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Day trading: quali time frame utilizzare?

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Quale time frame usare quando si fa day trading?

Prima di approfondire cosa sono i timeframe e quali utilizzare nell’attività di trading, facciamo un necessario passo indietro.

Quali e quanti sono i trend?

I trend, cioè la direzione dei prezzi di un’attività, possono avere diverse durate. In base alla quantità di tempo che dura un trend, si possono distinguere:

  • il trend primario
  • il trend secondario
  • il trend minore

Ciascuna di queste tendenza, può prendere una direzione diversa dalle altre due.

Ad esempio, il trend primario può essere rialzista, mentre il trend secondario potrebbe essere al ribasso.

All’interno della tendenza di più lungo termine, infatti, il mercato potrebbe subire dei periodi di ritracciamento. Queste correzioni identificano il trend secondario. All’interno di quest’ultimo, poi, si possono avere ulteriori movimenti, al rialzo o al ribasso, di brevissimo termine. Il trend minore, di durata molto ridotta, rappresenta il cosiddetto “rumore”.

Che cos’è un timeframe?

Il timeframe è l’arco temporale o la misura di tempo che il trader dà al proprio grafico e sulla base del quale opera sui mercati.

Può trattarsi di un mese, o di una settimana, oppure di un giorno. Per quanto riguarda i timeframe tipici del day trading, vi sono ad esempio il 4 ore, l’orario, i timframe a 30, 15, 10, 5 o 3 minuti, fino ad arrivare al tick by tick.

La scelta del timeframe non può essere la stessa per tutti, ma chiaramente dipende dalla specifica operatività del singolo trader. Il timeframe allora dipenderà dal trend su cui il trader vuole focalizzarsi e dal suo stile di trading.

Così, ad esempio, un trader che fa day trading utilizzerà sicuramente un timeframe diverso da un trader multiday.

Il primo baserà le sue analisi su un timeframe molto ridotto e sarà interessato al trend minore. Il secondo invece si focalizzerà sul trend secondario e primario e utilizzerà per la sua operatività un timeframe maggiore.

Quali sono gli stili di trading?

Si possono distinguere almeno quattro diversi stili di trading:

  • Position trading
  • Swing trading
  • Day trading
  • Scalping

Il position trading coincide con il trading multiday: si tratta di un approccio di medio o lungo termine in cui le operazioni vengono mantenute anche per settimane o mesi, se non addirittura anni.

Un trader di posizione si baserà allora sui grafici settimanali per analizzare il trend primario, per poi entrare ed uscire dalla posizione sulla base di un timeframe giornaliero o inferiore (ad esempio il 4 ore).

Lo swing trading, invece, è uno stile di trading che prevede il mantenimento delle posizioni per qualche giorno, solitamente non più di una settimana borsistica. Insomma, può dire che si tratta di un multiday, ma di brevissimo periodo.

Gli swing trader utilizzano solitamente timframe giornalieri o inferiori. In particolare, si basano su archi temporali inferiori al giorno per decidere il momento esatto in cui operare.

Il day trading prevede un holding periodo molto breve: un day trader va a chiudere le sue posizioni nell’arco di pochissimo tempo e comunque entro la fine della giornata di contrattazione.

I time frame utilizzati nel day trading vanno dal minuto fino al 4 ore. Il day trading o trading intraday prevede molta dinamicità e richiede parecchia attenzione. Di fronte a dei timeframe così corti, infatti, le operazioni vanno gestite con una certa velocità.

Lo scalping, infine, è una tipologia di day trading estremamente rapida che utilizza timeframe anche inferiori al minuto.

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Pro e contro dei diversi time frame

I grafici possono essere settati e visualizzati secondo diversi intervalli di tempo. Nell’immagine che segue, ad esempio, sono rappresentati diversi time frame di day trading. In particolare è mostrato il minuto, il 5 minuti e il 15 minuti.

Day trading: quali time frame usare
Fonte: tradethatswing.com

Tutti mostrano lo stesso giorno di contrattazione, eppure c’è una differenza significativa tra questi time frame di day trading:

  • il timeframe a 1 minuto è pieno di dettagli, talmente tanti che potrebbe sembrare erratico
  • quello a 5 minuti è dettagliato, ma con meno rumore rispetto al minuti
  • infine, il grafico settato a 15 minuti mostra un trend pulito

Non è detto che uno sia meglio o più conveniente di un altro.

Ciò che fa la differenza è il tuo stile di trading e la tua capacità di prendere decisioni più o meno velocemente con la massima lucidità.

Chiaro, se sei alle prime armi con il trading, lo scalping, e quindi l’utilizzo di un timeframe anche inferiore al minuti, non è certo consigliato.

Potrebbe essere molto difficile mantenere il controllo delle tue emozioni e quindi saper gestire bene le tue posizioni.

Per scoprire tutti i time frame di trading ti consiglio di leggere questo articolo: Time frame nel trading: qual è il più adatto a te?

Quando e come usare il multi time frame nel trading?

La strategia multi time frame prende a riferimento diversi intervalli temporali, cioè diversi timeframe.

Per analizzare l’andamento di un titolo, in sostanza, si utilizzano timeframe diversi, solitamente 3 che, non a caso, sono anche i trend.

A titolo d’esempio, un trader multiday potrà utilizzare il timeframe mensile per identificare il trend primario e il timeframe settimanale per monitorare il trend secondario. Per entrare ed uscire dalla posizione, invece, utilizzerà il giornaliero.

Lo stesso concetto vale per il day trading, ma i timeframe saranno chiaramente più piccoli.

Per un trader intraday, il trend di lungo termine potrebbe essere rappresentato dal timeframe a 4 ore o dall’orario (ma anche dal giornaliero), mentre quello secondario sarà ad esempio il 15 o 10 minuti. Per l’operatività vera e propria, e quindi per il timing d’ingresso, il trader utilizzerà il 5 o 3 minuti oppure addirittura il timeframe a un minuto.

Tutto dipende dallo stile della propria attività.

Solitamente, per chi opera in trend, tutti i timeframe monitorati dovrebbero essere allineati. Tutti cioè dovrebbero fornire lo stesso segnale.

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Qual è il miglior time frame per il day trading?

Hai già capito che non esiste un timeframe migliore di un altro, né per il multiday né per il day trading.

Tuttavia, l’arco temporale utilizzato da moltissimi traders è quello a 15 minuti. Sembrerebbe essere né troppo piccolo né troppo grande.

Pur se relativamente breve, riesce a mostrare un trend abbastanza pulito e privo di rumori erratici, presenti invece su timeframe minori. Rispetto a timeframe superiori, invece, è più reattivo e mostra qualche dettaglio in più.

Se anche il timeframe a 15 minuti è molto amato, questo non significa che anche tu dovrai utilizzarlo per forza.

Dovrai prima testarlo e valutare se si adatta alla tua strategia ed al tuo modo di gestire le posizioni.

Buon trading!

Alessandro Moretti

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