focus finale sul miglior broker per fare trading su azioni italiane.

La PDT rule è una legge americana che dice che un trader con un conto inferiore a 25.000 dollari non può fare più di tre operazioni alla settimana.

Per operazione si intende entrata e uscita in un trade.

Ma adesso non perdiamo tempo e partiamo subito coi broker.

Come scegliere il broker migliore?

Esistono 3 diversi fattori da analizzare per fare un’ottima valutazione su come scegliere il broker:

  1. Informazioni legali
  2. Operatività (nostra e del broker)
  3. Costi

Approfondiamo ognuno dei 3 elementi per scegliere il broker migliore per te.

Scegliere il broker: le informazioni legali

Nella scelta del broker è importante soffermarsi su alcune informazioni chiave:

  • La sede
  • La regolamentazione
  • La registrazione
  • La protezione dei fondi

La maggior parte dei broker hanno la sede principale all’estero, ma hanno anche una sede operativa in Italia, spesso a Milano, sede finanziaria italiana. Io di solito però diffido da quei broker che hanno la sede in paesi dove la regolamentazione è più permissiva come Panama, Malta o Cipro.

Dopo esserti accertato della sede, bisogna prendere in considerazione la regolamentazione perché ogni broker deve essere regolamentato da sorta di autorità di vigilanza.

Le regolamentazioni per capire come scegliere il broker

  • FCA (financial conduct authority, inglese)
  • CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa, italiana)
  • SEC (Securities and Exchange Commission, americana)
  • CYSEC ( Cyprus Securities and Exchange Commission, cipriota)

Inoltre alcuni broker possono essere regolamentati da due authority, ad esempio esistono dei broker americani che sono regolamentati sia dalle Sec che dalla Fca.

Altro elemento chiave è la registrazione, ossia l’iscrizione del broker all’albo della Consob, che da l’autorizzazione ad operare in Italia. Per verificare ciò basta digitare su Google il nome del broker seguito dalla sigla Consob oppure, più facilmente, andare nel sito della Consob e consultare l’elenco di tutti gli intermediari iscritti.

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Passo numero 3 per scegliere un broker per investire

Successivamente altro step chiave, soprattutto per salvaguardare il TUO capitale, è controllare che il broker aderisca a programmi di protezione dei fondi.

Prima di scegliere il broker per investire devi sapere che può succedere che molti clienti chiedano, nello stesso periodo, di riavere il capitale ed il broker, trovandosi in difficoltà economiche, non riesca a restituire il capitale ai clienti.

Per ovviare a ciò esistono diversi programmi che offrono una protezione fondi più o meno alta.

Ad esempio in Inghilterra esiste il programma FSCS che protegge i depositi dei clienti dei broker fino a 50k sterline.

Infine l’ultimo tassello legale è verificare che il broker abbia la segregazione dei conti deposito dei clienti dai propri conti aziendali, ovverosia che abbia la separazione dei suoi conti da quelli dei clienti.

Questo è un elemento fondamentale per salvaguardare il tuo patrimonio perché ti consente di proteggere il tuo conto, da eventuali creditori, qualora il broker avesse dei debiti.

Scegliere il broker migliore per fare trading

È un argomento molto vasto, ma a mio avviso occorre concentrarsi su 6 aspetti fondamentali che rispondono alla nostra domanda iniziale “come possiamo valutare in modo efficiente un broker?”. Di seguito ti parlerò dei primi 3:

  • I Mercati
  • Gli Strumenti
  • L’Assistenza Clienti

Come decidere il broker dipende dal tuo trading

Infatti se vuoi operare soltanto nel Forex è inutile scegliere un broker generalista o addirittura specializzato in più campi, perché risulta essere controproducente in termini di costi, efficienza e guadagno.

Altro aspetto principale prima di decidere il broker sono gli strumenti.

Bisogna analizzare con che tipo di strumenti quel broker ti permette di accedere al mercato.

Ad esempio, facendo riferimento sempre al Forex, posso accedere al mercato delle valute attraverso i CFD (contratti per differenza) oppure tramite i classici SPOT.

Sapere quale di questi due strumenti utilizza il broker che vorrei scegliere è importante, perché logicamente hanno dei costi e un’efficienza operativa molto diversa.

Inoltre affidare i propri risparmi ad un’altra persona, è un passo molto importante quindi l’assistenza clienti è un tassello fondamentale nel decidere il broker perché ti dà la consapevolezza di poterlo contattare in qualsiasi momento.

Quindi è importante prima di decidere il broker è che esso abbia sia un sito in italiano.

In questo modo non avremo problemi con la comprensione delle informazione, sia un’assistenza clienti telefonica e/o telematica efficiente facile da contattare e che abbia dei tempi di risposta brevi.

Altri 3 punti fondamentali per scegliere il miglior broker

  • La Leva Offerta
  • La Piattaforma
  • I Bonus

Ogni broker offre delle leve diverse che sono tutte diversamente importanti prima di decidere il broker per fare trading.

Eppure, molto spesso le leve sono come uno specchietto per le allodole per attirare più clienti.

Ad esempio prima di scegliere il broker per fare trading a leva ricorda che non sempre una leva elevata è sinonimo di maggior guadagno e/o professionalità.

Infatti leve elevate fanno lievitare il livello di rischio e di conseguenza la possibilità di perdere tutto il capitale con una sola operazione sbagliata è enorme.

Anche se alcuni broker offrono leva 25 a te, soprattutto se sei ai primi passi nel fare trading non ti interessa e potrai rinunciare a questa opzione.

Scegliere il broker per fare trading: l’importanza della piattaforma

Altro aspetto importante prima di scegliere il broker per fare trading è la piattaforma.

Esistono svariati tipi di piattaforme, ed ogni broker ne usa una per fare trading.

Ciò che è importante è la semplicità di utilizzo della piattaforma, rapida, chiara, funzionale e non troppo macchinosa, ma soprattutto non abbia “bug” o problemi frequenti.

L’importanza della piattaforma per scegliere il broker migliore diventa vitale nel caso di un trading molto aggressivo su time frame molto ridotti con una rapidità di esecuzione elevata.

In questi casi è importante perché non c’è spazio per eventuali crash della piattaforma.

Prima di scegliere il broker migliore per fare trading i bonus rappresentano un altro parametro di reclutamento dei clienti.

Esiste una vera e propria guerra su chi offre di più.

Per questo motivo non bisogna mai valutare e scegliere il broker per fare trading dal bonus.

Semmai deve essere l’ultimo aspetto che prendi in considerazione oppure lo puoi considerare nella scelta tra due broker entrambi di buona qualità.

Inoltre accertati anche della natura del bonus perché alcuni sono vincolati a determinate condizioni che trasformano il bonus in tutt’altro che vantaggioso.

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Come scegliere il broker migliore: i costi

L’ultimo fattore, ma non per questo meno importante per scegliere il broker per fare trading sono i Costi.

Esistono 4 diverse voci a cui bisogna fare attenzione per capire come scegliere il broker

  • Lo Spread
  • Le Commissioni
  • Gli Interessi
  • La Gestione del Conto

Cos’è lo spread?

È la differenza esistente tra il denaro e la lettera, tra il bid e l’ask.

In parole più semplici se, per esempio, compri un contratto euro/dollaro a 10 ma lo rivendo a 11, la differenza in questo caso pari ad 1 rappresenta lo spread.

Inoltre lo spread rappresenta il guadagno del broker quindi logicamente ti consiglio di scegliere un broker con un valore di spread basso.

Le commissioni sono un importo fisso o in percentuale sull’eseguito, cioè quando compri e quando vendi.

Non tutti i broker le hanno, quindi informati bene soprattutto perché magari le hanno su alcuni strumenti finanziari e su altri no.

Logicamente anche in questo caso ti consiglio di scegliere il broker per fare trading con la percentuale o importo più basso.

Gli interessi applicati dal broker possono essere sia positivi che negativi e vengono applicati sulle operazioni svolte.

Ad esempio se compri un contratto euro/dollaro ti applica degli interessi positivi, è lui che ti paga, invece se vendi, sempre in base allo strumento finanziario utilizzato, ha degli interessi negativi quindi sei tu che devi pagare.

Però fai molta attenzione prima di scegliere il broker per investire.

Di solito sugli interessi che il broker ti deve pagare, in base al contratto stipulato, applica una commissione, di solito maggiore, rispetto all’interesse che ti deve pagare quindi alla fine sei tuo che lo devi pagare.

Per evitare ciò prima di firmare il contratto per scegliere il tuo broker per fare trading leggi bene tutte le sue parti. Come scegliere il broker

Scegliere il broker: i costi di apertura e chiusura

Infine esistono i costi legati all’apertura del conto, alla sua gestione, alla sua chiusura oppure alcuni broker ti fanno pagare dei costi per l’inattività del conto o addirittura inseriscono delle commissioni per i prelievi e i versamenti sul conto.

È un aspetto assolutamente da non sottovalutare nella scelta del broker e logicamente dopo aver verificato la professionalità dell’aspetto legale ti consiglio di scegliere un broker con costi medio/bassi.

Dopo aver analizzato tutti gli aspetti fondamentali per effettuare una scelta oculata del broker e per essere ancora più esaustivo, ti parlerò del confronto tra broker Forex e Cfd.

I migliori broker per forex e CFD

Nel mercato esistono diversi tipi di broker,ognuno con le sue caratteristiche peculiari.

Per scegliere i migliori broker per fare trading confronterò i migliori broker in circolazione secondo la mia esperienza e in base alle recensioni che i miei clienti ci hanno lasciato su di loro.

Ci tengo a precisare che non prendiamo neanche un euro dai broker che andrò ad analizzare.

Il nostro giudizio è totalmente indipendente e libero da conflitti di interesse quidni puoi scegliere il tuo broker in sicurezza.

Per semplificare la comprensione ho preparato questa tabella di confronto, basata sulle caratteristiche di cui ti ho parlato sopra:

  • Interactive Brokers
  • IG
  • Active Trades
  • Plus 500

Innanzitutto sono tutti broker iscritti all’albo della Consob, quindi sono autorizzati legalmente ad operare.

I migliori broker per forex e CFD: l’assistenza

Secondo me, IG e Plus 500 sono un gradino sopra rispetto gli altri due.

Inoltre ognuno utilizza una piattaforma diversa, tutte di buon livello, ma a mio avviso, IG è di nuovo un gradino sopra perchè ti dà la possibilità di usare sia Prorealtime che Metatrader4, entrambe piattaforme molto funzionali ed pratiche.

L’authority legale

Dal punto di vista dell’authority legale per scegliere il miglior broker Interactive brokers (IB) secondo me è quello più sicuro in quanto è regolamentato sia dalla SEC che dalla FCA ed ha sede in America.

Plus 500 ha sede a Cipro ed è regolamentato dalla CYSEC.

Nonostante abbia una sede anche in Italia, per me è un gradino più in basso perché ha una regolamentazione molto più permissiva rispetto alle altre.

Scegliere il broker sostituto di imposta?

Infine per scegliere il broker migliore è importante valutare il broker sostituto d’imposta.

Un broker sostituto d’imposta significa che è il broker stesso che si occupa degli aspetti fiscali del tuo conto.

In questo caso sia Interactive Brokers (IB) che Plus 500 NON sono broker sostituto d’imposta.

Così ogni anno, verso maggio/giugno, ti dovrai recare in prima persona dal commercialista per la dichiarazione dei redditi sul conto e sui profitti ottenuti.

Scopriamo ora come scegliere il broker a seconda della vostra operatività.

Quando e come scegliere il broker per daytrading

Come scegliere il broker sarebbe l’ultima cosa di cui doversi preoccupare.

Per prima cosa sarebbe importante imparare a fare trading ad esempio con un corso di formazione sul daytrading e poi bisognerebbe preoccuparsi del broker.

Oggi però, con questo articolo voglio rispondere a questa domanda

Ci sono 3 cose da considerare per scegliere un broker per daytrading:

  1. rapidità ed esecuzione precisa degli ordini
  2. impatto commissionale molto basso
  3. una pronta e precisa assistenza clienti per risolvere qualunque inconveniente

Oltre a Interactive e ora approfondiremo, tra i broker per daytrading abbiamo: Tradestation e Lightspeed.

Valutare le commissioni del broker per day trading

Per quanto riguarda le commissioni siamo più o meno tutte sullo stesso livello.

  • Interactive brokers ha delle commissioni più basse ma fa pagare lo spread, però offre una gamma di strumenti finanziari maggiore.
  • IG ed Active Trades hanno delle commissioni leggermente maggiori ma fanno pagare lo spread solo sui Cfd non azionari.
  • Lightspeed è molto valido al pari di IB
  • Plus 500 fa pagare solo lo spread, ciò può sembrare la scelta più economica, ma bisogna andare a vedere nel dettaglio quant’è il valore reale corrisposto allo spread, noi non lo consigliamo.

Siccome come scegliere il broker non è facile abbiamo specifici approfondimenti su quelli che sono i migliori broker per daytrading su azioni USA e azioni italiane.

Intanto in questo articolo ho voluto darvi le nozioni fondamentali per imparare come scegliere il broker.

In questo modo anche se i broker per day trading cambieranno le condizioni di offerta o ne nasceranno nuovi voi saprete sempre cosa valutare e come scegliere il broker più adatto al vostro trading.

Alessandro Moretti

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