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Analisi Tecnica Tiscali

11 Settembre 2020

Prima di iniziare con l’analisi tecnica Tiscali scopriamone la storia.

Tiscali, fondata nel 1988 da Renato Soru è stato il primo operatore a fornire il free internet in Italia.

L’azienda venne quotata sulla Borsa Italiana nel 1999

Tiscali è stata anche precursore nel  lanciare il servizio di preselezione dell’operatore, e a offrire le telefonate gratuite via internet, grazie al software “Voispring”.

Nel 2000 la bolla delle dot.com fece salire vertiginosamente il valore delle azioni tiscali,

questo le permise fino al 2003 di acquistare numerose aziende europee.

Nel 2004 le dimissioni di Soru per dedicarsi alla politica segna uno spartiacque nella storia dell’azienda che decide di vendere quasi tutte le sue controllate estere per focalizzarsi solo sui mercati in cui è molto forte: Italia ed Inghilterra.

Da li seguono una serie di aumenti di capitale (2008/2009) e di fusioni (2015) che portano le quotazioni Tiscali ad una pesante svalutazione azionaria.

Analisi Tecnica Tiscali: la storia recente.

Negli ultimi cinque anni il prezzo delle azioni Tiscali è sceso del 79%, di cui il 53% solo nell’ultimo anno.

Dato che Tiscali non ha realizzato profitti negli ultimi dodici mesi, per capire l’andamento dell’azienda è bene concentrarsi sulla crescita dei ricavi per formare una rapida visione dello sviluppo del suo business

Negli ultimi cinque anni Tiscali ha visto i propri ricavi ridursi del 2,9% annuo. 

Anche se ciò non è considerata propriamente una catastrofe non va comunque bene. 

Il grafico mostra come le entrate siano diminuite anno dopo anno passando dai 230 milioni di euro dei 2013 ai 140 milioni del 2019 e con utili netti in negativo di quasi il 12%.

Se l’azienda si reggesse sulle proprie gambe ed avesse liquidità di cassa a sufficienza per coprire i suoi debiti forse qualche anno in perdita non sarebbe un problema,

ma questo non è certamente il caso di Tiscali.

I suoi assets non coprono l’ammontare totale del debito dell’azienda,

inoltre quelli di brevi periodo, ovvero quei beni liquidabili velocemente per far fronte a necessità  aziendali impellenti non possono far fronte nemmeno alla metà dei debiti a breve scadenza.

Analizzando il grafico del debt-to.equity è ancora più evidente di come Tiscali sia un’azienda fortemente indebitata e non in grado di far fronte da sola a questa situazione.

Analisi Tecnica Tiscali: novità all’orizzonte

E’ fresca fresca la notizia che Tim e Tiscali hanno definito i termini di una  probabile partnership strategica sullo sviluppo del mercato ultra-broadband attraverso la partecipazione commerciale della società di Renato Soru al progetto di co-investimento FiberCop.

 Il progetto consiste, in un primo momento nel razionalizzare la rete di Tiscali creando le condizioni per agevolare la migrazione dei propri clienti sulla rete ultrabroadband di FiberCop.

Gli interventi consentiranno inoltre a Tiscali di ridurre in modo consistente i costi di infrastruttura di rete e quindi magari anche il debito appena citato.

Nel medio-lungo termine l’accordo consentirà a Tiscali di attivare sulla rete di nuova costituzione una quota significativa dei propri accessi.

Uno sguardo da vicino

La notizia di questa co-partecipazione con Tim è stata una boccata d’aria per le azioni Tiscali, che ne hanno beneficiato con giorni turbolenti e al rialzo.

La forza relativa dopo anni si è riportata sopra l’indice di riferimento delle small/mid Cap italiane.

Anche in ottica di breve termine non possiamo però certo parlare di trend al rialzo, uno scossone c’è stato vero, tant’è che il prezzo da 1 cent a quasi 5 cent.

Altrettanto velocemente l’euforia degli operatori di mercato sulle azioni Tiscali è schiumata ed il prezzo ha già perso il 50% del profitto guadagnato.

Sul lungo periodo la storia l’abbiamo appena raccontata, un declino delle azioni  Tiscali da  5 anni ed oltre.

Ci rendiamo conto che Buffett ha detto che gli investitori dovrebbero comprare quando c’è sangue nelle strade, 

ma avvertiamo che dovrebbero prima essere sicuri di acquistare un’attività di alta qualità e Tiscali non sembra andare in questa direzione.

E tu cosa ne pensi? Credi che questa nuova partnership con TIM possa risollevare l’azienda o visti i rendimenti di anni non c’è speranza?

Fammi sapere cosa ne pensi motivandolo nei commenti

Davide Cassaghi

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