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Carnival: Analisi di mercato

7 Aprile 2020

Carnival Cruise Line  è il marchio principale del gruppo crocieristico statunitense Carnival Corporation & Plc.

Fondata a Miami nel 1972 con la quotazione in borsa di fine anni 80 inizia una campagna di espansione ed acquisizioni, tra cui la famosa Costa Crociere nel 1997 allora leader del mercato Europeo.

Conviene ancora investire nel titolo leader delle crociere o il coronavirus l’ha fatta affondare non solo in borsa?

La grande flotta navale e tutto ciò che muove

Con le sue 27 navi da Crociera di proprietà, Carnival Corporation è la società con la più grossa flotta al mondo.

Segue la Princess Cruise, che si attesta a poco più della metà con 18 navi.

navi carnival

Anche la capacità passeggeri delle sue navi è di gran lunga superiore alle concorrenti.

Nel 2019 si è attestato che la sua intera  flotta era in grado di trasportarne 74660 e, sempre nello stesso anno, ne ha mossi per i mari circa 13 milioni.

analisi settore crociere

Le più capienti della flotta sono le navi della linea Vista, costruite presso il cantiere navale Fincantieri di Monfalcone e con una capacità di ben 3936 passeggeri, un vero mostro di ingegneria galleggiante.

Ma quali sono i costi di questa mole enorme di spostamenti e servizi?

Tutto ciò ovviamente ha dei costi decisamente alti sulla società.

Le voci che incidono di più sul bilancio sono senza dubbio i costi di trasporto e manutenzione insieme a quelli del personale che si attestano circa a 2,5 miliardi di dollari per voce, per un totale di 8 miliardi.

carnival flotta costi

Seguono poi gasolio, tasse cibo ecc….che vanno a creare un montante costi di quasi 13 miliardi di dollari nel solo 2019.

Ovviamente tutto questo ha un ritorno consistente.

revenue titolo

Nel 2019 i ricavi sono stati di quasi 21 miliardi di dollari con un incremento negli ultimi 10 anni del 65%.

Un settore dunque, quello del turismo di lusso che non vedeva una battuta d’arresto da parecchio tempo, cosa con cui dovrà ora fare i conti a causa della pandemia Coronavirus che rischia di mandare all’aria anni e anni di guadagni.

Se già le ultime 2 trimestrali sono risultate in calo anche se positive sicuramente la prossima prevista per metà 2020 non riserverà buone notizie data la situazione globale.

ricavi analisi fondamentale carnival

Non solo danni a livello azionario per Carnival

Più che il prezzo di Borsa, flagellato come tutti i listini in queste settimane, a preoccupare in questo momento gli investitori sono le emissioni obbligazionarie.

Il gruppo Carnival ha infatti diversi bond in circolazione con scadenza 2020, 2024, 2028 e 2029.

Il gruppo dovrà rimborsare circa 1,5 miliardi all’anno nei prossimi 3-4 anni compresi i debiti bancari.

L’emergenza coronavirus ha ovviamente soffocato la crocieristica in questi mesi, con la previsione che la ripresa possa esserci molto in là nel tempo.

Le navi da crociera sono diventate quasi un simbolo della crisi dopo che appunto avevano già annunciato gravi ripercussioni sul bilancio del primo trimestre 2020.

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Uno sguardo al titolo Carnival

Carnival è affondato negli ultimi due mesi con una discesa del 77%.

Nell’ultimo anno il crollo tocca l’80%:

analisi tecnica carnival

A girare il coltello nella piaga ci si è messa anche l’analisi della S&P Global Ratings che ha messo sotto osservazione il rating di Royal Caribbean Cruises e di Carnival Corporation, sostenendo una probabile discesa della  domanda per le crociere anche dopo che l’epidemia sarà vinta.

Nelle ultime settimane gli investitori hanno venduto i bond del settore per proteggersi contro un possibile default.

Il settore delle crociere è uno dei modelli di business che maggiormente può essere colpito dal Covid-19.

Qui gli altri effetti sui mercati finanziari.

Si tratta di un settore in cui l’intensità di capitale, la leva operatività, e le barriere all’entrata, ma anche all’uscita, sono elevatissime, basti pensare che una nave di ultima generazione da 5.000 passeggeri e 200 mila gt costa circa un miliardo di dollari.

Non ci sarà da sorprendersi dunque se nel futuro si potrà vedere una totale ristrutturazione del settore con la creazione di un paio di grandi player, ed una segmentazione netta del mercato tra mass market e segmento luxury.

E voi cosa ne pensate di questo titolo e del settore?

Fatemi sapere se investireste ora qui nei commenti.

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Davide Cassaghi

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