UN ADDIO ANTICIPATO QUELLO DI SERGIO MARCHIONNE ALLA FIAT

Notizia di poche ore fa quella dell’addio anticipato di Sergio Marchionne alla Fiat, in quanto non è più l’amministratore delegato di Fiat Chrysler, in seguito ad un intervento alla spalla in una clinica Svizzera proprio in questi giorni.

In realtà le Sue condizioni si sono aggravate, tra l’altro sta lottando in questo momento tra la vita e la morte, quindi facciamo i nostri più sinceri auguri a Sergio Marchionne di pronta guarigione.

A causa di questo problema di salute, non ricopre più la carica di amministratore della Fiat FCA.

Infatti, a seguito di un consiglio d’amministrazione è stato rimosso dal Suo incarico perché chiaramente non poteva più guidare la società.

Chi subentrerà al posto di Sergio Marchionne?

Al Suo posto subentra Mike Manley, ponendo così fine all’era Marchionne dopo 14 anni di successi.

Marchionne, infatti, entrò in consiglio di amministrazione di Fiat nel 2003, e nel 2004, su invito del vecchio presidente Umberto Agnelli, divenne poi amministratore delegato.

Dal 2004 praticamente la società Fiat era quasi fallita quando Marchionne venne messo come  amministratore, per cercare di risanarla e di salvarla.

Non è stato facile: ci ha impiegato diversi anni, anche se in realtà i primi successi arrivarono subito già nei primi anni 2005/2006.

Un piano industriale che ha portato la società a crescere tantissimo dai primi anni, con un aumento del fatturato.

Fiat è stata riportata in utile già dall’anno successivo.

La vita lavorativa di Marchionne con questi successi lavorativi sono stati scanditi da diverse tappe.

Ha rivisto i contratti di lavoro degli operai Fiat.

Marchionne è stato un personaggio un po’ controverso, non amato particolarmente dai sindacati e dai lavoratori, proprio per la sua visione molto “aziendalistica”.

Infatti, una delle Sue più grandi innovazioni sono state, in Italia, l’introduzione dei contratti legati alla produttività.

Contratti che sembravano essere uno scandalo incredibile per i sindacati, invece si è poi rivelato un grandissimo successo.

Le retribuzioni, o parte delle retribuzioni, alla produttività delle persone, in Italia, è chiaramente un concetto veramente lontano anni luce.

“Ma come ti permetti, come ti viene in mente, di legare un contratto di lavoro in base a quanto si produce!”

“E’ meglio dare gli stipendi fissi così i lavoratori possono mettersi in malattia, assentarsi dal lavoro e non fare nulla per gran parte della giornata. Tanto lo stipendio è sempre lo stesso”.

E quindi, Marchionne, ribaltò anche questo modo di retribuire gli operai Fiat.

 

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Marchionne e l'espansione del marchio Fiat in Europa

Marchionne è stato ricordato anche per l'uscita da confindustria e per la grandissima acquisizione della vecchia Chrysler.

Chrysler americana che era sull'orlo del fallimento, è riuscito a gestirla in modo egregio, si può dire quasi da caso studio.

Con l'acquisizione di Chrysler ha salvato, la stessa, appunto da un fallimento, riuscendo ad espandere il marchio Fiat anche in Europa.

Per cui, possiamo parlare di una carriera lavorativa, quella di Marchionne, veramente scandita da grandissimi successi.

Adesso Fiat è salva e non è in mano agli stranieri, evitando così  che la società diventasse un pasto per investitori stranieri e banche d’affari.

Oggi Fiat è una società internazionale che fattura miliardi e miliardi di euro e di dollari, e questo lo dobbiamo soprattutto grazie al lavoro di Sergio Marchionne a capo anche di Ferrari dal 2014.

Dopo qualche anno è riuscito a riportare la società, o meglio, la scuderia Ferrari anche ai vertici del campionato mondiale.

Chi è Mike Manley: il successore di Marchionne

Ad oggi, però, dobbiamo dire grazie e salutare Sergio Marchionne perché al Suo posto entrerà Mike Manley.

Anzi, è già entrato Mike Manley, ed è presidente e amministratore delegato del marchio Jeep.

Anche Manley ha un passato nella “galassia” Fiat, anche qui scandito da grandi successi. Il marchio Fiat, grazie anche all’aiuto di Manley, è riuscito a crescere di oltre il 100%.

Ad oggi, le vetture vendute superano il milione e mezzo: da quando ha preso il comando, la società, non vendeva neanche 200 mila di vetture.

Quindi anche Manley ha un passato condito di grandi successi, per cui, mi sento di dire che sono sicuro che farà bene anche il nuovo presidente.

Tra l’altro, Manley, è una persona di estrema fiducia per la famiglia Agnelli.

Come reagirà il titolo Fiat in borsa in seguito a questo cambio nei vertici alti?

In tanti mi avete chiesto una mia opinione, oltre che su Fiat anche su Ferrari.

E’ difficile dirlo, ma è possibile affermare che ci sarà sicuramente un po’ di nervosismo. Lunedì in apertura dei mercati ci potrebbero essere delle forti oscillazioni.

Per cui chi ha posizione aperte su Fiat, ciò che conta è avere delle esposizioni ridotte in seguito ad una probabile volatilità.

Potremmo aspettarci un’apertura in gap down che potrebbe essere riassorbito immediatamente.

Attualmente è comunque Impossibile fare previsioni: quello che si sa sicuramente è che ci saranno delle oscillazioni violente al ribasso.

Livello chiave da tenere sotto controllo è quello posto a 15,66, rotto il quale, il titolo potrebbe accelerare al ribasso.

 

Se qualcuno riesce a tollerare queste oscillazioni del titolo molto violente dei prossimi giorni o settimane, allora potrebbe alleggerire le proprie posizioni ed eventualmente ricostruirle più avanti.

Quello che interessa agli investitori è la continuità aziendale, che è stata data grazie all'introduzione di Manley, e agli utili che farà la società.

La figura centrale di Marchionne e riflessioni su Fiat e Ferrari

Per concludere è possibile dire che Marchionne è stata una figura centrale, o meglio, una figura chiave nel successo di Fiat, ma è anche vero che è stato sostituito con un'altra figura altrettanto di successo.

Nel lungo termine gli investitori, quindi il mercato, guarderà agli utili e alla crescita della società di fatturato, che sicuramente non avranno delle ripercussioni negative dall’assenza di Segio Marchionne.

Nel breve termine assisteremo, quindi, ad una maggiore volatilità del titolo, nel medio periodo occorrerà porre attenzione agli utili e fatturato di Fiat.

Anche Ferrari potrebbe subire delle forti oscillazioni all’inizio della nuova settimana, ma anche in questo caso bisogna guardare l'andamento nel medio lungo termine, in termini di fatturato e utili.

Buon Trading

Alessandro Moretti

 

E TU, COSA NE PENSI DI QUESTA VICENDA?

Cosa ne pensi di questo addio anticipato di Sergio Marchionne alla Fiat? Sai già come gestire, se le hai, le posizioni aperte sul titolo Fiat?

Fammi sapere la tua vision nei commenti qui sotto e condividi con i tuoi amici e colleghi interessati di trading e investimenti come te questo articolo 🙂

 


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