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Rischi del trading online: una strategia pratica di gestione del rischio

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rischi del trading on line

Quali sono i rischi del trading online?

Il trading online è rischioso, investire in azioni è rischioso: meglio tenere i soldi in banca, al massimo qualche obbligazione o prodotto postale.

Frena frena! Questo è uno dei maggiori rischi del trading online, ormai tutti ne scrivono, tutti si sentono autorizzati a parlarne.

Bisogna contestualizzare bene la situazione, il trading è un settore della finanza sicuramente più speculativo e più rischioso di un “classico” investimento. Questo è certo. Ma non ha alcun senso demonizzare un qualsiasi progetto o disciplina senza prima conoscerla, solo per sentito dire.

Nel corso dell’articolo ti andrò a sfatare i classici miti del mondo del trading e ti metterò in guardia da quelli che sono i veri rischi.

Partiamo quindi con la prima domanda che di solito ci viene fatta da chi sta cominciando a muovere i primi passi in questo settore.

Il trading è rischioso?

La risposta alla domanda coincide con la definizione stessa del termine investimento: quando investiamo mettiamo a rischio una parte del nostro capitale in un attività o progetto per ottenere un rendimento.

Il trading essendo un settore specifico del mondo degli investimenti, un’attività speculativa, presuppone il rischio.

Per cui, quando leggi “Come fare trading senza rischi” sorridi, saluta e passa avanti.

Non può esistere un rendimento senza rischio.

In ogni caso, bisogna fare attenzione a non confondere le due materie. Una cosa è investire, altra cosa è fare trading.

Il trading è una vera e propria professione. Per affrontarla in maniera consapevole senza perdere tutto il capitale occorre formarsi in maniera adeguata, fare pratica, esperienza e lavorare molto sull’aspetto psicologico. Solo così si possono conoscere ed evitare i rischi del trading online.

Il trading online è più rischioso di un semplice investimento?

Ovviamente sì, ma anche qui dipende dal grado di formazione.

Per un neofita, che probabilmente non conosce nemmeno la differenza, investire o fare trading online lo espone praticamente al medesimo rischio.

Se non guidato, soprattutto al giorno d’oggi in cui tantissimi strumenti e derivati vengono offerti al pubblico indistintamente, l’investitore che non ne conosce i reali rischi può allo stesso modo incorrere in perdite ingenti del capitale.

Ma, negli investimenti a differenza del trading, per ottenere dei buoni risultati la formazione necessaria può essere anche di base ed è accessibile praticamente a tutti. Se poi si possiedono capitali consistenti o si vogliono fare le cose fatte davvero bene, allora ci si può affidare a un consulente finanziario indipendente. Attenzione che siano indipendenti però, e non promotori di qualche banca. Vuoi o non vuoi che il consulente faccia i tuoi interessi?

Nel trading la formazione è ancora più importante e, come negli investimenti, è bene farsi seguire da professionisti seri e competenti per poter ottenere dei buoni risultati.

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Il trading online è davvero redditizio?

Assolutamente sì, anche se le aspettative devono essere allineate a quella che è la realtà e non quello che l’industria cinematografica ci mostra.

Il trader professionista non è il trader dei film: il plurimilionario drogato, che passa da un operazione all’altra, la quale solitamente comincia in maniera disastrosa, per poi diventare l’operazione della vita, tra stappi di bottiglie e tanta gloria.

No!

Il trader professionista è una persona estremamente disciplinata che cura il benessere personale, l’alimentazione e lo stile di vita per avere il massimo dell’efficienza quando si siede davanti ai monitor.

Non fa centinaia di operazioni al giorno, ha piena padronanza del mercato ed è come un cecchino. Basta un colpo, ma mirato.

Analizza correttamente i mercati: la maggior parte del suo lavoro è dato dalle analisi. Il trader sa, a seconda della sua strategia, dove dovrà entrare in posizione e con quanto capitale; e qualsiasi cosa succeda, rispetta sempre le regole del suo piano.

Certo, l’operazione potrà anche andare male. La maggior parte delle operazioni vanno male anche per un professionista, ma è proprio con una corretta gestione del rischio che il trader professionista riesce ad essere profittevole sul lungo termine.

Lui sa benissimo che il trading comporta dei rischi e che la crescita dell’equity passa da guadagni e perdite. Non si può solo guadagnare!

Ma, se si fa trading correttamente e dopo una buona formazione, può essere un attività molto redditizia.

Nel trading il rischio è sempre proporzionale al guadagno?

Qui entra in gioco il rapporto di rischio rendimento nel trading: ogni trader se vuole ottenere dei risultati nel lungo termine deve basarsi su due parametri fondamentali matematici. Da qui non si sfugge.

Accuratezza, che solitamente è espressa in forma percentuale e indica quante operazioni vincenti il trader fa rispetto a quelle perdenti.

Ipotizziamo che un trader abbia una strategia con una accuratezza del 71%: questo significa che di media ogni 100 operazioni, 71 vengono chiuse in positivo e 29 in perdita.

L’altro parametro da tenere in considerazione è proprio il rapporto rischio rendimento medio di ogni operazione.

I due parametri devono essere bilanciati per essere trader profittevoli: i singoli valori dipendono dalla specifica strategia di trading, ma minore è l’accuratezza, maggiore deve essere il rapporto rischio rendimento. Viceversa, maggiore è l’accuratezza e minore può essere il rapporto rischio rendimento.

Prendiamo ad esempio due traders.

Il trader 1 ha un’accuratezza del 70% e un rischio rendimento medio di 2:1. Egli, quindi, fa 70 operazioni in profitto, guadagna 2 dollari per ciascuna operazione e ottiene 140$ di profitto. Fa, invece, 30 operazioni in perdita, perdendo 1 dollaro ognuna ed incassa 30$ di perdita.

Il trader 1 è profittevole.

Il trader 2 ha un’accuratezza del 40% e un rischio rendimento medio di 1:1. Lui fa 40 operazioni in profitto, pendendo 1 dollaro di profitto ciascuna, totalizzando 40 dollari di profitto. Fa però 60 operazioni in perdita, perdendo 1 dollaro ciascuna e perde in totale 60 dollari.

Il trader 2 non è profittevole.

Se il trader 2 non andrà a intervenire su uno dei due parametri, la strategia lo porterà inevitabilmente ad aumentare le sue perdite in maniera costante.

Sembra così facile, ma allora…

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Perché si perdono soldi nel trading?

La lista di risposte è lunga. Ci sono tantissimi motivi per cui le persone perdono soldi nel trading, ti elencherò quelli che sono i più comuni.

Sembrano scollegati tra loro, ma in realtà sono tutti collegati alla psicologia della persona e all’avidità: l’essere umano per sua natura cerca sempre il modo più veloce per arrivare all’obiettivo e si sente sempre migliore di qualcun altro.

Il pensiero comune della gente è questo: l’obiettivo nel trading è fare soldi, quindi devo trovare il modo più facile, veloce ed economico per guadagnare. Non mi interesso minimamente di tutti quei traders professionisti che hanno speso denaro in formazione, le ore davanti ai grafici a formarsi, a fare pratica in demo e a perdere.

Io sono migliore di loro, riuscirò a diventare ricco con un mini-corso gratuito su Youtube e un conto da 1.000 dollari.

Ecco, le persone che ragionano così saranno le prime che perderanno soldi. Fanno parte della maggioranza.

Poi c’è un altra fetta di persone che a questo pensiero sbagliato nemmeno ci arrivano.

Esiste un settore oscuro nel trading online da cui stare alla larga e che andrebbe estirpato: “I broker online che ti chiamano a casa“.

Ricordati sempre che un broker serio non ti chiamerà mai a casa e non esiste alcun team di traders professionisti che lavora al posto tuo su un piccolo conto. Queste sono vere e proprie truffe finanziarie e sono uno dei maggiori rischi del trading online.

Possiamo riassumere i motivi per cui la gente perde i soldi nel trading in tre frasi chiave:

  1. Mancanza di formazione
  2. False aspettative
  3. Avidità

Esistono strategie di trading a prova di perdita?

Se sei arrivato a questo punto dell’articolo, molto bene, ti faccio i miei complimenti. Vuol dire che vuoi dare una svolta al tuo approccio all’attività di trading.

Se sei stato attento, dovresti essere in grado di rispondermi alla domanda in autonomia.

Prima di tutto dobbiamo chiarire una cosa: quando mi riferisco “a prova di perdita” non intendo che ci permetta di guadagnare in ogni situazioni senza mai subire una perdita. Mi riferisco a una strategia che ha una corretta gestione del rischio e che ti permette di essere profittevole sul lungo termine.

Tutte le strategie che insegniamo nella nostra Scuola, che siano di multiday o di day trading, sono tutte strategie testate sia in demo che in reale e sono accompagnate da una gestione del rischio appropriata.

Perchè ovviamente ogni strategia è differente e segue dinamiche e regole diverse, specifiche.

Ma, dato che sei arrivato fino a qui, ti darò 3 suggerimenti generali su come gestire al meglio i rischi del trading.

Parliamo di trading multiday in azioni, ma alcuni aspetti possono essere applicati anche ad altri stili di trading.

In linea generale e prima di tutto, è consigliato fortemente dedicare al trading una piccola parte del capitale soprattutto agli inizi. Dobbiamo permetterci di perdere senza che questo vada a intaccare il nostro stile di vita.

Insomma se quei soldi ti servono per vivere, non puoi assolutamente usarli per fare trading.

3 consigli per evitare i rischi nel trading

Ecco a te 3 consigli su come evitare i rischi del trading online:

1. Evita le posizioni short e in leva: queste sono adatte principalmente per un attività di day trading e in multiday è estremamente pericoloso andare in leva e molto costoso, senza considerare che avresti dei margini di rendimento estremamente bassi.

Un titolo azionario può potenzialmente salire all’infinito, mentre da qualsiasi punto lo andrai a shortare, potrai ottenere al massimo il 100%. Questo ti espone molto spesso a un rischio rendimento molto basso.

Insomma, in particolare se sei neofita, stai lontano da queste due tipologie di operazioni!

2. Non perdere più del 5% del capitale in una singola operazione.

All’inizio è bene tenersi su valori anche più bassi per darti la possibilità di commettere più errori con maggiore serenità.

3. Evita di esporti con più del 25% su un singolo settore.

E ora: ti auguro una buona formazione e un buon trading!

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