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La psicologia nel trading

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psicologia del trading

Soprattutto all’inizio, si dà poca importanza alla psicologia nel trading, perché si tende a divinizzare la strategia.

Ora, però, ti faccio una considerazione molto semplice.

Se davvero la strategia, e quindi la tecnica, fosse tutto, allora basterebbe semplicemente copiare o replicare una strategia di qualcun altro e guadagnare.

Ma perché, se copi una strategia di qualcuno che guadagna, non riesci a guadagnare anche tu?

È proprio in questo passaggio che entra in campo la psicologia del trading. Infatti, a parità di strategia e competenze, ciò che fa davvero la differenza è la tua psicologia.

Ora andrò a fare chiarezza su alcuni punti riguardanti l’importanza della psicologia nel trading.

Che cos’è la psicologia nel trading?

Io definisco la psicologia nel trading come lo step necessario per diventare un professionista.

Non può esistere un trader professionista che non sia anche gestore del suo capitale, della sua tolleranza al rischio e della sua psicologia.

Il trader è un disciplinato esecutore di un approccio contornato da emozioni che sono pronte in ogni momento a fargli lo sgambetto.

La psicologia applicata al trading è la parte più affascinante del trading stesso. Si riesce, infatti, ad andare al di là dei grafici e trarre da ogni giornata e da ogni stato d’animo un pensiero, il quale andrà a rafforzare l’obiettivo di ciascuno di noi.

Per farlo, è necessaria un’attenta osservazione dei gesti legati ai vari click e alle scelte prese in quell’istante. L’importante è non giudicarsi, ma essere piuttosto degli attenti osservatori.

Perché fare trading online è un lavoro difficile e faticoso?

La risposta in realtà sta già nella domanda ed è molto più semplice di quello che si possa pensare: tutti i lavori sono difficili e faticosi o, perlomeno, tutti i lavori contemplano delle attività classificabili come difficili e faticose.

Quello che potrebbe variare è il grado di difficoltà ed il tipo di fatica. Infatti, ci sono diversi tipi di fatica: in particolare, la fatica fisica e quella mentale.

Il trading è un lavoro sedentario, quindi tutto è sbilanciato verso la fatica mentale. Quest’ultima è causata dalle emozioni: le emozioni ci sono tutti i giorni, ma non sono ogni giorno uguali.

Siamo sempre diversi. Siamo umani: non riusciamo né possiamo avere le stesse emozioni ogni giorno sempre allo stesso orario.

Insomma, non possiamo fare la fotocopia di una nostra giornata ideale e replicarla ad ogni sessione di trading.

Il trading online è faticoso perché siamo chiamati a rimanere focalizzati e ad avere un livello di concentrazione altissimo. Ma nel frattempo, la nostra mente letteralmente ci attacca da tutti i fronti e cerca di tentarci a gestire in maniera emozionale la nostra operazione.

Se allora non siamo bravi a padroneggiare la psicologia nel trading, la nostra mente vincerà e noi ne usciremo distrutti.

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Le tentazioni nel trading

Tutte queste tentazioni arrivano non solo prima di entrare, ma anche quando sei entrato e non appena sei uscito dalla tua posizione.

Quando sei fuori dal trade, senti una voce che ti dice:

Clicca, vai, entra! Ora o mai più: o la va o la spacca!

Appena entrato in posizione, quella voce ti dice:

Chiudi! Chiudi ora e porta a casa. No, no, aspetta, prendi profitto più in alto, dai che il prezzo sta salendo… no, no, chiudi subito che va tutto male!

E quando sei uscito, senti una voce che urla:

Fossi uscito prima avresti guadagnato il doppio! Non avessi messo lo stop non avresti perso! Fossi entrato prima senza regole, sarebbe andato tutto meglio!

Se, se, se…

Queste sono le classiche vocine che provengono dalle emozioni chimiche e che si trasformano in impulsi di parole nel tuo cervello.

Il trader abile, il vero professionista, è colui che osserva tutto questo rumoreggiare con un sorriso. Con grande serenità applica la sua strategia solo se sul grafico si materializzano le condizioni che lui sta aspettando.

È come un cecchino che spara con la forza della mente e poi tiene la mira, mentre il mercato fa il suo corso. Ripremerà il grilletto esclusivamente se la situazione venutasi a creare combacia con la sua strategia.

Beh, credimi, farlo tutti i giorni non è per nulla una passeggiata. psicologia nel trading

È così difficile guadagnare con il trading?

Guadagnare con il trading diventa difficile, se non addirittura impossibile, se il guadagno è il tuo unico obiettivo.

Devi fare trading perché ti piace come lavoro. Se ti piace e lo fai bene, allora presto scoprirai che il guadagno, in realtà, è la giusta ricompensa per le tue grandi performance psicologiche.

Il guadagno diventa una facile conseguenza nel momento in cui non ci pensi più, cioè quando inizi a concentrarti sul vero obiettivo: essere trader, e non avido ladro di denaro altrui.

Immagina un chirurgo durante un’operazione a cuore aperto oppure un avvocato durante un processo, o anche un pilota di formula 1 prima di una curva a gomito.

Ma secondo te loro, in quei momenti, stanno davvero pensando a quanto guadagneranno?

Te lo dico io… Assolutamente no!

Non lo fanno perché altrimenti il paziente morirebbe sotto i ferri, l’arringa non convincerebbe nessuno e l’auto del pilota farebbe un testacoda.

Ricordati sempre che il guadagno è la diretta conseguenza di una corretta operatività.

Perché il 90% dei traders fallisce? È tutta questione di psicologia!

Questa è una bellissima domanda alla quale mi piace sempre rispondere.

La maggior parte dei traders fallisce perché mollano la sfida. Ora ti elenco alcuni dei motivi dell’insuccesso.

Molti traders mollano perché:

  • non sono disposti a diventare persone migliori per stare sul mercato.
  • non avevano capito che fare trading è davvero un lavoro.
  • vogliono fare trading per guadagnare, non per studiare ed acquisire competenze.
  • vogliono fare trading per recuperare una perdita oppure la perdita del lavoro.
  • hanno applicato la strategia 2 mesi e hanno soltanto perso, quindi danno la colpa alla strategia.
  • non hanno la forza di prendersi le responsabilità dei rischi.
  •  sono felici quando guadagnano e infelici quando perdono e non sopportano questo dolore.

Potrei andare avanti all’infinito.

Pensi che un grande campione, di una qualunque disciplina, non abbia mai sbagliato?

Il trader se sbaglia perde soldi, è normale. È il costo e il rischio di questa attività. Il denaro non va visto come “perdita” o “guadagno”, cioè come fine, ma come mezzo. Il denaro rappresenta la materia prima del trader.

La differenza è che il campione cura la ferita e si rialza, mentre il perdente molla, tutto qui.

Il perdente arriva dove il trader lascia

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Come gestisci l’emotività e la psicologia nel trading online?

Rispondendo a questa domanda, ti lascerò degli ottimi spunti che sono sicuro ti saranno utilissimi per il tuo trading.

Noi non possiamo gestire le nostre emozioni. O, meglio, lo possiamo fare se queste emozioni sono “meno forti” del nostro cervello. Ma allora non sarebbero vere emozioni, ma solo semplici impulsi.

La vera emozione è quella che arriva violenta e sorprende. E noi possiamo fare 2 cose sole: osservarla oppure esserne travolti. In entrambi i casi, non possiamo fermarla.

Quindi mi dirai, “ok, e allora come faccio a diventare disciplinato nel trading se sarò sempre travolto?”

Certo, ho detto che l’emozione “forte” è quella che ti travolge. Tu però devi concentrarti sulle emozioni contrarie, che depotenziano quelle che ti danneggiano.

Te lo ridico in altro modo.

Se, ad esempio, hai sempre voglia di piangere, non devi cercare di smettere di piangere, ma piuttosto pensare a come sorridere di più.

Devi spostare il focus su un altro obiettivo, che sia l’esatto contrario dell’emozione negativa. Questo obiettivo positivo, giorno dopo giorno, prenderà forza e potere dentro di te fino a depotenziare il sentimento che fino a prima ti travolgeva.

Noi tutti abbiamo tanti sentimenti, e se vogliamo che uno di questi abbia meno forza rispetto ad un altro, dobbiamo educare e crescere il sentimento positivo, contrario a quello che vogliamo annullare.

Nel trading tradotto significa quanto segue.

Se tu oggi perdi e decidi di punirti, vai solo a conferire forza al dolore e alla frustrazione di aver perso.

Questo, ogni giorno, alimenterà la paura e farà sì che al momento buono avrai paura e non farai l’operazione, che invece sarebbe andata bene.

Poi esci prima per paura, e il mercato vola via senza di te.

Poi ti devo vendicare, e quindi mantieni l’operazione anche se va in perdita perché deve risalire… e avanti così.

Il processo corretto

Il processo dovrebbe essere ben diverso.

Se perdi, ti concentri sull’obiettivo di essere trader ed impari ad accettare, con gentilezza e rispetto nei tuoi confronti, questa emozione, osservandola.

Ti devi ricordare semplicemente che la perdita è una grande occasione per apprendere e che è semplicemente il costo della tua attività. Anche un ristoratore paga il suo aiuto cuoco, i suoi camerieri e le materie prime, o no?

Dopodiché, analizzi la perdita, cercando a mente lucida di capire se c’è stato qualcosa che non hai visto o che non hai rispettato. Se è così, potrai introdurre una nuova regola nel tuo approccio, oppure semplicemente prenderne atto e concentrarti sul come evitare in futuro quell’errore o quella dimenticanza.

Ad esempio, se hai dimenticato di verificare un parametro della tua strategia, allora dovrai fare una check-list, ripassandola, oppure potrai scrivere una serie di regole da ripetere ogni giorno.

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La psicologia nel trading: come raggiungere l’equilibrio?

L’equilibrio della emotività nel trading lo puoi raggiungere solamente con molta pazienza e gentilezza verso te stesso.

Il trader è una persona positiva che non ha paura; non perché la paura non esiste, ma semplicemente perché lui manovra la sua nave eseguendo correttamente ogni passaggio. Se tutto è stato fatto secondo le regole, l’esito non dipenderà da lui né dalle sue emozioni, ma dal mare che è il mercato.

Il trader è una persona che non prova euforia se guadagna; non perché l’euforia non esiste, ma perché ha eseguito le sue regole e non c’è nulla di eclatante in tutto ciò.

Nel momento in cui fai la manovra giusta, le vincite o le perdite conseguenti, sono completamente casuali. Non dipendono da te, ma dal mare, dalla tempesta, dal vento. Dipendono dal mercato.

Non pensare a come punirti, ma pensa a come essere una persona migliore per diventare un trader.

Quando sarai egualmente sereno e distaccato di fronte ad una perdita o ad un guadagno, e non dipenderai più dalle tue emozioni, quando sarai innamorato e affascinato del tuo lavoro, allora lo saprai fare bene e sarai un vero trader.

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