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Come guadagnare con il crowdfunding

2 Settembre 2019

Cos’è davvero questo crowdfunding, come funziona e davvero è possibile guadagnare?

Ne sentite parlare in giro sempre più spesso.

Di solito è una parola che salta fuori puntualmente quando si parla di qualche progetto nuovo o di qualche prodotto particolare. 

Stiamo parlando del crowdfunding.

Cos’è il crowdfunding?

Letteralmente questa parola significa che un gruppo di persone (crowd) si è messa insieme per fare un finanziamento ad un progetto (funding).

In pratica è una colletta.

Vi ricordate quando a scuola vi facevate carico di raccogliere i soldi per comprare il regalo di compleanno al vostro compagno di classe?

Ecco, il crowdfunding funziona esattamente nello stesso modo.

In altre parole funziona così: c’è un soggetto che vuole realizzare un’iniziativa o un progetto entro un determinato lasso di tempo.

Per farlo chiede una somma di denaro al pubblico (crowd), attraverso un sito internet.

Chiaramente chi finanzia il progetto non lo fa per la gloria, ma per avere un ritorno dal proprio investimento.

Il crowdfunding è un fenomeno nato negli Stati Uniti e in Australia ma con il passare degli anni ha avuto un successo globale.

Pensate che in Italia nel 2018 sono stati raccolti 111.556.334€.

Attenzione perché esistono diverse tipologie di crowdfunding e si differenziano tra di loro per le finalità del progetto oppure per la ricompensa che viene data a chi decide di finanziarlo.

Ma andiamole a vedere una ad una nel dettaglio e capiamo quale di queste tipologie di crowdfunding può farci guadagnare davvero.

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Donation based

Iniziamo con il donation based: in questo caso la raccolta del denaro avviene per sostenere iniziative senza scopo di lucro.

E’ in pratica la classica donazione di beneficenza che non prevede ricompensa di alcun tipo se non la consapevolezza di aver compiuto un’azione di bene.

Inoltre sappiate che le donazioni verso Onlus (Organizzazioni che non hanno scopo di lucro), possono consentire ai sostenitori anche alcuni sgravi fiscali.

Reward based

Un altro tipo di crowdfunding è il reward based.

In questo caso chi sostiene il progetto donando dei soldi riceverà una ricompensa non monetaria.

Questo può essere un premio, un riconoscimento o un ringraziamento pubblico attraverso i canali di chi ha promosso quel progetto.

Un po’ come il vostro nome sul bigliettino d’auguri per i 18 anni del vostro compagno di classe.

Inoltre la ricompensa potrà anche essere proporzionata alla somma che avete donato.

Più è alta la somma donata e maggiore sarà la vostra ricompensa.

Questo tipo di crowdfunding è molto utilizzato soprattutto per il supporto alla vendita di prodotti

Quando questi prodotti non esistono ancora si parla di pre-selling crowdfunding

In pratica è una vera e propria prevendita: anticipate i soldi per avviare la produzione di quel prodotto. 

In questo caso i finanziatori potranno anche avere voce in capitolo per scegliere le ultime caratteristiche.

Chiaramente c’è il rischio che il prodotto subisca dei ritardi nella consegna, abbia problemi di funzionamento o non veda mai la luce.

Ma arriviamo ai modelli di crowdfunding che stanno interessando di più il mondo della finanza e come guadagnare grazie ad essi.

Lending based

Che cos’è?

Detta in modo molto semplice è un’alternativa ad un prestito.

Invece di andare a chiedere soldi in una banca attraverso questo tipo di crowdunfing si possono chiedere online.

Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

Chi sceglie di attivare un crowdfunding in questo modo gli viene dato un rating, ossia un giudizio.

Come il voto di condotta che vi danno a scuola.

Più il rating è basso, maggiore sarà il tasso di interesse che dovrà essere pagato ai creditori.

Questo ovviamente perché sosterranno un rischio maggiore, come funziona per il tradizionale mondo obbligazionario o dei finanziamenti.

L’investimento su questo tipo di piattaforme può avvenire in due modi. 

Nel primo caso il singolo prestito viene suddiviso in quote che gli investitori possono comprare autonomamente sui portali che offrono questo tipo di servizio.

Nel secondo caso invece sono i portali a creare dei portafogli di prestiti con uno stesso rapporto rischio-rendimento che possono essere acquistati.

Con la diversificazione, anche in questo caso si riduce il rischio.

Aspetto molto interessante, alcune piattaforme offrono anche la possibilità di rivendere i propri crediti a terzi così da rientrare più in fretta dell’investimento.

Infine arriviamo al modello di crowdfunding che potrebbe interessarvi e farvi guadagnare di più.

Equity based

In questo caso state acquistando quote o azioni di quella società, quindi ne diventate azionisti a tutti gli effetti.

Praticamente è come se stesse investendo nel tradizionale mercato finanziario, solo che qui siete in una fase precedente alla quotazione in borsa.

Chiaramente qui stiamo parlando di operazioni molto più rischiose di quelle che possono avvenire nei mercati regolamentati, ma se si scelgono le giuste aziende che avranno successo, aumentano anche i rendimenti potenziali.

Come sempre, a maggior rendimento atteso equivale un maggior rischio. Quindi occhio.

Perché il crowdfunding?

Le ragioni sono tante e diverse, si va dal finanziamento dello sviluppo dei progetti in essere, raccolte di capitale per finanziare grandi campagne di marketing, insomma tutto ciò che può portare linfa vitale in grado di far sviluppare l’azienda in tempi rapidi.

Per una società scegliere questa strada potrebbe essere anche una sorta di test per verificare effettivamente la solidità e la bontà del progetto.

Considerate che questo tipo di crowdfunding è anche regolamentato dalla Consob.

Senza correre troppo in avanti, per una piccola startup che vuole espandersi e crescere, questa potrebbe essere una sorta di piccola quotazione in borsa, ma più accessibile e con meno paletti. 

Ma quali sono le principali piattaforme che permettono di partecipare a questo tipo di crowdfunding in Italia?

Le principali piattaforme di crowdfunding

Ce ne sono davvero tantissime.

Le principali e più grandi sono Mamacrowd e CrowdFundMe

E come si finanziano queste piattaforme?

Alcuni trattengono una percentuale del capitale che hanno raccolto da ogni progetto di investimento, altri invece propongono servizi completamente gratuiti e si finanziano con le donazioni che i promotori dei progetti vorranno offrire.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!.

Vantaggi e svantaggi

Coinvolgendo un pubblico molto ampio il crowdfunding ha il vantaggio di poter ricevere importanti feedback e testare o migliorare i progetti lanciati.

E’ inoltre un’importante opportunità di marketing e di promozione, specie per prodotti o progetti particolarmente di nicchia che fanno fatica a ritagliarsi un loro spazio.

L’equity crowdfunding è adatto soprattutto a quelle aziende che vogliono basare il proprio sviluppo sulla community, che permette di raccogliere capitali da una moltitudine di persone online, ripartire i rischi tra più investitori e acquisire personale esperto e competente. 

Da un punto di vista aziendale invece questo processo si sta trasformando sempre di più in un grosso trampolino di lancio per le piccole start up.

Ma ovviamente esistono anche gli svantaggi

Investire in crowdfunding per guadagnare vuol dire accettare un rischio molto alto.

Innanzitutto non è detto che si raggiunga l’obiettivo fissato dalla campagna e questo può portare danni alla reputazione dell’iniziativa fallita. 

Nel caso dell’equity crowdfunding uno dei principali svantaggi o pericoli è quello di essere vittime di truffe o di investire in modo sbagliato i propri capitali.

Ma qui vale lo stesso discorso che facciamo sempre quando parliamo di investire in azioni.

L’importanza di diversificare il proprio portafoglio, di avere una strategia di investimento con delle size ben precise e in generale un’educazione generale su cos’è e come funziona il mercato resta fondamentale anche in questo caso.

Se avete intenzione di investire in start up attraverso il crowdfunding, mi raccomando, qui la diversificazione è d’obbligo.

Non potete pensare di avere successo investendo solo in un singolo progetto o pochi progetti.

Sarebbe come giocarsi un numero alla roulette. 

Ricordate che di questi progetti in fase embrionale, solo una piccolissima percentuale riesce a sopravvivere e a crescere.

Tutte le altre falliscono.

E se falliscono, voi perdete tutto.

E voi cosa ne pensate del crowdfunding? Qual’è la forma di crowdfunding che vi piace di più?

Alessandro Moretti

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