Broker's battle: La guida definitiva per scegliere il broker
menù

Guida completa sull’Analisi Tecnica Trading

18 Giugno 2020

Vedo molti aspiranti trader che si buttano a capofitto nello studio delle candele giapponesi senza prima aver capito l’utilizzo e la funzionalità di una disciplina del trading molto importante: l’Analisi Tecnica.

Prima di iniziare a fare trading devi necessariamente conoscere gli step che ti permettono di fare una corretta analisi tecnica dei mercati finanziari.

Lo sai che se chiedessi a 100 trader di spiegarmi che cos’è l’analisi tecnica e a che cosa serve, probabilmente il 90% di loro non sarebbe in grado di darmi una risposta corretta ed approfondita?

Disarmante come dato non trovi?

Questo accade perché la maggior parte delle persone fa trading e parla quotidianamente di analisi tecnica senza però sapere realmente quale sia il suo scopo reale.

È come immaginare un chirurgo che pretende di utilizzare un bisturi sapendo che serve ad incidere, ma non sapendo come impugnarlo.

Oppure un avvocato che vuole difendere i suoi clienti, ma che non conosce il codice civile o penale.

Sono sicuro che non c’è bisogno che ti dica che fine farebbero.

Questa è una competenza che devi avere sia che tu voglia fare analisi tecnica sul forex, sia sul mercato azionario (italiano, europeo, americano) sia sulle commodity, o comunque in generale su ogni strumento finanziario che necessita di un’analisi.

Purtroppo troppi trader alle prime armi si buttano immediatamente (o vengono a volte dirottati)

verso la parte pratica e monetaria del trading e non hanno così la possibilità di apprendere realmente i principi e lo scopo dell’analisi tecnica.

Ancora peggio il web è pieno di trader che ti vogliono vendere ad ogni costo il loro corso di analisi tecnica,

dove spiegano tantissime cose che vanno benissimo a patto che tu abbia compreso veramente l’utilizzo reale dell’analisi tecnica.

Per farti capire meglio cosa voglio dirti, ti faccio un esempio elementare:

È come costruire una casa: è possibile farlo, molti lo fanno, ma se provi a costruirla partendo dal tetto, ovviamente non ci riusciresti mai.

Lo stesso vale per l’analisi tecnica:

se si studia dalle fondamenta e si apprende realmente il suo significato, allora può essere utilizzata in modo profittevole,

altrimenti crollerà tutto e, mi spiace dirtelo, fallirai miserabilmente.

Tra l’altro, prima di procedere con la lettura, ho piacere di segnalarti il mio corso base di analisi tecnica che trovi gratuitamente su Youtube.

Analisi Tecnica Trading: Cominciamo dunque dalle basi

L’analisi tecnica è lo studio dell’andamento dei prezzi attraverso l’uso di grafici, che rappresentano il movimento dei prezzi nel tempo. Analizzando tale movimento, si individuerà la formazione di un trend nelle sue fasi iniziali, al fine di prevedere il suo sviluppo futuro più probabile.

Una delle regole principali di un trend, è che una volta formato, è più probabile che prosegua tale direzione, questa regola deriva dalla teoria di Charles Dow sviluppata nel 1900.

Quindi, devi andare a individuare il trend nelle sue fasi iniziali, per poi prevedere la sua direzione futura più probabile.

Analizzate tale fasi e lo sviluppo del trend si andrà a investire in quella direzione.

Sembra una cosa semplice, ma non è cosi facile.

Analisi Tecnica Trading: un semplice esempio

Con questo articolo mi piacerebbe fare un esempio molto banale, ma con l’obiettivo di mandare un messaggio a te e a tutti i principianti o tutti coloro che si stanno avvicinando per la prima volta al trading ed allo studio dell’analisi tecnica.

Vorrei mandare un messaggio semplice, ma di impatto, per far capire a cosa serve realmente l’analisi tecnica e quindi come dovrebbe essere utilizzata.

Sono sempre stato convinto che per far capire bene ad una persona quanto ho da spiegare niente è meglio di un semplice esempio.

Ecco che voglio fare lo stesso con te per essere sicuro che capisci cosa voglio dirti.

Immagina di avere un sacco pieno di palline colorate rosse e verdi e non sai ne quante palline ci sono, ne tanto meno se sono di più quelle rosse o quelle verdi.

Ora supponi che qualcuno ti dica di pescare una pallina a caso e di pronosticare il colore che avrà la pallina scelta.

In assenza di aiuti, non puoi avere alcuna idea, neanche minima, su quale pallina pescherai.

Potrai solo aspettarti di avere il 50% di possibilità di pescare una pallina verde ed il 50% di possibilità di pescare una pallina rossa.

Analisi Tecnica Trading: Fino a qui tutto chiaro?

Immagina adesso di avere a disposizione uno strumento (l’analisi tecnica) che ti permetta di capire, senza guardare nel sacco, se ci sono più palline rosse o più palline verdi.

Nel momento in cui sai se ci sono più palline rosse o verdi, la scelta di pronosticare l’esito della tua estrazione sarà molto più semplice e razionale.

Ipotizza che il tuo strumento (l’analisi tecnica) ti dice che le palline verdi sono maggiori delle palline rosse.

Quando andrai a pescare, sai che avrai più possibilità di pescare una pallina verde piuttosto che una rossa.

Di conseguenza, se sei una persone razionali, quando ti verrà chiesto di pronosticare il colore della pallina che pescherai,

la tua scelta si orienterà sul colore verde, ossia sul colore che avrà la probabilità più alta di poter essere pescato.

Cominci a capire meglio?

Ovviamente lo strumento non ti dirà mai con esattezza la percentuale di palline verdi o rosse che sono presenti nel sacco.

La certezza non sarà mai al 100%, ma con uno strumento che ti aiuta ad aumentare le probabilità di uscita di un colore piuttosto che un altro è di certo un grande aiuto!

Adesso supponi, per assurdo, di sapere con certezza che 99 palline su 100 totali siano di colore verde.

Quando andrai a pescare, ci sarà sempre 1 possibilità su 100 di pescare la pallina rossa.

Tale concetto si rafforza nel momento in cui ti sarà chiesto di “scommettere” parte del tuo capitale sulla scelta del colore della pallina estratta.

Sotto la pressione psicologica di perdere parte del capitale “investito”, a meno che tu non sia un folle, sceglierai il colore delle palline che sono presenti in maggior numero dentro al sacco.

Confrontiamo adesso le 2 situazioni:

  • Caso 1: sei completamente abbandonato alla casualità. Non hai la più pallida idea di cosa ci sia dentro al sacco e quindi non puoi immaginare minimamente quale sarà l’esito più probabile della nostra estrazione.
  • Caso 2: sai se ci sono più palline rosse o più palline verdi. Di conseguenza puoi ipotizzare quale sarà il colore che  avrà più probabilità di essere estratto, ma non sai in che percentuale. Può essere il 51% o il 99%, però hai comunque una qualche indicazione.

E’ chiaro che, se potessi scegliere, auspicherai di trovarti nella situazione 2, nella quale hai delle indicazioni e non sei completamente abbandonato al processo casuale.

Se scegliessi sempre il colore più probabile, su una serie elevata di estrazioni, molto presumibilmente le tue scelte giuste saranno maggiori di quelle sbagliate.

Il caso 2 ti metterebbe in una netta posizione di vantaggio rispetto al caso 1.

Passando alla realtà, dovrebbe apparire già abbastanza chiaro quale sia il ruolo che gioca l’analisi tecnica ed il modo in cui dovrebbe essere utilizzata.

Se paragoni l’esempio appena fatto al mondo del trading, avrai i seguenti accoppiamenti:

  • Il sacco contenente le palline colorate è il mercato (o più precisamente il titolo che stiamo analizzando)
  • Le palline colorate rosse e verdi sono le direzioni che il mercato può prendere (rialzista o ribassista)
  • La scelta del colore che avrà la pallina estratta è l’esecuzione del trade (buy o sell)
  • L’estrazione della pallina è la direzione che il mercato prende (long o short)
  • Lo strumento che ci dice se ci sono più palline rosse o verdi è l’analisi tecnica
  • Il corretto funzionamento dello strumento è associato alla corretta applicazione dei principi di analisi tecnica

L’analisi tecnica deve essere utilizzata per farci dire se ci sono più probabilità che il mercato prenderà la via rialzista o ribassista. Attenzione a capire il concetto che non ci dirà mai con certezza se salirà o scenderà, ma ci dirà semplicemente quale sarà lo scenario più probabile.

Analisi Tecnica Trading: ma come si fa a stabilire quale sarà la direzione più probabile?

Il primo principio su cui si costruisce l’analisi tecnica è che, un trend, una volta stabilito, è più probabile che continui piuttosto che inverta la sua direzione.

 

guida analisi tecnica

Questo principio deriva dalla psicologia della massa degli operatori che compone il mercato e che spinge i prezzi in alto ed in basso nel tempo.

Dato che la psicologia degli esseri umani (intesi come massa di persone) è immutabile in quanto parte della natura stessa dell’uomo, questo principio che ha funzionato in passato, tenderà ad essere vero anche in futuro (almeno fin quando il mercato sarà formato prevalentemente da esseri umani).

Lo scopo dell’analisi tecnica è quello di individuare il trend attuale del mercato (nell’arco temporale di nostro interesse) con l’obiettivo di prevedere il percorso più probabile che i prezzi seguiranno e sfruttarlo a proprio favore durante la nostra attività di trading.

COSA SIGNIFICA QUINDI FARE L’ANALISI TECNICA?

Fare analisi tecnica, significa individuare il trend, prevedere lo scenario più probabile (in direzione del trend individuato), investire nella direzione del trend.

Va da se che, operare contro il trend rilevato, è come scegliere che sarà estratta una pallina rossa sapendo che nel sacco ci sono più palline verdi che rosse.

La scelta è chiaramente soggettiva, ma poi risulterebbe inutile lamentarsi se i risultati ottenuti non sono in linea con le aspettative.

Se si usa l’analisi tecnica per prevedere l’andamento futuro più probabile che i prezzi seguiranno, essa va usata in modo corretto.

Utilizzare l’analisi tecnica in modo non corretto (che può significare non saper individuare un trend,

non sapere quando usare un indicatore piuttosto che un altro, non saper riconoscere figure grafiche, non sapere individuare supporti e resistenze), porta inevitabilmente alla perdita di affidabilità del nostro strumento.

E’ come se un finto chirurgo, nel tentativo di utilizzare un bisturi (che crede di saper utilizzare ma che in realtà non sa neanche a cosa serve), dicesse che è rotto e che non funziona.

Il problema non sta nello strumento (il bisturi in questo caso) che funziona benissimo, ma nel suo utilizzatore (che nel trading è l’analista) che non sa utilizzarlo in modo corretto ed appropriato.

L’analisi tecnica va utilizzata con lo scopo di ipotizzare lo scenario che ha più probabilità di verificarsi.

Tale scopo si raggiunge individuando il trend attuale del mercato ed ipotizzando che è più probabile che un trend prosegua piuttosto che inverta la sua direzione.

ECCO I 3 PRINCIPI SU CUI SI FONDA L’ANALISI TECNICA

Questi 3 principi sono stati sviluppati da Charles Dow a fine 800, ne possiamo riassumere in

  • I mercati scontano tutto
  • I prezzi si muovono in trend
  • La storia si ripete

Alessandro anche tu con sta storia che “i mercati scontano tutto” ma cosa vuol dire?

I mercati scontano tutto” significa che ad oggi i prezzi riflettono tutte le notizie che sono conosciute, presenti e future, cosi che viene scontato e assimilato dal mercato.

I prezzi si muovono in un trend“, tali trend hanno diversi gradi e sono principalmente tre:

  • Il Trend Ribassista
  • Trend Laterale (assenza di trend)
  • Il Trend Rialzista

guida analisi tecnica

E’ molto importante questa regola: fissala bene nella tua testolina:

Una volta che i prezzi instaurano un nuovo trend è più probabile che proseguono tale direzione, piuttosto che la invertano.

Analisi Tecnica Trading: Cosa significa che “la storia si ripete”?

La storia si ripete” significa che le figure o pattern di prezzo che si sviluppano nel passato è molto probabile che si ripetano anche in futuro, quindi ciò che ha funzionato nel passato con molta probabilità potrà funzionare in futuro.

Il motivo è che tutti i movimenti dei prezzi sono basati sulla psicologia umana, e tali comportamenti, risultano essere constanti nel tempo e nello spazio.

In breve la psicologia umana rimane sempre la stessa, sia nel passato che nel futuro e in qualsiasi posto o luogo. Soprattutto quando agiscono in massa e non individualmente, perché tale comportamento è primordiale.

I VANTAGGI DELL’ANALISI TECNICA

Si può riassumere in quattro punti i vantaggi dell’analisi tecnica:

  • Flessibilità
  • Adattabilità
  • Timing
  • Previsione economica

 I 4 punti fondamentali dell’analisi tecnica

Flessibilità:

Può essere usata in qualsiasi arco temporale, operando nel breve, medio e lungo periodo. La si può usare “intraday”, operazioni che si aprono e si chiudono nell’arco di una giornata, o “multiday” operazioni che durano qualche giorno o settimana e operazioni a lungo termine che durano mesi o anni.

Quindi la si può vedere in un ottica di trading a breve termine o in ottica di investing, di investimento a lungo termine.

Adattabilità:

La si può usare su molti strumenti finanziari, analizzando azioni (italiane, americane, ect), indici, materie prime (oro, argento, petrolio, ect) e il forex (cambi valutari, eur/usd, ect).

Timing:

Funziona molto bene nella determinazione del tempo di ingresso e di uscita dal mercato.

Ti permette di capire quando dobbiamo comprare o vendere un titolo, lavorando sul movimento dei prezzi e analizzando il loro comportamento,

riuscendo a trovare livelli chiave del mercato, in un determinato periodo.

Previsione economica:

L’analisi tecnica può essere impiegata per fare previsioni economiche.

Per esempio analizzando il costo delle materie prime, può dirci molte cose sul futuro andamento dell’inflazione, un loro aumento, presuppone una salita dei prezzi dei prodotti e quindi tende ad aumentare anche l’inflazione.

Ora hai le basi fondamentali per poter iniziare a fare l’analisi tecnica dei mercati finanziari, ma non basta.

Perché ti dico che non basta fare solo analisi tecnica? Perché l’analisi tecnica in se è solo la punta dell’iceberg del mondo del trading.

Per poter fare trading devi combinare l’analisi tecnica con un’altra tipologia di analisi, che è l’analisi fondamentale.

Ora voglio spiegarti come fare l’analisi fondamentale e farti un paragone oggettivo tra l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.

Vediamole insieme!

Analisi Tecnica o Analisi Fondamentale?

C’è sempre stato uno scontro totale tra i sostenitori dell’una contro i sostenitori dell’altra.

Ognuno fermo sui suoi principi, muro contro un muro, credendo che la propria metodologia di analisi sia migliore dell’altra e che l’altra, sostanzialmente, non serva a nulla.

Insomma un’infinita battaglia persa contro i mulini a vento. 🙂

E allora data la grande confusione, soprattutto per chi inizia, cercherò di fare un po’ di chiarezza su questi 2 tipi di analisi.

L’analisi tecnica

L’analisi tecnica analizza i prezzi, quindi gli effetti provocati da delle cause che non conosciamo, quindi si concentra sull’analisi degli effetti del prezzo, per esempio, di un’azione.

Se l’azione sale significa che c’è qualche causa che ha spinto i prezzi a salire, e quindi ha spinto i compratori a pagare prezzi più alti.

All’analisi tecnica non interessano le cause, ma guarda soltanto gli effetti.

L’analisi fondamentale

L’analisi fondamentale, invece, analizza i bilanci, il settore, il business, l’economia, la macroeconomia, e quindi si concentra sulle cause che generano i movimenti dei prezzi, che a loro volta generano un effetto (che si vede sull’andamento del grafico).

Ricapitolando:

L’analisi tecnica si concentra sugli effetti: non tiene conto delle cause perché sostiene che esse siano inglobate all’interno dei prezzi.

Serve per dettare il timing più corretto per capire quando comprare e quando vendere.

L’analisi fondamentale si concentra sulle cause: analizza i bilanci e le situazioni macro per capire e vedere le cause che stanno alla base di un’azienda. Così facendo è possibile determinare il valore intrinseco, o meglio, il valore reale di un’azione o società.

Serve per determinare COSA comprare e cosa vendere.

Analisi tecnica o analisi fondamentale? Uniamole insieme per una migliore analisi

Unendo l’analisi tecnica con l’analisi fondamentale, puoi utilizzare l’analisi fondamentale per vedere che cosa comprare e quindi per concentrarti sulle azioni (ad esempio per comprare le azioni di una società che sono solide e che hanno un business in crescita), e puoi usare in contemporanea l’analisi tecnica per decidere quando comprare il titolo e quando invece venderlo.

Così facendo, avrai sicuramente capito, sei in grado di eliminare subito quei titoli che potrebbero non rispettare la tua strategia e quindi costruire il tuo portafoglio azionario con titoli di aziende solide.

Il timing diverso dell’analisi tecnica e dell’analisi fondamentale

Gli orizzonti temporali dell’analisi tecnica e dell’analisi fondamentale sono diversi, nello specifico l’analisi tecnica può essere utilizzata sia nel breve che nel medio e lungo termine, quindi è un po’ adatta a qualsiasi orizzonte temporale.

Con l’analisi tecnica puoi comprare e vendere azioni anche all’interno di una stessa giornata.

L’analisi fondamentale, invece, si presta solamente per analisi di lungo termine e, quindi, per comprare azioni e tenerle per mesi se non addirittura anni.

Ecco che l’orizzonte temporale è diverso in questo senso: l’analisi tecnica è un po’ più flessibile rispetto all’analisi fondamentale.

L’analisi tecnica ha come fonte i dati dei grafici che riassumono i movimenti dei prezzi, l’analisi fondamentale, invece, prende i dati dai bilanci delle società e dai dati macroeconomici.

Ne consegue che queste 2 tipologie di analisi hanno una lettura completamente diversa.

Infatti l’analisi tecnica ha come concetti la teoria di Dow.

L’analisi fondamentale, invece, utilizza come dati il ROE, ROA, bilanci, ecc.

L’obiettivo dell’analisi tecnica

Trovare un trend, quindi vedere il trend dei prezzi che può essere, ad esempio, rialzista e quindi andare ad operare in direzione di quel trend.

L’obiettivo dell’analisi fondamentale

Si concentra nel trovare il valore intrinseco della società, cioè analizzare i bilanci di un’azienda.

La visione dell’analisi tecnica

L’analisi tecnica ha una visione sul passato, ovverosia guarda i movimenti passati dei prezzi.

La visione dell’analisi fondamentale

L’analisi fondamentale guarda ai dati passati perché analizza i bilanci, ma guarda anche le stime future di crescita della società.

Un bravo analista tecnico deve sapere integrare perfettamente queste 2 tipologie di analisi e non può permettersi di ritenere una migliore dell’altra.

Deve saperle integrare alla perfezione per essere in grado di fare un’analisi completa per ogni strumento finanziario che intende analizzare, sia che lavori per se stesso sia che lavori per terze persone.

FARE TRADING CON L’ANALISI TECNICA

L’attività di trading è molto complessa costituita da 3 elementi fondamentali:

  • Processo di analisi
  • Gestione del capitale e definizione del rischio
  • Psicologia e gestione delle emozioni

Tali elementi hanno tutti la stessa importanza.

La noncuranza anche di uno solo di questi 3 aspetti, porterà inevitabilmente al fallimento nel lungo termine.

E’ come sedersi su uno sgabello che poggia su 3 piedi.

Togliere uno solo dei suoi 3 piedi, causerà la mancanza di equilibrio e l’inevitabile caduta di chi vi è seduto sopra.

Il mio corso di introduzione all’analisi tecnica dei mercati finanziari tratterà le basi del primo elemento: il processo di analisi. Ritengo sia indispensabile per gettare delle solide fondamenta su cui costruire il proprio successo.

Durante il corso, così come in tutti gli altri, utilizzerò un approccio molto umile e modesto volto sempre ad evidenziare rischi e criticità di tutti gli strumenti che andrò ad illustrare, senza mai illudere i partecipanti di trovare la formula magica per ottenere facili guadagni e senza alcuno sforzo.

L’analisi tecnica funziona, il suo valore predittivo ha resistito alla prova del tempo ed è ampiamente riconosciuto dagli esperti del settore.

Viene utilizzata da sempre, ma per avere successo, deve essere utilizzata in modo sano e corretto, conoscendo rischi e potenzialità di tutti gli strumenti a disposizione.

ACCEDI ORA al gruppo Facebook Io Investo: il gruppo di trading e investimenti più grande d’Italia con 7 analisti e trader pronti ad aiutarti.

Analisi Tecnica Trading: Indicatori di analisi tecnica

Gli indicatori di analisi tecnica sono molto importanti da utilizzare all’interno della tua strategia, ma li devi anche conoscere bene 🙂

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da parte di un mio cliente che sta imparando la mia strategia in 10 step e mi ha chiesto:

Mi trovo molto bene con l’indicatore stocastico perché segue le fasi del mercato, quindi oscilla insieme al mercato, ma vorrei sostituirlo al directional movement.

Perché proprio il directional movement?

Perché è un indicatore di analisi tecnica che è alla base della mia strategia.

La sostanza di questa domanda è:

Il confronto tra l’indicatore stocastico ed il directional movement

Ma prima di fare il confronto vero e proprio, occorre fare una doverosa premessa.

Ovverosia, devi sapere che ogni indicatore ha un ruolo diverso, ma soprattutto ci sono indicatori che funzionano in fasi di mercato diverse.

Quindi per prima cosa devi conoscere l’indicatore che stai utilizzando e devi sapere che cosa significa l’indicatore stesso.

Nello specifico non devi vedere l’indicatore solamente come una linea e basta, ma devi entrare nella logica che, l’indicatore, è semplicemente una linea che mostra in modo diverso un grafico, quindi semplifica l’andamento dei prezzi.

Questo perché, molto spesso, gli indicatori hanno come fonte proprio l’andamento dei prezzi, ovverosia mostrano l’andamento del mercato in maniera diversa per semplificarti la lettura del prezzo.

Capisci perché dico che prima di usare un indicatore lo devi conoscere e capire cosa ti mostra e come può aiutarti?

L’indicatore di analisi tecnica directional movement

guida analisi tecnica

Il directional movement è un indicatore detto “filtro”, perché serve a farti capire se il mercato è in trend o se non è in trend.

L’indicatore di analisi tecnica stocastico

guida analisi tecnica

Lo stocastico è un classico indicatore trendless, quindi che funziona bene nelle fasi di mercato senza trend.

Quindi?

Avrai sicuramente capito che sostituire il directional movement con lo stocastico non è possibile.

Non è possibile perché si va a sostituire un indicatore che funziona da filtro che mostra se il mercato è in trend oppure se non è in trend, con un indicatore che, invece, funziona soltanto nelle fasi senza trend.

Per cui si va a perdere quello che è un indicatore fondamentale (directional movement) a fronte di un indicatore che funziona solo in determinate fasi del mercato (stocastico).

Oltretutto la mia strategia è una strategia trend following per cui inserire un indicatore trendless (cioè un indicatore di ipercomprato e ipervenduto) non ha assolutamente senso.

Lo stocastico nello specifico

Lo stocastico è un indicatore che segue bene le oscillazioni del mercato perché non fa altro che dirti, nel range minimo e massimo degli ultimi periodi, dove si trovano i prezzi.

Nello specifico, quando è alto ti dice che i prezzi si trovano sui massimi del range e quando è basso ti dice che, i prezzi, si trovano sui minimi del range.

Il directional movement invece ti mostra tutt’altre informazioni.

Quale indicatore di analisi tecnica usare?

La risposta è: DIPENDE.

Lo so che potrà sembrarti banale, ma non so quale sia la tua strategia, non so se tradi i breakout, se segui il trend, se cerchi di anticipare il trend.

Insomma ogni indicatore di analisi tecnica deve integrarsi al meglio all’interno della tua strategia e al tuo modo di fare trading.

Ecco perché ti dico che prima di usare un indicatore nella speranza di trovare la soluzione più semplice per fare trading, lo devi prima conoscere e capire quale aiuto ti potrebbe dare nella lettura del grafico che stai analizzando.

Gli indicatori non sono solo delle linee che ti dicono dove comprare e dove vendere, gli indicatori li devi contestualizzare e soprattutto devi dargli un senso logico che si leghi alla tua strategia.

Lo stocastico può essere utilizzato, non sto dicendo il contrario, anzi, quello che sto dicendo è che deve essere utilizzato all’interno di una strategia trendless, quindi di ipercomprato e di ipervenduto,

ovverosia che compra nelle fasi senza trend (compri sui minimi e vendi sui massimi) in maniera rapida.

Analisi Tecnica Trading: rottura di un supporto o resistenza

Infine, voglio spiegarti i 3 modi per stabilire la validità della rottura di una trendline, di un supporto o di una resistenza.

Tantissime persone, ogni giorno, mi scrivono perché non riescono a capire, o meglio, non riescono a valutare bene i break-out di un determinato livello grafico.

I break-out sono una croce e delizia di tantissimi trader. 🙂

Ovverosia, la rottura di un supporto o di una resistenza può permetterti di farti fare grandi trade, ma alcune volte danno dei falsi segnali.

Ed è proprio qui che occorre avere un occhio ancor più oggettivo e critico.

Come possiamo ridurre questi falsi segnali e valutare la validità di un break-out ?

Ma prima voglio rispondere ad una domanda ancora più importante: “Quando un break-out è più valido di un altro?

Ci sono sostanzialmente 3 casi:

Caso 1: trendline, supporto o resistenza?

Sei di fronte ad un determinato livello di prezzo, che può essere una trendline

(attenzione alle trandline perché devono essere tracciate in maniera corretta se no la validità di un breakout della stessa potrebbe essere invalidato dal solo fatto che hai tracciato la trendline in maniera errata), un supporto o una resistenza.

Accertati che sia stato rotto per almeno il 3% da quello specifico livello.

Questa percentuale puoi stabilirla tu, ma più è ampia questa percentuale, ovviamente più è affidabile il segnale però cederai una parte di rendimento potenziale, perché entrerai più tardi.

Tanti di voi magari entrano al break-out al millimetro, quindi quando un livello è rotto dello 0,2-0,3 o 0,4%, ma questo purtroppo dà tantissimi falsi segnali.

Piuttosto aspetta che il break-out venga fatto per almeno il 2-3%, ripeto, meglio il 3%.

Caso 2: Il volume: questo sconosciuto!

Il volume: la candela di break-out dovrebbe essere fatta con volumi molto elevati.

Più sono alti e meglio è, o comunque deve essere fatto con volumi in aumento rispetto alla media dei volumi sul titolo che stai analizzando.

Poi ogni titolo ha i suoi volumi, e questa regola dei volumi vale soprattutto per le rotture al rialzo.

Quindi per le rotture delle resistenze, e deve essere una regola che devi seguire in maniera ferrea, deve esserci un aumento dei volumi perché devono esserci compratori, e deve esserci aggressività dei compratori.

Nelle rotture al ribasso, quindi di supporti, questa regola può essere anche derogata, ovvero possono essere fatte anche con volumi non proprio in aumento.

Quando i volumi sono bassi sulla rottura attendi il pull-back quindi dei ritracciamenti sul livello precedentemente rotto.

Caso 3: Il tempo

Il tempo è un altro criterio molto importante, perché più tempo passa dalla rottura, più quella rottura assume un valore importante per il mercato e quindi gli operatori si convincono che quel break-out è un vero break-out.

Quindi, gli operatori stessi, continuano ad operare in direzione di quel break-out stesso.

Per i più conservativi, quelli cioè meno inclini al rischio e che magari preferiscono operazioni più lunghe, attendere la conferma di almeno un 1 o 2 giorni dalla rottura e non operare durante il breakout, può essere un alternativa.

Purtroppo, ammenochè non ci si trovi in presenza di un pull back, un  entrata ritardata sacrificherà inevitabilmente la singola operazione sia sull’eventuale mancata performance, sia sul lato perdita potenziale intesa come distanza tra ingresso e stop loss.

Allo stesso tempo, se il secondo giorno dopo la rottura, questa viene mantenuta, allora tale rottura assumerà una maggiore validità.

Ti auguro buon Trading

Scopri il video corso a Caccia Di Trend per imparare una strategia efficace che in modo semplice e veloce, ti permetterà di individuare e cavalcare le azioni in trend, e ottenere performance strabilianti

Alessandro Moretti

 

 

Lascia un Commento

0Commenti

    Lascia un commento