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Coinbase si quota in borsa: che fare?

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La quotazione in borsa del gigante Coinbase può interessare non solo chi vuole investire in azioni, ma anche la minority intransigente delle criptomonete che vede nell’ingresso del broker Coinbase a Wall Street la legittimazione definitiva dell’universo basato su blockchain.

La domanda che molti si pongono potrebbe dunque essere, Coinbase si quota in borsa: che fare?

La crypto rivoluzione

L’ingresso a Wall Street di un crypto-exchange potrebbe sdoganare definitivamente un settore a lungo guardato con sospetto dai regolatori e dall’establishment finanziario tradizionale.

Molto in realtà è stato già fatto,  basti pensare a un colosso come PayPal che ha aperto la strada all’acquisto di bitcoin, o a JP Morgan, la nota banca d’affari che fino a pochi anni fa etichettava le criptomonete come una frode e oggi ne prevede un futuro roseo tanto da investirci sopra in modo consistente.

Il crypto-world ormai  non è più solamente bitcoin e altcoin, ma è anche il fenomeno degli NFT (non-fungible token) che stanno riempiendo proprio in questi giorni le pagine delle maggiori testate giornalistiche internazionali.

La quotazione di Coinbase avrà un forte impatto sulla finanza tradizionale.

Quale sarà la reazione del mercato? 

Si creerà un nuovo territorio dove valute e criptovalute potranno gradualmente avvicinarsi, oppure scontrarsi apertamente?

Per questo abbiamo deciso di scrivere e condividere l’articolo che stai leggendo, per far capire l’importanza di quello che sta succedendo.

L’attesissima quotazione in borsa di Coinbase

Abbiamo raccolto tutte le informazioni che devi sapere su quest’azienda nata da pochi anni che si appresta a entrare nella storia con una quotazione da record.

Sei pronto? Partiamo!

Cos’è Coinbase? 

Coinbase è uno dei più grandi exchange di criptovalute al mondo, fondato nel 2012 per aiutare le persone a comprare e vendere criptovalute.

Nel 2013, quando Fred Wilson postò il suo tweet dichiarando la sua intenzione di investire sulle criptovalute e su un exchange emergente chiamato Coinbase, in pochissimi sognatori avrebbero immaginato quanta strada avrebbe fatto nell’arco di soli 7 anni di vita. 

Oggi la sua piattaforma, ti permette di acquistare o vendere centinaia di valute digitali, ma anche di conservarle nell’apposito Coinbase Wallet (il tuo portafoglio digitale personale all’interno del tuo account). 

La società offre anche una piattaforma professionale per il trading crypto (Coinbase Pro) oltre a diversi servizi per le aziende.

L’azienda ha un’infrastruttura affidabile e tutte le carte in regola per essere considerato un exchange sicuro, tant’é che nel 2018 è stata valutata 8 miliardi di dollari. 

L’obiettivo di Coinbase è di costruire una vera e propria cripto- economia: un sistema finanziario più equo e accessibile, reso possibile dall’infrastruttura alla base delle criptovalute, la blockchain

Si può affermare che oggi quell’idea è una realtà sotto gli occhi di tutti, con oltre 43 milioni di clienti in 100 paesi. 

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L’azienda: Ricavi, profitti e costi 

Il guadagno principale risiede senza dubbio nelle commissioni (fees) di negoziazione di acquisto e rivendita delle criptovalute, a cui si aggiungono i proventi derivati dai servizi B2B e i servizi di custodia. 

I ricavi di Coinbase hanno registrato una rapida crescita nel 2020

Moltissima parte dei guadagni di Coinbase passa dalla quotazione delle principali criptovalute, bitcoin fra tutte. 

Con il prezzo delle valute digitali alle stelle e milioni di transazioni al giorno, la piattaforma è riuscita a generare entrate sempre più alte.

Pur trattandosi ancora di una società privata, i suoi bilanci stanno emergendo alla luce del sole, permettendoci di fare le prime considerazioni grazie ai dati in nostro possesso. 

Secondo Bloomberg, l’exchange è passato da generare 17 milioni di dollari nel 2016 a 923 milioni nel 2017.

Un tasso di crescita impressionante del 5329% dovuto al boom delle criptovalute del 2017, per il quale Coinbase si è fatta trovare molto preparata. 

Il 2018-19 è stato un biennio un po’ più tiepido, con un calo del 3% nei volumi di scambio BTC/USD. 

Nel 2020 però c’é stata una crescita costante, portando a chiudere l’anno scorso con un profitto di 322 milioni di dollari, contro una perdita di 30 milioni nel 2019. 

Il grande aumento, ovviamente, ha a che fare con la crescente popolarità della regina delle criptomonete, Bitcoin, il cui valore è aumentato di quasi il 500% 

Come detto in precedenza, la maggior parte delle entrate di Coinbase proviene dalle commissioni di transazione che la società raccoglie elaborando le negoziazioni basate sul volume sulla sua piattaforma. 

Qui sotto puoi notare il volume generato dai segmenti di mercato (retail e istituzionali). 

Grazie all’ingresso delle cosiddette balene finanziarie (whales) e agli endorsement di personalità molto influenti come l’uomo più ricco del mondo Elon Musk, negli ultimi mesi bitcoin ha raggiunto un picco di oltre 58.000 dollari.

Ovviamente l’euforia attorno a Coinbase segue la scia di bitcoin, e questo non può che significare una partenza eccezionale nel 2021.

Dopo aver analizzato i ricavi di Coinbase, passiamo al focus su spese e costi. 

Le spese operative totali di Coinbase nel 2020 sono aumentate di quasi il 50% dal 2019, che è un dato positivo se si considera che i ricavi sono cresciuti del 130%

 

 

Quotazione di Coinbase 

Siamo finalmente giunti al punto principale: quanto costerà il titolo Coinbase alla sua uscita?

Coinbase si è data tempo fino all’1 giugno 2022, quindi non abbiamo alcuna certezza che il Direct Listing avvenga durante l’anno in corso. 

Secondo gli ultimi aggiornamenti, la quotazione di Coinbase potrebbe partire da aprile 2021, questo a causa di una multa presa per segnalazione impropria da parte della CFTC.

Sicuramente la quotazione di Coinbase sarà strettamente legata alle sorti di bitcoin

In caso di prosecuzione del rally attuale, che ha visto la principale criptovaluta schizzare del +410,33% negli ultimi 12 mesi e del +192,10%negli ultimi 3 mesi, la quotazione sarebbe parecchio alta.

Viceversa, se la tendenza rialzista dovesse arrestarsi o invertire la rotta, anche il prezzo di Coinbase potrebbe crollare.

Il Nasdaq Private Market ha effettuato una valutazione di 77 miliardi di dollari, tenendo conto sia del valore sull’attività di trading della compagnia, sia del valore intrinseco che le criptovalute stanno guadagnando agli occhi della finanza tradizionale.

Sulla base di questa valutazione, il valore di ogni singola azione Coinbase dovrebbe aggirarsi intorno ai 303 dollari statunitensi, seppure con previsioni oscillatorie che l’hanno fatta volare fino a 400 dollari. 

Si tratta di una cifra considerevole, considerando la giovane età della società in questione. 

Come investire in azioni Coinbase? 

Sarà molto semplice comprare o vendere azioni di Coinbase sin dal momento della quotazione.

 Essendo quotata sul Nasdaq a un prezzo elevato e rappresentando una vera novità troverai le azioni Coinbase nelle opzioni offerte dalla sezione investimenti della tua banca.

L’altra valida alternativa è quella che sarà messa a disposizione da parte dei broker finanziari.

Per farci un ‘idea, siamo andati a ritroso alla ricerca delle quotazioni più famose del passato più recente, come quelle di Facebook e Alibaba, analizzando soprattutto gli avvenimenti del loro primo giorno di contrattazione.

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E dopo la quotazione?

Innanzitutto, quali sono state le più grandi IPO della storia?

Alibaba è stata l’azienda con la più grande IPO avuta nella storia del mercato.

Una piccola nota di merito per l’italia: l’unica società europea nell’olimpo delle più grandi IPO della storia è italiana, l’Enel.

Dopo questa doverosa premessa, scopriamo quali sono le aziende che hanno registrato guadagni o perdite dal giorno della loro IPO fino a marzo 2019. 

A chi nel 2011 ha investito in Groupon non è andata proprio benissimo…

La statistica, oltre a farci capire quali sono state le aziende che hanno guadagnato o perso di più dal momento della loro IPO ci deve far riflettere sul fatto che la quotazione iniziale non basta, poiché il rischio di perdere valore esiste anche dopo un listing scoppiettante. 

 

 

Volendo avvicinarsi al settore di mercato di Coinbase però ha più senso forse osservare le IPO di altri broker e vedere le performance raggiunte dalla loro quotazione a oggi. 

Partiamo da un big player come Interactive Brokers e analizziamo i suoi numeri sotto la lente di ingrandimento (dati riferiti al 2020):

  • Patrimonio clienti: 232 miliardi di dollari 
  • Conti finanziati: 981.000 (+15% rispetto al 2019) 
  • Numero medio di operazioni giornaliere: 1.953.000
  • A partire dalla sua quotazione del 1 maggio 2007 il titolo ha guadagnato il +143%. 

 

 

IG Group è una società britannica che fornisce negoziazione di CFD.

Vediamo i suoi numeri:

  • Il suo fatturato si attesta a 657 milioni di sterline;
  • Sono presenti in 16 paesi con oltre 170.000 clienti attivi;
  • Numero medio di operazioni mensili: 7,3 milioni
  • A partire dalla sua quotazione del maggio 2005 il titolo haguadagnato il +725%. 

 

Plus500 è una società finanziaria internazionale britannica che fornisce servizi di trading online in CFD su oltre 2.000 titoli e più classi di attività. 

L’azienda ha sede in Israele e ha filiali nel Regno Unito, Cipro, Australia, Singapore e Bulgaria.

Andiamo a conoscere le “misure” di questo broker:

  • Capitalizzazione di mercato: 748 milioni di euro;
  • Valutazione societaria: 1,6 miliardi di euro (2019)
  • A partire dalla sua quotazione di agosto 2013 il titolo ha guadagnato il +1575%.

Ora sicuramente avrai potuto conoscere in modo più approfondito tutti gli aspetti che andranno a caratterizzare l’imminente quotazione di Coinbase sull’indice Nasdaq.

Si percepisce grande euforia intorno a questo evento, che segue a ruota la grande attenzione mediatica rivolta a bitcoin e alle altcoin negli ultimi mesi. 

Quale sarà il suo prezzo di listing finale?

Come evolverà la sfida tra Coinbase, Binance e gli altri competitor? 

Quale sarà il futuro di bitcoin?

Ognuna delle risposte a queste domande cruciali può influenzare in modo determinante la grande scommessa di Coinbase. 

Ovviamente, in mancanza di informazioni più sicure e precise non compreremmo mai nel giorno della quotazione, ma aspetteremmo l’evolversi della situazione in modo che diventi più leggibile e comprensibile. 

Sicuramente si prevede una volatilità altissima, difficile da gestire sia dagli investitori alle prime armi che da quelli esperti.

Quindi alla domanda: Coinbase si quota in borsa: che fare?

Il nostro consiglio è di avvicinarsi al mondo delle criptovalute mediante gli ETF dedicati, che rappresentano una ragionevole mediazione del rischio legato a un settore imprevedibile come quello degli asset digitali.

Davide Cassaghi

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